Glamis Castle 12 motivi per visitarlo

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“Sei Glamis,

e sei Cawdor, e sarai

quel che ti è stato promesso.

Temo tuttavia la tua natura:

è troppo piena del latte dell’umana bontà

per prendere la via più breve.

Tu vorresti essere grande, non sei

privo di ambizione, ma non vuoi

che il male la accompagni, ciò che desideri

ardentemente lo vorresti sontamente.

Non vuoi barare, eppure

accetteresti di vincere con l’inganno.

Tu, grande Glamis, vuoi avere

ciò che grida “Devi fare così”, se vuoi averlo,

e ciò che hai paura di fare che non

desidero che sia fatto.”

W. Shakespeare – Macbeth

Il Castello di Glamis è noto anche come la casa d’infanzia della Regina Madre e luogo di nascita della regina Margherita. La famiglia reale vive a Glamis sin dal 1327. Si trova nella fertile terra di Strathmore, presso Forfar capitale di Angus e domina il villaggio di Glamis. Arriverete attraversando un viale alberato maestoso e lunghissimo e, a mano a mano, vedrete il Castello ergersi imponente dinnanzi ai vostri occhi. La proprietà attorno alla residenza copre 57 km quadrati ed oltre al giardino ove si trovano molti sentieri e in cui si producono prodotti assortiti come il grano, potrete notare l’allevamento per la produzione della carne. Il Glamis ha subito molti cambiamenti nel corso degli anni per adattarsi alle richieste della famiglia reale. L’ala est che domina la torre principale è stata aggiunta alla fine del 1400 ed il castello venne chiuso all’interno di un campo fortificato. Nel XVII secolo è stata aggiunta l’ala Ovest, la cappella ed altre strutture. Nella metà del XVIII secolo, il Castello era circondato da paesaggi con viali di alberi ed in quel tempo furono aggiunte nuove cucine, una sala biliardo e nuovi cortili di servizio. Più tardi la West Wing fu demolita e vi furono altre modifiche. I muri del giardino di fronte al Castello furono abbattuti e il De’il Gates spostato al confine dove si trova oggi. Era presente anche un giardino Olandese formale.

L’arboretum che si affaccia sul viale principale del parco, raccoglie piante provenienti da tutto il mondo, alcune delle quali hanno diverse centinaia di anni.

La location che ispirò Shakespeare per il suo “Macbeth” si trova nella fertile valle di Strathmore, a soli 5 miglia da Forfar.

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Vediamo ora più nello spcifico i motivi che dovrebbero indurvi a fare una vista a Glamis

1: Si entra dal magnifico Cancello del Diavolo “De’il Gates” e poi si prosegue nel giardino recintato da un alto muro, adornato da animali araldici e satiri. Dopo un breve percorso, il viale carrozzabile si trasforma in un grande viale alberato che conduce al castello. Alla sinistra vi è una piccionaia, sulla destra c’è un albero che si scorge Glamis ed è il punto in cui i domestici usciti all’esterno per riposare o corteggiarsi, dovevano fermarsi. Da lì in avanti sarebbero stati accompagnati dagli occhi vigilanti di chi li osservava dall’interno in ogni loro minimo movimento. Il giardino assunse il suo aspetto attuale a partire dal XIX secolo, più in stile palladiano che non in linea con l’antico e misterioso edificio che lo sovrasta.

2: La torre dell’orologio fu costruita nel 1600 e portata a termine dal 1° conte di Kinghorne, il cui busto può essere ammirato sopra la porta, racchiuso in una nicchia.

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3: Gli interni che sono maestosi ed imponenti. Non girerete Glamis da soli, non è possibile infatti, alcune zone sono off limits poichè spesso si aggirano per le stanze dei reali presenti. Sarete accompagnati da una guida, cordiale ed espertissima che non solo vi parlerà della storia del Castello, ma che vi racconterà tanti aneddoti interessanti come quelli sui fantasmi e sulle infestazioni.

Potrete visitare la Sala da Pranzo risalente al 1801,il Salotto che è la stanza più splendida, la cappella, l’imponente sala da biliardo, la stanza di Re Malcom e la stanza di soggiorno della Regina Madre (appartamento reale). Nell’ultima parte della vostra visita potrete vedere il salone Duncan e le stanze degli oggetti in esposizione. La stanza Blu è stata trasformata in un piccolo museo conosciuto come “La mostra di Famiglia”.

NB. Non è ammesso fare foto degli interni, potete cliccare qui per vedere qualche anteprima del sito ufficiale.

4: la Cripta.  Appena varcherete la sua soglia sarete catapultati dall’era della Regina Vittoria al Medioevo. La cripta fu ricavata dalla Lower Hall del Castello Fortificato del XV secolo. Questa è una delle parti più antiche ed inespugnabili. La stanza segreta, ubicata nella profondità dello spessore delle mura della cripta, “si dice”, abbia dato origine a molte leggende. Una tra queste narra che uno dei Lord di Glamis assieme al Conte di Crawford abbia giocato a carte col diavolo (ne esistono molte versioni). Ciò diede origine a così tante dicerie, che la stanza dovette essere murata e poi sigillata permanentemente. Per maggiori informazioni, continuate a leggere.

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5: Il cortile anteriore ed il giardino Olandese

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6: il viale è lungo un miglio ed offre spettacoli di colori e giochi di luce differenti in ogni stagione dell’anno. Profumi, odori, colori vi riempiranno i polmoni di Scozia!

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7: Il giardino Italiano ad est, fu realizzato dalla contessa Cecilia nel 1910. Delimitato da siepi di tasso, questo giardino comprende una terrazza rialzata tra due piccoli gazebi. Altre caratteristiche includono vicoli intrecciati di faggio, una fontana in pietra e cancelli ornamentali che commemorano l’80° compleanno della Regina Madre.

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l’ingresso del giardino Italiano

8: Il walled garden risalente al 1870 con un ruscello, alberi, fiori e quanto di più bello si possa desiderare di vedere con i propri occhi. Una volta era utilizzato per la produzione di frutta e verdura, poi cadde in disuso fino a quando non si diede inizio ad un’opera di ricostruzione e fu installata una fontana spettacolare. Poiché questo sviluppo continua ancora oggi, una visita al walled garden è diventata una parte integrante di ogni visita a Glamis (perchè non lo vedrete mai uguale alla volta precedente!)

9: Il Natural Trail e  la Pineta il Natural Trail è sito vicino al Giardino Italiano e camminando verso est arriverete alla Pineta. Questa zona piantata nel 1870, ha una varietà di alberi esotici, molti dei quali sono conifere originarie del Nord America. Lungo il bordo settentrionale della Pineta si trova l’acqua del Dean. Bello in ogni stagione, vale sempre una passeggiata. Drammatico in  primavera quando il viale è ricco di fasce di narcisi; in estate presenta superbe esposizioni di rododendri e azalee con colori spettacolari; in autunno le chiome degli alberi offrono al visitatore uno spettacolo di colori tra il giallo, l’ocra, il marrone ed il rosso. Tutti i cani tenuti al guinzaglio sono i benvenuti 🙂

10: La Tenuta. Il castello di Glamis è più di una dimora familaire, il castello ed il villaggio sono il centro di una tenuta rurale tradizionale che ancora oggi sostiene ed incoraggia lo sviluppo di una comunità rurale fiorente.  La tenuta si è sviluppata nel corso di secoli, dispone di un direttore delle fattorie che ne controlla 7 per un totale di 4500 acri. Qui troverete ogni genere di animali e di bestiame.

 

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11: Il Villaggio ai piedi del castello si ritiene fosse abitato sin dai tempi dei Pitti. Vale senza ombra di dubbio una visita e vi sembrerà di essere proiettati indietro nel tempo! Piccolo ed a portata di mano è in uno stato conservativo eccellente.

12: Macbeth e le leggende sui fantasmi e le stanze segrete. Si dice che il Castello di Glamis sia tra i più infestati di Scozia e che molti fatti macabri accaddero dentro quelle mura. Ci sono oggi anche dei tour che si possono prenotare per andare a visitare i castelli più infestati della Scozia, tra cui questo. Ricostruire queste leggende non è facile, ve ne sono molte, varie e che sono in contraddizione le une con le altre.

Cercherò di fare un pò di luce su questi misteri e di dare una panoramica generale che se vi incuriosisce, siete liberi di approfondire.

Secondo la leggenda, nel X secolo, ancora prima della costruzione di Glamis, Macbeth uccise il re di Scozia, Duncan I, proprio dove oggi sorge il castello. Gli storici però ritengono che l’omicidio, reso celebre da W. Shakespeare, sia avvenuto più a nord, presso Elgin, anche se nessuno sa quale sia la verità.

Nel 1034 la Loggia di Caccia Reale fu teatro del barbaro assassinio di re Malcom II per mano di un gruppo di ribelli, che rimasero bloccati dal lago ghiacciato e morirono in una voragine che li inghiottì. Pare che il sangue di Re Malcom II, pugnalato e tagliato a pezzi, abbia formato sul pavimento della “Sala delle Armi” un’enorme macchia di sangue ancora visibile, che nessuno riuscì a togliere, che nei siecoli diede origine a molte storie e dicerie.

Molti ritengono che l’origine delle morti legate al castello siano collegate alla famiglia dei Bowes-Lyons, conti di Strathmore, da cui discende la madre dell’attuale Regina d’Inghilterra, Elisabetta II. Nel 1372 Sir John Lyon acquistò dal Re Roberto II, il castello di Glamis. Sir John Lyon risiedeva a Forteviot prima di trasferirsi a Glamis. Nel palazzo di Forteviot c’era era un “calice” che, si narra, non doveva assolutamente essere spostato da lì, altrimenti la pena sarebbe stata essere perseguitati da terribili disgrazie. Sir John Lyon incurante di questa diceria, portò con sé il calice a Glamis dove si verificarono misteriosi ed orribili decessi. Il primo fu proprio Sir John Lyon, che morì dopo 11 anni, sembra in un duello.

Tra gli spettri avvistati a Glamis, c’è quello di Janet Douglas, Lady di Glamis. Nel 1540 Lady Janet ed i suoi due figli sono stati accusati da Giacomo V di essere in combutta con il diavolo. In realtà Giacomo voleva Glamis per se stesso e le accuse sono state poco più che un pretesto per ottenerlo. Altri voci sostengono che questa famiglia fosse scomoda per i reali che se ne volevano liberare. Nonostante le proteste pubbliche i tre furono imprigionati in condizioni terribili ad Edimburgo. La signora fu accusata di stregoneria e bruciata sul rogo; fu ucciso anche suo figlio maggiore. Solo il minore si salvò perchè pochi giorni prima della data della sua esecuzione, re Giacomo mortì. Si dice che lo spettro di Lady Janet, noto come la Dama in Grigio  sia visto spesso nella cappella o come una vampata di fuoco nella torre dell’orologio, dove si sentono ancora i suoi gemiti ed il pianto.

Un altro fantasma è lo spettro di un giovane servo di colore noto come “Jack the Runner” che era solito sedersi sulle scale quando non aveva svolto un compito. La leggenda narra che rimase lì seduto, dimenticato, fino alla sua morte nel freddo della notte. Il suo fantasma pare faccia lo sgambetto a persone inconsapevoli, mentre scendono i gradini o che faccia molto baccano e frastuono accanto alle stanze da notte dei conti. Le storie su questo fantasma sono varie e discordanti, alcuni raccontano che sia stato ucciso dai cani durante una festa per puro divertimento.

Altra leggenda sui fantasmi è quella che riguarda la camera segreta (nella profondità della cripta come vi ho già accennato sopra). Patrick Strathmore, pieno di vizzi, giocava a carte o a dadi con chiunque e si narra che  in una notte di sabato mentre si avvicinava il sabbath (giorno dedicato alla devozione religiosa), un servo lo avvertì di smettere ma lui si limitò a ridere, dicendo che avrebbe giocato per sempre! Nessuno voleva giocare con lui per timore e in rispetto di questa tradizione Scozzese, ma pare che proprio in quel momento arrivò uno sconosciuto, ansioso di sfidarlo e si mise a giocare con lui, forse il diavolo in persona. Il conte perse quasi tutto, così lo sconosciuto gli propose di giocare un’ultima mano, a patto che se Strathmore avesse perso, gli avrebbe dato l’anima. Il conte perse ed uscì dalla stanza atterrito, lo straniero scomparve subito dopo senza che nessuno lo vide andare via. Il conte visse fino alla sua morte pauroso di tutto.  Si dice che se si porge l’orecchio alla porta della camera quando la campana suona la mezzanotte di Sabato sera, si sente ancora il rumore dei dadi che tintinnano sul tavolo ed un pianto triste.

Altro vizio di Patrick Strathmore era la lussuria. In preda ed essa, mise incinta una serva nel corso di una violenza sessuale e da questo atto infame nacque un figlio illegittimo. Il bimbo nacque deforme, ma dotato di una forza sovrumana. Malgrado tutto  Patrick non osò liberarsi di suo figlio e la leggenda narra, che preferì segregarlo in una stanza segreta in un’ala remota di Glamis. Nessuno seppe mai quanto visse questo figlio illegittimo. Secondo alcuni “il mostro di Glamis”  morì poco dopo essere nato, ma la tradizione scozzese tramanda che a distanza di più di 300 anni egli sia ancora vivo ad urlare la sua sofferenza nelle notti silenziose e solitarie. E’ possibile che un erede indesiderato fatto sparire in una camera “proibita” si aggiri ancora furibondo, tra le mura dell’edificio? Pare che in questa stanza segreta il Conte rinchiudesse tutte le persone che non gli andassero a genio. Si narra infatti che Il conte per non infrangere le leggi sull’ospitalità, accolse alcuni membri del clan degli Ogilvie, ma incurante di loro li rinchiuse in una stanza remota del castello (la stanza segreta?) e li condannò a morire di stenti. Voci sostengono che  le loro grida disperate si odano ancora in quella zona del castello. Alla fine, uno dei suoi discendenti dopo molti anni decise di aprire la stanza dalla quale provenivano le urla; non appena ebbe socchiuso la porta e visto la scena che gli si presentava dinnanzi, svenne. Non disse mai cosa aveva visto e fece murare la porta della stanza. La leggenda narra che vide gli scheletri in una posizione che lasciava pensare che, prima di morire, i prigionieri avessero cercato di mangiarsi l’un l’altro. Oggi sarebbero presenti due fantasmi, un nero ed un bianco che si aggirerebbero di tanto in tanto nei pressi del castello.

Anche Sir Walter Scott, racconta di strane presenze, dopo la sua permanenza al Glamis ed è noto che fosse una persona molto scettica sul paranormale.

Agli inizi del 1900, la moglie di Claude Bowes-Lyon XIV conte di Strathmore e Kinghorne, organizzò una festa nel castello, durante la quale coinvolse gli invitati in una caccia al tesoro molto particolare: chiese a tutti i suoi amici di girare liberamente per il maniero alla ricerca di queste famigerate camere nascoste e di appendere un lenzuolo bianco ad ogni finestra trovata, in modo da poter individuare dall’esterno tutte le stanze visitate. Finita la caccia al tesoro si radunarono tutti nel giardino e si accorsero che ben sette finestre erano rimaste senza lenzuolo. Nessuno riuscì a trovare le finestre mancanti ed in effetti anche la nostra guida ci ha fatto notare che a livello di simmetria della struttura, se si osserva bene l’esterno del castello, alcune finestre sembrano mancare.  Il conte cacciò tutti dal castello e divorziò dalla moglie, forse proprio per questo motivo. Il conte, pare, si confidò solamente con il  giardiniere della tenuta che subito dopo abbandonò il castello e non fece mai più ritorno. Un mistero aleggia attorno al Glamis Castle e si nasconde tra le sue mura da secoli.

L’attuale proprietaria (non esiste un erede vivente maschio) ha provato a scoprire il segreto interrogando l’ex-giardiere, ma l’uomo non ha parlato. Alcune ricerche sono tutt’oggi portate avanti da Underwood, un ghost hunters, molte sono le ipotesi, ma nessuno ha la certezza di cosa il Glamis nasconda realmente.

Tra gli altri spettri che si aggirano entro quelle mura ci sarebbe “La Donna Senza-Lingua” che durante la notte corre con la bocca spalancata intorno al castello. La sua storia risalirebbe al XVII secolo, quando conobbe uno degli Strathmore. Durante uno dei loro incontri venne a conoscenza del segreto della famiglia e fu punita con “il rituale del silenzio”, che consisteva appunto nell’amputazione della lingua. Un altro spettro sarebbe quello noto come “The Mad Earl’s Walk”, lo spirito di un folle che durante le notti di tempesta, si aggira per le torri più alte del castello, percorrendo sempre il medesimo tragitto. Ci sarebbe poi lo spirito di un bambino, vestito con abiti di un pagetto e si mostrerebbe sempre seduto davanti alla porta della camera dove nacque la Regina Madre; si suppone che anche lui fosse un umile servo maltrattato dai suoi padroni. Un po’ meno noti sono il grosso e barbuto fantasma di Lord Crowford, detto “Earl Beardie”, che appare su una torre disabitata, e quello di un maggiordomo che infesta una stanza ribattezzata “camera dell’impiccato”, dove l’uomo per l’appunto pose fine ai suoi giorni.

Leggende, miti, storie, dicerie riprese e rimaneggiate da molti nel corso dei secoli ma, che rendono il Glamis, ancora più affascinante e ricco di mistero

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Finchè, la poesia, il romanzo, la religione avranno un posto nella vita e nel carattere scozzese, il Castello dai ricordi smorzati dal tempo, così ricco di segreti e di ombre ammalianti, incoronato dalla dignità e dalla bellezza degli anni, con il suo misterioso fascino conquistaerà i cuori degli uomini risvegliando in essi le più recondite emozioni” – Il Rev. John Stirton.

PS. alcune notizie sui fantasmi di Glamis e gli aneddoti ricostruiti, sono tratte dai racconti di Raul Dracofiero, oltre che da altre fonti sul web e sui libri di fantasmi e storie.

NB. tutte le foto sono di proprietà di Ally Blue e non sono riproducibili senza autorizzazione

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