Ale Carini 2017

I giardini segreti dei castelli Scozzesi capitolo I: Cawdor Castle and garden

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Fotografo Ian Walker

La Scozia è rinomata in tutto il mondo per i suoi bellissimi castelli. Ogni castello che si rispetti ha il suo giardini o i suoi giardini.

Alcuni di questi giardini, sono segreti. Nascosti ai più (un tempo riservati solo ai nobili ed ai loro amici) ed oggi visitabili da noi fortunati, accendendo loro da piccoli cancelli, porte colorate e inaspettate o introdotti da piccoli labirinti.

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Ingresso del Castello

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La porta che vedete in foto, conduce ad uno Giardini segreti che più ho amato ed, in verità, è anche il primo che vidi nel giugno del 2008 quando andai per la prima volta in questa terra. Si trova nel castello di Cawdor, conosciuto anche come uno dei castelli più romantici della Scozia. Resterete estasiati dalla sua magnificenza, dall’ottimo stato della sua conservazione, dal ponte levatoio che conduce al suo ingresso e dai suoi meravigliosi giardini.

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I giardini del Castello di Cawdor:

Il Walled Garden è il più antico e risale circa al 1600. Nei record di famiglia sono ricordati i frutteti a Cawdor già nel 1635. Nella prima metà del XVII secolo i semi domestici e locali erano presumibilmente gli unici utilizzati. La prima traccia sull’utilizzo di sementi stranieri risale al 1681.  Arriva poi un momento in cui i fiori vennero trascurati e questo in concomitanza con i giorni più turbolenti della storia scozzese; dove l’enfasi era puntata sulla sopravvivenza delle persone. E’ nel 1722 che si riprende la sua cura e il suo splendore e l’elenco dei semi stranieri utilizzati cresce ancora.

Passeggiare al suo interno nel mese di giungo è stato meraviglioso, un tripudio di colori e di profumi, la natura rinasce e quasi tutto è in fiore, mentre altri angoli del giardino aspettando ancora di tornare alla vita. Davvero affascinante.

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Oltre che diverse sculture interessanti e particolari, come quella che vedere qui sotto, nel fondo ci sono tante monetine, probabilmente tanti desideri espressi, di cui forse alcuni saranno stati esauditi:

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E’ qui che troverete un piccolo labirinito, ispirato al labirinto del Minotauro, dopo un viaggio che ispirò il suo possessore. Davvero entusiasmante e certamente da non perdere se decidete di visitare questo splendido castello!!

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Nel 1981 il signor Cawdor decise di rimodellare il Walled Garden e di piantare un labirinto di agrifoglio. Il modello per questo progetto è stato ripreso da un disegno dal pavimento di mosaico della villa romana romana di Conimbriga in Portogallo e che in forma classica raffigura il labirinto del Minotauro a Cnosso a Creta.

Nella seconda metà del giardino c’è un Paradise Garden, un giardino di grovigli e uno di cardi, nonché un frutteto che è stato piantato con vecchi alberi da frutto scozzesi.

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Il Flower Garden è datato circa 100 anni dopo. E’ stato originariamente creato per lo svago estivo ed invernale. Ma col passare del tempo è dvientuo un giardino per deliziarsi in ogni periodo dell’anno. Il giardino fiorito si trova a sud del castello e venne disegnato nel 1710 da Sir Archibald Campbell. Lo stesso Thane, da giovane, era stato mandato a Poitiers per studiare. Questo soggiorno può essere il motivo dell’influenza francese nel design formale del giardino.

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Il Wild Garden è il più giovane dei giardini e fu piantato nel 1960 e circonda il castello in lungo e in largo. Il giardino selvaggio si trova tra il Castello e il fiume roccioso del Cawdor Burn.

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Camminerete immersi nel verde e nel silenzio più assoluto. Il più alto degli alberi, un Wellington, misura 160 piedi e risale al 1981. 

Ci sono cinque Natural trail/sentieri naturali di varie lunghezze, che si snodano attraverso questo bosco per circa 750 ettari, ideali per passeggiate ed escursioni.

I sentieri hanno 3 livelli diversi di difficoltà ed hanno una durata che varia da 30 minuti a 2 ore circa. I sentieri sono segnati in 3 colori diversi, così non ci si può perdere mentre si percorrono i suoi sentieri, sarete letteralmente dentro un bosco privato!! Sarete circondati da alberi secolari e meravigliosi fiori.

Noi abbiamo fatto il percorso numero 2. Pioveva quel pomeriggio, anche se a intermittenza, non avevamo l’ombrello ma noi non ci siamo neppure bagnate, tanto folta era la vegetazione.

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Un tempo i nobili ed i loro ospiti, facevano lì le loro battute di caccia.

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L’entrata della pineta si trova al di là di un piccolo ponte, sopra il fiume. È davvero suggestiva. Vi daranno una mappa per visitare il castello e dovete stare attenti a non perdere l’ingresso del bosco! Noi lo abbiamo trovato per caso, facevamo qualche foto sopra al ponte, sotto cui passa il ruscello e la nostra attenzione è stata attirata da una porta. Era messa lì così … ci siamo anche domandate se si poteva entrare o meno, poi spite da una forte curiosità abbiamo aperto .. a davanti a noi ci si è spalancato il paese delle meraviglie!

Ingresso bosco2

Occhio anche a non perdere le varie porticine segrete, e le indicazioni con i vari castelli indicate sia con taghe sul muro che per il parco mentre lo visitate. Eccone alcune, con la nostra simpaticissima modella d’eccezione 🙂

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Ed infine l’Auchindoune Garden, una serra ispirata ai giardini tibetani. A circa mezz’ora di cammino dal Castello, attraverso il Big Wood di Cawdor (o un giro di pochi minuti in una tranquilla strada di campagna al di là del villaggio) si trova Auchindoune. Qui si trovano i Giardini Auchindoune, un giardino con molti collegamenti al Tibet.

Il giardino tibetano ha trovato la sua ispirazione nelle gole drammatiche e belle di Tsangpo del Tibet, uno dei luoghi più inaccessibili al mondo. Qui, agli inizi degli anni ’20, il grande esploratore Frank Kingdon Ward e il suo collaboratore Jack Cawdor, il giovane 5 ° Earl, cercavano la grande cascata Tsangpo, che non scoprirono mai.

La collezione di piante tibetane rare, che egli riportà da questi luoghi segreti, vennero piantate nei giardini della dimora di suo zio Ian Campbell’s Auchindoune.

Qui troviamo anche un Kitchen Garden, ovvero un orto particolarmente interessante per il suo impegno nei confronti dei principi e delle pratiche organiche. Dietro le vecchie pareti in pietra crescono numerose verdure collegate ai grandi giardini e alle cucine del passato. Ed un Arboretum. Vi posto un video che vi fa fare un breve tour dei giardini in fiore, così da rendervi conto della stupenda magia che emanano questi posti.

Mi auguro che questa tappa di 50 sfumature di viaggio, attraverso i giardini segreti di Scozia vi sia piaciuta.

NB. tutte le foto sono di Proprietà di Ale Carini 2017 e/o concesse dai legittimi proprietari per l’utilizzo. E’ vitato qualsiasi uso, senza permesso scritto.

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