Stirling e Braveheart ovvero il National Wallace Monument

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Per chiunque sia sia perso la storia della Città di Stirling, trovate l’articolo qui.

Facciamo ora uno zoom e mettiamo a fuoco uno dei baluardi più importanti della Storia scozzese, eretto in momoria di uno dei suoi più grandi eroi nazionali, William Wallace, la cui storia è stata raccontata anche nel film Braveheart “cuore impavido”.

Questo film ha scatenato non poche polemiche tra gli scozzesi ed è stato fortemente criticato per tanti errori storici che sono presentati al suo interno. Robert non tradì mai Wallace e gli scozzesi per combattere con il plantageneto. A quanto pare degli eredi di Robert The Bruce scrissero a Mel Gibson per esprimere la loro indignazione all’epoca. Il film dipinge un eroe nazionale, come una sorta di vigliacco traditore. E’ Robert the Bruce il vero braveheart, non come è stato presentato nel film. Solo lo spirito degli scozzesi viene ritratto in maniera verosimile appunto Alba gu bràth! William Wallace  era un diplomaticoe  parlava sei lingue.

Il Mausoleo di Wallce è un edificio che richiama molto il gotico e che subito ci riporta indietro nel tempo, nel momento in cui l’11 settembre del 1297 Sir John de Warrene e Hugh Cressingham, hanno marciato per confrontarsi con le forze scozzesi ribelli, accampate sulla Abbey Craig, luogo in cui Wallace guidò le truppe alla vittoria nella battaglia del ponte di Stirling.

Il monumento sorge appunto sulla Abbey Craig, uno sperone roccioso in cima ad una collina ripida ed è alto 67 metri!! La vista dalla cima vi toglierà letteralemnte il fiato. E’ difficile immaginare l’Abbey Craig circondata dall’acqua, ma questo sperone di origine vulcanica, una volta era proiettato in un lago preistorico, dove sono state trovati resti di balena! Alla fine del XVIII secolo un signor James Brownhill della Alloa Mill Company ha scoperto che la pietra grossa delle cave di Abbey Craig era ideale per fare le macine e, ne scolpì oltre 300 paia durante gli anni delle guerre napoleoniche. I boschi di Abbey Craig presentano un mix di alberi tra cui quercia, frassino, sicomoro e betulla; conifere come il pino silvestre, l’abete rosso ed il Tasso, il biancospino e il Prugnolo, oltre che svariati arbusti.

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Il Monumento può essere raggiunto con una passeggiata a piedi di circa mezz’ora, partendo dal centro di Stirling, con il bus navetta in partenza dal visitor centre, oppure se sarete con l’auto in viaggio “on the road” come noi, parcheggiando poco sotto il monumento e percorrendo una ripida salita piena di alberi e fiori che vi porterà sino all’ingresso. Diciamo una bella passeggiata, che per i paesaggi che offre, merita senza ombra di dubbio.

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Vi consiglio caldamente di acquistare per poche sterline in più anche l’audio guida, che vi spiegerà passo passo, durante la vostra visita, tutta la storia legata a questo monumento. Non ve ne pentirete. Il costo del biglietto è di 10 sterline.

Salirete per una scalinata a chiocciola stretta ed angusta, per ben 246 gradini e ricorderete ogni singolo passo che farete! Fortunatamente non li dovrete fare tutti d’un fiato, perchè la torre del Monumento si compone di tre piani espositivi, in ognuo dei quali potrete fare una pausa, oltre che imparare tantissimo sulla storia della Guerra d’indipendenza Scozzese e del suo Eroe e Martire, William Wallace.

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Al pianterreno l’abitazione del custode, la Keeper’s Lodge, offre una sala confortevole per i visitatori che non siano in grado di salire la scala.

Al primo piano troverete la sala delle armi, dove potrete anche vedere un filmato che spiega quanto alta fosse le posta in gioco e quanta forza gli scozzesi hanno impiegato per guadagnarsi la loro libertà. In questa galleria si racconta la storia di come la battaglia di Stirling Bridge fu combattuta e vinta, con una mappa illuminata che mostra esattamente dove si sono svolti gli eventi dell’11 settembre del 1297.  All’interno della Sala scoprirete di più su primi anni di Wallace e su cosa è successo dopo la vittoria della battaglia di Stirling Bridge. Possono vedere anche le armature medievali e le armi utilizzate da entrambi gli eserciti, come ad esempio le cotte di maglia a catena pesante e le aste delle frecce.

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Al secondo piano la sala degli eroi, il cui pezzo forte è la spada leggendaria di Wallace. Ed è forse il più grande reperto da vedere nel Monumento. La spada è esposta su pietra estratta dall’Abbazia di Craig, presa quando il monumento era ancora in costruzione, misura 1 metro e 67 centimetri e pesa circa 3 chili ed è stata portata al monumento nel 1888 dal suo luogo di riposo storico, nel castello di Dumbarton. Anche se la spada risale realmente al tempo di Wallace ci sono dei dubbi circa il suo utilizzo; si pensa che non possa essere stata utilizzata da un uomo che combatteva a cavallo, perchè troppo lunga e pesante ed avrebbe rischiato di uccidere o l’uomo o il cavallo.

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Si ritiene che la Spada di Wallace sia rimasta al Dumbarton Castle sin dal 1305, quando Wallace vi fu imprigionato dopo la sua cattura. Tuttavia, non c’è alcuna traccia di dove sia stata fino al 1505, quando fu menzionata per la prima volta nel Accounts of the Lord High Treasurer of Scotland, quando  re Giacomo IV ordinò di riparare la sua impugnatura. La spada è stata spostata al monumento nel 1888, 19 anni dopo che il monumento fu inaugurato nel 1869. Charles Rodgers aveva cercato di spostarla al Monumento appena terminato, ma la sua richiesta fu respinta dal colonnello della Royal Artillery al Dumbarton Castle nel 1875 e non è stato possibile spostarla fino al 1888 quando il Ministero della guerra ha accettato di trasferirla, una decisione che ha incontrato non poche proteste da parte degli abitanti e della città di Dumbarton.

La Spada Wallace è un simbolo di libertà, che ha ispirato non solo la Scozia ma è divenuta un simbolo ed un baluardo per tutto il mondo. Si dice che nel 1912 le suffragette abbiano fracassato la teca che la contiene all’interno del monumento nazionale, per attirare l’attenzione sulla causa delle donne per la libertà di espressione politica. La spada Wallace è anche stata rubata per ben due volte: la prima nel 1936 dai nazionalisti scozzesi della Glasgow University, che la restituirono dopo essersi resi conto del grande  disagio che avevano causato non solo alla Scozia! La seconda volta nel maggio del 1972 e restituita ad ottobre, non si hanno notizie certe né del come né del perchè.

In questa sala potrete vedere anche una serie di 15 busti in marmo bianco e un busto in bronzo, che sono stati donati in tempi diversi e che ritraggono personaggi storici importanti. 

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Nella sala anche notizie sulle eroine scozzesi, il Monumento di  Wallace ha raccontato la storia del primo eroe nazionale scozzese per oltre 145 anni e non c’è il luogo migliore per raccontare la storia delle donne che hanno ispirato tanti con la loro determinazione, forza d’animo e di spirito, tutti valori  che Wallace rappresentava. Proprio in questo anno, il 2017, il Monumento presenterà la sua prima polena femminile al muro degli eroi. Un gruppo di consulenti appositamente scelti hanno annunciato la lista di 14 donne e ora tutti avranno la possibilità di rivedere la lista e inserire il proprio voto per quella che si pensi dovrebbe essere la prima eroina da riconoscere nella Sala degli Eroi; i voti si sono chiusi il 31 marzo 2017. 

Al terzo piano la sala reale è il luogo dove si possono scoprire alcuni dei numeri della costruzione di questo capolavoro in stile vittoriano, ormai riconosciuto e ammirato come un punto di riferimento nazionale. La storia inizia con un concorso per nominare un designer per la costruzione del Monumento e raggiunge l’apice con la sua apertura nel settembre del 1869 , quasi 150 anni fa. Dopo l’apertura il Monumento si è affermato come un importante polo di attrazione, molto rapidamente. Da questa sala,  solo un’ulteriore serie di gradini stretti ed angusti, vi separano dalla  Corona. Coraggio allora, zaino in spalla e pronti per l’ultima salita!

L’utimo piano, ovvero la Corona. Preparatevi e respirate a fondo, perchè la vista che vi si staglierà davanti sarà unica. Dall’alto del monumento vedrete tutta Stirling ed avrete una vista sulla Forth Valley che da sola, vale il prezzo del biglietto.  E’ una delle più belle viste di cui potrete godere vistando la Scozia! Il vostro sguardo incredulo spazierà dal Ben Lomond al Trossachs ad Occidente e attraverso la Forth Valley del passato della città di Stirling  alle colline Ochil, fino alle Pentland Hills in Oriente. I pannelli presenti su ogni lato della Corona, vi permetteranno d’identificare ciò che state guardando e vedrete anche il sito della famosa battaglia dello Stirling Bridge e mettono in evidenza altre caratteristiche geografiche di primo piano nella zona. Che dire, sedetevi e godete a pieni polmoni di questo inebriante panorama che vi si imprimerà nel cuore e negli occhi!

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In tutto il monumento sono presenti delle stupende Vetrate costruite durante l’epoca vittoriana. Ce ne sono ben 11 significative, che non sono state installate fino al 1885, ovvero ben 16 anni dopo l’apertura del palazzo che avvenne nel 1869. Le finestre sono opera di una società la James Ballantine & Son che era stata fondata proprio all’inizio dell’epoca vittoriana ed il loro costo fu di 210 sterline.

Al piano terra nelle vetrate si possono vedere gli Honours of Scotland, scoperti da Sir Walter Scott nel 1818 nel castello di Edimburgo, dove rimasero nascosti in una cassa per più di 100 anni, affiancati da degli unicorni che portano il leone rampante e la bandiera della Scozia e la Croce sulla quale St. Adrews, patrono della Scozia, è stato crocifisso.

Le vetrate del primo piano, raccontano la storia della vita di Wallace e mostrano le braccia della Gran Bretagna, della Scozia, di Wallace, e del Burgh di Stirling.

Forse quelle più amate sono le 4 che si trovano nella Sala degli Eroi. Colpiscono a  causa delle loro dimensioni e dei colori vivaci che si intensificano tanto di più quando sono trafitte dal sole, in alcune ore del giorno. Queste vetrate mostrano lo stesso Wallace, Robert the Bruce e due guerrieri del periodo medievale, un arciere e un lanciere. Le vetrate sono parte integrante della storia della Scozia come beni inestimabili che simboleggiano l’entusiasmo con cui sono stati commemorati gli eroi del paese durante l’epoca vittoriana.

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A noi è piaciuto tantissimo visitare questo Monumento Nazionale, tanto rappresentativo di quello che è lo spirito scozzese e la loro fierezza.

Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini 2017 (Ally Blue) vietata la riproduzione senza permesso scritto. © all right reserved.

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