Un tour tra le Scottish Distilleries

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In questo articolo, parlerò di 3 bellissime distillerie che di certo non potete perdervi se siete in giro “on the road” per la Scozia. Direi che visitare almeno una distilleria è un “Must Do” quando si è lì! Ce ne sono tantissime in Scozia (credo di ricordare 92 ancora produttive) e quello che vi offro è solo un piccolo assaggio di quello che potrete scoprire, visitandole e del mondo affascinante che le riguarda.

Premetto che la prima volta che ne visitai una, era il lontano 2008. Non sono mai stata una grande appassionata di alcolici, quindi sono entrata solo per spirito di curiosità … e invece, rullo di tamburi, si è spalancato dinnanzi a me un mondo nuovo, del tutto inaspettato, squisito e meraviglioso fatto di profumi inebrianti, calici sonanti, torba, botti di legno invecchiato, cantine scavate nelle rocce del tempo e sapore di malto. Che passione il whisky!!

La prima Distilleria di cui vi parlo è La Oban Distillery.

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Adagiata sotto la ripida scogliera che si affaccia su Oban, questa distilleria è una delle più antiche fonti di whisky single malt della Scozia, a due passi dal mare. La distilleria di Oban è situata sulla costa occidentale della Scozia, e produce Oban invecchiato 14 anni, un West Highland Malt whisky, uno dei Classic Malts Selection. La distilleria si trova insolitamente proprio nel cuore della città di Oban, capitale del Nord Argyll ed è un ‘gateway per le isole’ con tanti traghetti in partenza. Oban è di facile accesso sia che si viaggi in auto che con i mezzi pubblici.

Farete un vero e proprio giro dei sensi visitandola! I profumi ed i sapori che sentirete, li porterete sempre con voi! Sarete condotti da una delle loro guide esperte durante il vostro tour esplorativo e potrete vedere ogni parte del processo di produzione del whisky, che vi sarà spiegato in ogni dettaglio. E’ davvero molto interessente e scoprirete che le prime 2 fasi della produzione del whisky sono uguali a quelle della produzione della birra.

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 Alla fine del tour potrete fare un assaggio di Oban invecchiato 14 anni con un pò di zenzero cristallizzato – una vera sensazione di gusto! E riceverete in regalo un piccolo ricordo, ovvero un calice per la degustazione del whisky! Devo dire che negli anni, la mia collezione si sta ampliando 🙂 (molte distillerie ve lo doneranno alla fine della visita guidata!)

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La distilleria di Oban è tra le più antiche della Scozia e la sua storia è intimamente legata a quella della cittadina nella quale si è sviluppata. Il piccolo centro di Oban si è infatti strutturato attorno alla distilleria fondata nel 1794 ed è divenuta subito il fulcro della città. Nasce dagli Stevenson che ne mantennero la proprietà fino al 1869 fino alla morte del figlio. Nel 1883 fu acquistata da Higgins, che la rimodernò tenendo presenti tutte quelle importanti caratteristiche che rendevano il whisky Oban unico nel suo genere. Oggi è di proprietà del colosso Diageo.

La guida che vi condurrà alla scoperta della distilleria di Oban, vi preparerà anche un piccolo kit degustativo, nel quale saranno presenti i 4 elementi che caratterizzano il whisky da loro prodotto (torba, miele, arancia .. e?? Sapete dirmi quel’è l’ultimo?). Ve li farà odorare e poi vi farà ritrovare quegli aromi nel distillato che assaggerete.

Non si possono fare molte foto intere alla distilleria, avrete il permesso solo in qualche luogo di fotografare … tutto il resto è segreto!

La seconda distilleria è la Talisker Distillery

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La più antica – e l’unica – distilleria sull’isola di Skye, situata sulle rive del Loch Harport con viste spettacolari su Cuillins. Molto della economia locale si fonda su di essa.

Quello che maggiormente vi rimarrà dentro sarà l’atmosfera del luogo, l’odore della nebbia, l’odore salino del mare ed il profumo della torrefazione del malto. Ora immaginate di essere lì, seduti su una sedia a sorseggiare quel distillato color oro, non c’è nulla di più meraviglioso!

La storia della distilleria di Talisker fu alquanto travagliata. I fratelli Askill arrivarano a Skye dalla piccola isola di Eigg nel 1825 e costruirono la distilleria nel 1830 nonostante l’opposizione del clero locale. Nel 1857 fu affittata a McLellan, il quale fece bancarotta nel 1863 e tutto passò nella mani di Anderson di Glasgow.
Un migliore livello di gestione è stato portato da Alexander Grigor Allan e Roderick Kemp nel 1880. Dopo aver viaggiato in lungo e in lango la regione, lo scrittore R.L.Stevenson affermò sul whisky ed in particolare su quello prodotto a Talisker, che era “the king o’drinks“. Nel 1892 Kemp vende la sua quota della distilleria per acquistare Macallan. Fu allora che Allan si fuse con MacKenzie per dare origine ad una Dailuiana-Talisker Co.ltd.

Il whisky prodotto a Talisker erà già un best sellers in tutto il paese. La morte di Mackenzie fornisce l’opportunità di formare un consorzio. Nel 1928 viene abbandonata la forma di tripla distillazione comune in tutta la Scozia, ma ciò non produsse conseguenze sulla qualità.

Nel 1941 Talisker si spense, come tante altre distillerie per risparmiare malto durante la guerra. Nel 1960 viene distrutta da un incendio. I 5 alambicchi persi durante l’incendio furono sostituiti con dei simili, ancora oggi alimentati a carbone.
Le botti sono conservate in una cantina, che ha parecchie  aperture, dalle quali entra aria salmastra, una caratteristica unica che troverete come nota distintiva del whisky prodotto a Talisker ed in linea più generale, solo nei distillati prodotti sulle isole o a ridosso del mare.
Anche qui non è possibile fare foto internamente, solo pochissime. Sono tutti molto attenti ai loro segreti. Per qualche immagine in più potete visitare questo link.

L’ultima, ma solo per ordine, la Glenmorangie Distillery

Situata a Tain, nella scozia nel Nord est, in una location spettacolare e circondata dall’acqua. E’ proprio la sua posizione a dare al Whisky qui prodotto, la sua nota distintiva unica. Il Glenmorangie non sarebbe così se fosse prodotto in un altro luogo. La distilleria ha la sua propria fonte di acqua, “The Tarlogie springs”, che è il prodotto della pioggia che è stato forgiato nel suo corso, attraverso strati di calcare ed arenaria per centinaia di anni. Questi minerali naturali conferiscono all’acqua le loro qualità “dure” e danno al Glenmorangie un ingrediente grezzo unico, rispetto a tutte le distillerie delle Highlands.

Un piccola curiosità: Lo stemma della distilleria è ispirato al The Hiton of Cadboll Stone, una stele eretta nell’VIII sec e che sorge vicino alla distilleria (se avete tempo andate a vederla!). Si ritiene che il sigillo al centro della stele simboleggi la credenza dei Pitti sulla interrelazione tra terra, fuoco ed acqua.

La distilleria è come un piccolo villaggio, non molto grande e comprende anche uno shop e un centro visitatori, oltre ai vari altri edifici dove viene prodotto, stoccato ed invecchiato il whisky. Presso il centro visitatori potrete vedere molti filmati interessanti sulla sua storia e sulla produzione di questa bevanda unica nel suo genere. E’ qui che vi faranno accomodare in attesa che il vostro tuor inizi.

Glenmorangie sorge su  un ex birrificio, che fu trasformato in distilleria nel 1843. Anch’essa chiuse i battenti, stavolta durante la 1 guerra mondiale e fu persino usata all’esercito. Finita la guerra fu acquistata da Macdonald & Muir e la produzione aumentò di molto. Lavorano lì circa 16 persone e la selezione del whisky è molto severa. Solo 1/3 viene poi venduto. Il whisky si divide in testa, cuore e coda. La testa contiene le sostanze nocive che devono essere separate durante il processo di distillazione. Il cuore  è ciò che invece si vuole ottenere e che poi verrà passato nello spirito finale. La coda è il rislutato dell’acqua che continuerebbe ad evaporare, una volta evaportato tutto l’alcol e che viene anch’essa tagliata, per non compromettere la qualità del distillato. Testa e coda, non vengono buttate, ma spesso vengono rimiscelate nella seconda distillazione per creare ciò che sono poi i blended. La nostra guida ci ha spiegato che solo in circostanze eccezionali ed una volta ogni tanti anni, accade invece che nella testa, si racchiuda una miscela unica ed irripetibile, che darà poi origine alle famose bottiglie numerate, con costi esorbitanti!

E’ in questa distilleria che fu introdotto per la prima volta l’utilizzo di serpentine a vapore negli alambicchi per ottimizzare la separazione dell’alcol dalle scorie, ciò evita di scaldare eccessivamente il distillato, evitando l’alterazione della sua qualità. I loro alambicchi sono i più alti utilizzati in Scozia, con un lungo collo di rame (come se fosse una giraffa) e stupendi da vedere. I fusti di rovere (o di altro legno) nei quali viene messo a maturare il whisky vengono utilizzati solo 2 volte. E i produttori di questo whisky sono pionieri nella extra-maturazione. Sono sempre alla ricerca di botti eccezionali, nei quali far fermentare il proprio oro.

Molti sono i tipi di prodotti disponibili sul mercato, dai sapori unici ed inconfondibili e con un aroma unico, invecchiati in diversi tipi di botti.

Noi siamo stati a lungo nella sala di accoglienza ad aspettare l’inizio del nostro tour ed abbiamo avuto modo di apprendere molte notizie interessanti. Poi la nostra guida è arrivata,ma eravamo in fondo alla sala e non l’abbiamo vista, né lei si è accorta della nostra assenza. Così il personale per scusarsi, ci ha fatti accomodare in una sala conferenze ed offerto un assaggio per scusarsi. Ah che meraviglia l’ospitalità scozzese!!!

Poi alla fine del nostro tour ci aspettava un nuovo assaggio, che non abbiamo fatto – dovevamo guidare!!!! Però ci hanno preparato due bottigliette di vetro da portarci via durante il viaggio che sono state più che gradite!

Ps. Ecco a voi la sinfonia del Glenmorangie 

Si conclude qui il mini assaggio che ho voluto offrirvi sulle 50 sfumature distillerie scozzesi, sperando di avervi invogliato a visitarne almeno una e perchè no, ad assaggiare (in modo responsabile!) questa prelibatezza per il palato! 

8 comments on “Un tour tra le Scottish Distilleries”

  1. Di tutti gli articoli che avete scritto, sono finita proprio qui 😀
    Causa fidanzato, anch’io mi sono appassionata al whisky. Dico la verità, non mi faceva impazzire all’inizio, forse perchè ne ho beccati un paio “peated”. Poi ho assaggiato Aberlour e soprattutto Glencadam, ed è cambiato tutto! Le distillerie che avete citato non le ho visitate, però sono stata appunto a quella di Glencadam ed Aberfeldy, mentre tra 15gg esatti abbiamo in programma Aberlour e Benromach. Talisker prima o poi sarà anche una nostra tappa, è un’istitiuzione!

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