Stirling e la sua Storia

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Prima di parlare della visita che ho fatto al Castello di Stirling ed al Wallace Monument, un riassunto della storia della città di Stirling e delle vicende che l’hanno vista come una protagonista di importanti fatti Scozzesi, mi sembra d’obbligo.

Il nome di Stirling deriva probabilmente da “striveling” “luogo di contesa o luogo di conflitto” ed è forse il nome che più si addice ad una città che è stata testimone di omicidi cruenti, lunghi assedi e battaglie sanguinose. Il castello di Stirling fu la principale residenza reale per circa 300 anni ed ancora più importante, fu un luogo fondamentale durante “le guerre di Indipendenza” scozzesi nel XIII e XIV secolo. La città di Stirling si trova nel cuore della Scozia centrale, nella zona tra i fiumi Forth e Clyde, nell’unico punto del Forth dove il fiume poteva essere guadato in modo sicuro e dove le paludi ad ovest rendevano praticamente impossibile il passaggio.

L’importanza della rupe su cui sorge il castello è stata riconosciuta già durante l’età del ferro, quando fu insediata per la prima volta e sembra che nel corso dei secoli anche i Pitti siano passati di lì.

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Nell XI secolo il castello reale fu costruito proprio su questa rupe, alle cui pendici c’era un villaggio di capanne di legno. Nel corso di questo secolo il Re proclamò Stirling una città, concedendo la Carta dei diritti ai suoi cittadini. Stirling divenne un borgo reale con un mercato settimanale e il proprio governo locale. Presto divenne un paese importante, tanto da avere la sua Fiera annuale, alla quale partecipavano acquirenti e venditori provenienti da tutta la Scozia. L’industria principale era la tessitura della lana. Stirling era anche un piccolo porto interno, attraverso cui piccole navi risalivano il fiume Forth.

Approssimativamente nel 1145 fu fondata sul lato opposto del fiume Forth dal re Davide I, Cambuskenneth Abbey, un’abbazia agostiniana a seguito della quale arrivano nel XIII secolo i frati. Il castello di Stirling fu originariamente costruito in legno, ma verso la fine del secolo fu convertito in pietra.

Nel 1174 il castello fu consegnato agli inglesi in cambio del rilascio di Re Guglielmo I che era stato catturato in battaglia. I termini per il suo rilascio erano gravi e pesanti per la Scozia e consistono in ciò che è rimasto noto come il trattato di Falaise, che spesso negli anni successivi alla morte di Guglielo, inconsapevole di quali sarebbero stati i risvolti futuri di questo trattato, venne spesso utilizzato dai sovrani inglesi per rivendicare la signoria della Scozia Fu così che Stirling venne occupata dagli inglesi per i successivi 15 anni, fino a quando Richard the I noto a tutti come “Riccardo Cuor di Leone”, si offrì di ritirare le sue truppe dalla Scozia in cambio di un accordo per contribuire a finanziare le sue crociate in Terra Santa.

Alessandro III, il successivo monarca, sviluppò il castello di Stirling. Egli fu energico ed efficace e riuscì a mantenere anche buoni rapporti con l’Inghilterra, anche se non giurare mai fedeltà al re inglese. La sfortuna all’interno della famiglia reale scozzese però, vide morire tutti e tre i figli di Alessandro e questi eventi tragici furono sul punto di far precipitare la Scozia in una guerra per la sua stessa sopravvivenza. Quando Alessandro cadde da cavallo e morì nel 1286, la sua nipotina di tre anni, il “Maid of Norway”, figlia del re norvegese, rimase come suo unico erede. Questa ragazza, che incarnò le speranze del regno, seguì presto il nonno alla tomba, morendo mentre era in rotta verso la Scozia dalla Norvegia nel 1290. In assenza di eredi, i contendenti al trono alzarono i loro eserciti e portarono la Scozia sull’orlo di una guerra civile. Nel sud, l’astuto Edoardo I d’Inghilterra, vide una possibilità e si offrì di arbitrare a condizione che i contendenti accettassero la sua signoria. Il Castello di Stirling è stato posto sotto il controllo del re inglese e il 12 luglio 1291 la nobiltà scozzese giurò fedeltà alla Corona inglese, proprio al Castello di Stirling. La scelta di Edoardo ricadde su John Balliol, uno dei più malleabili che altro non fu, che una marionetta nelle mani inglesi.

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La Scozia stava affrontando la minaccia più seria con cui avrebbe mai avuto a che fare. Sembrava come se l’indipendenza dal regno fosse finalmente giunta al termine. Tuttavia ci sono state persone che non si sarebbero arresi così facilmente. Nel 1297 Sir Andrew de Moray fuggì dalla prigionia in Inghilterra e fu la prima ribellione contro l’occupazione inglese. Dalla sua casa nella zona di Inverness, ha iniziato una serie di raid di guerriglia sempre più audaci contro le guarnigioni inglesi, in particolare nelle Highlands e nell’Aberdeenshire. Nel sud emerse William Wallace, uccidendo lo sceriffo di Lanark e ribellarsi apertamente contro l’occupazione. Moray e Wallace, si ritiene che unirono le loro forze nel Perthshire e strapparono il controllo agli Inglese a nord del fiume Tay. Edoardo I cercò vendetta e quando arrivò la crisi si trovava proprio a Stirling.

L’11 settembre 1297, Sir John de Warrene e Hugh Cressingham, hanno marciato per confrontarsi con le forze scozzesi ribelli, accampate sulla Abbey Craig, una collina ripida in cui si trova ora, uno dei monumenti più emblematici di Stirling, il Wallace Monument. Surrey e Cressingham erano fiduciosi in quanto erano in possesso dell’esercito meglio addestrato d’Europa che vinse anche la battaglia di Dunbar. Gli scozzesi invece non avevano un esercito professionale ma era composto per la più da gente comune ed erano in netta inferiorità numerica. Molti non avevano armature e molte armi erano fatte in casa. Per queste ragioni quello che successe dopo fu ancora più notevole e sorprendente! I comandanti inglesi decisero di ignorare il punto di guado sul fiume Forth, dove era più facile attraversare e scelsero di attraversare il fiume su un piccolo ponte di legno che consentiva solo a due uomini alla volta di attraversarlo. Wallace e Moray guardavano e controllavano dall’Abbazia Craig fino Cressingham e portarono la metà delle forze inglesi attraverso il ponte, prima di dare l’attacco. I ranghi inglesi formati per metà, sono stati tagliati a pezzi. L’organizzazione e il morale crollarono e la cavalleria pesante inglese fu respinta nel fiume, dove i cavalli e gli uomini annegarono insieme. I rinforzi inglesi inviati attraverso il ponte fecero solo confusione e furono assaliti dagli arceri scozzesi da entrambi i lati. Ad un certo punto nella battaglia, il ponte di legno crollò ed i rinforzi inviati caddero nel fiume, che in seguito fu ricostruito in pietra conosciuta come “The Auld Brig”.Il trionfo fu totale quando un distaccamento della Scozia che era stato inviato a guardia del guado, arrivò da dietro retro ed attaccò le restanti truppe inglesi. Surrey fuggì insieme a Cressingham ma, il treno fu catturato e si dice che i due siano stati spellati vivi.

La battaglia di Stirling Bridge è stata una disfatta e segna la prima volta nella storia europea che un esercito professionale venne sconfitto da una forza contadina. In seguito, il castello di Stirling è stato ceduto agli scozzesi e gli inglesi furono cacciati della Scozia. William Wallace fu proclamato “Guardiano del Regno di Scozia” e regnò in assenza di Balliol, che rimase prigioniero degli inglesi fino alla sua morte.

La lunga guerra tra gli scozzesi e gli inglesi per l’indipendenza della Scozia, vide il castello di Stirling cambiare di mano più volte: gli scozzesi lo persero sconfitti nella battaglia di Falkirk che fu un bagno di sangue e che vide poi William Wallace ritirarsi a nord. Emerse sempre più in questo periodo, la figura di Robert the Bruce, che pur avendo giurato fedeltà agli inglesi, diventò sempre più una spina nel loro fianco.Nel 1299 Robert The Bruce, assediò il castello di Stirling e vinse di nuovo per gli scozzesi restituendolo loro il castello che rimase nelle loro mani fino al 1304, quando ancora una volta gli scozzesi si arresero ad Edoardo. Tuttavia, la guerra stava cambiando. Dopo il tradimento, la cattura e l’esecuzione di Wallace avvenuta nel 1305, il sentimento nazionale scozzese raggiunse un livello febbrile, come mai in precedenza. Bruce si dichiarò Re nel 1306, dopo aver ucciso il concorrente restante, John Comyn. Nel 1307 Edoardo morì e il suo successore, Edoardo II non corrispose mai al genio militare e politico di suo padre. Nel successivi sette anni la crescente resistenza, guidata da Bruce, liberò tutti, ma cinque castelli della Scozia erano ancora sotto le mani degli inglesi. Così nel 1314 Bruce assediò Stirling nuovamente e ci fu un altro bagno di sangue.

La battaglia di Bannockburn mise fine alla guerra. Edoardo II in persona guidò l’esercito inglese più grande addirittura di quello che vinse a Falkirk. Gli scozzesi guidati dall’ormai Re, Robert the I, aveva una forza nettamente inferiore di uomini, forse uno a tre. Tuttavia, gli scozzesi hanno avuto il vantaggio di scegliere il terreno di scontro, ovvero l’area della Bannock Burn a sud del castello, dove si trova oggi il Bannockburn Memorial Centre. Qui una statua di Robert the Bruce segna la sua posizione approssimativa, che sferrò il primo colpo mortale. La battaglia principale ebbe luogo il 24° giorno. Il destino degli inglesi fu segnato dalle tattiche superiori gli scozzesi che si fecero beffe della loro superiorità numerica aguzzando l’ingegno.  All’indomani della battaglia Robert the Bruce distrusse le fortificazioni del Castello di Stirling, per impedire che gli inglesi ne approfittassero ancora una volta. La guerra non finì ufficialmente fino a che non venne firmato il Trattato di Edimburgo il 17 marzo del 1328 quando Edoardo III alla fine ha accettato l’indipendenza del Regno scozzese, prima di invadere di nuovo la Scozia, 4 anni più tardi! Nel 1333 gli Inglesi presero il castello di Stirling ancora una volta e ricostruirono le fortificazioni. Nel 1337 gli scozzesi assediarono senza successo il forte, ma nel 1342 Robert Stewart – il futuro Robert II – vinse con successo di nuovo per gli scozzesi. Anche se Stirling rimase in mani scozzesi durante la successiva invasione inglese, il re sentì che il castello doveva essere fortificato.

Nel 1380 sono state rafforzate le difese, tra cui la Porta Nord, che è la parte più antica del castello ancora oggi visibile. Fu durante il tempo della monarchia degli Stewart, che iniziando quelle modifiche che resero il Castello nel corso degli anni, quello che noi oggi conosciamo.

Per i successivi 300 anni sarebbe stato la più importante delle residenze reali degli Stewart e il luogo in cui si sarebbe svolta gran parte della politica sanguinosa del 15° secolo. Giacomo I, infatti, scelse Stirling come sede della sua vendetta contro gli Stewart che governarono la Scozia come reggenti, durante la sua assenza. Nel giro di un anno dal suo ritorno in Scozia, nel 1424, aveva preso le terre di Albany Stewart e inviato 3 generazioni della sua famiglia alla ” Beheading Stone”, sulle rocce ad ovest delle mura del castello. James I° fu lodato come il miglior poeta della sua età ma era anche un capo brutale e impopolare: nel 1437 alcuni dei suoi nobili ne ebbero abbastanza e lo uccisero nella sua residenze a Perth. Quando Perth cadde in disgrazia e perse i favori della casa reale, il castello di Stirling assunse il ruolo di principale residenza reale.

Nel 1437, la vedova di James spaventata si trasferì con il giovane re, Giacomo II a Stirling per sei anni, per mantenerlo al sicuro fino a che i cospiratori dell’assassinio del padre non furono impiccati e squartati. L’entrata violenta di Giacomo II nella politica scozzese condizionò il suo regno. Nel 1452 Giacomo II, ormai adulto, scelse proprio il castello di Stirling per avere un confronto finale con l’8° Conte di Douglas, la cui famiglia potente aveva resistito all’autorità del re durante il suo regno. In un impeto di rabbia a cena il 22 febbraio Giacomo II, chinò sul tavolo e pugnalò a morte il conte, prima di scaraventare il suo cadavere fuori dalla finestra. Una targa nel giardino nel castello di Stirling segna il punto esatto in cui il corpo del conte atterrò.

Il figlio di Giacomo II, Giacomo III andò incontro ad una fine violenta proprio a Stirling. I nobili della Scozia erano indignati per la sua bisessualità e i suoi “preferiti” a corte. I nobili dichiararono guerra a Giacomo III, guerra che portò alla battaglia di Sauchieburn. Durante la battaglia James fu stato gettato da cavallo e ferito venne portato in un vicino mulino. Qui apparve un uomo in posa come un sacerdote e su richiesta del re disse che le sue confessioni sarebbero state ascoltate. L’uomo accoltellò il re al cuore e corse via prima che potesse essere identificato. Giacomo III fu poi sepolto in Cambuskenneth Abbey. Giacomo IV fu il più popolare dei monarchi Stewart e contribuì molto allo sviluppo del castello di Stirling che vediamo oggi. Nel 1496 iniziarono i lavori quello che oggi è il vecchio edificio del Re e della Cappella Reale.

Nel 1504 fu completata La Sala Grande, appunto la più grande mai costruita in Scozia. La Sala Grande è stata recentemente restaurata per come sarebbe apparsa nel XVI secolo, ed è uno spettacolo impressionante per ogni visitatore al castello. Lavori di restauro furono iniziati anche sulle Forework, le difese esterne meridionali, che rimangono anche oggi. James IV fu un re saggio, rispettato in tutta la cristianità: egli è conosciuto anche per il suo essere poliglotta; pare infatti che fosse in grado di parlare latino, francese, tedesco, italiano e gaelico; ha frequentato le arti, portando musicisti e artisti alla sua corte provenienti da tutta Europa; ha sponsorizzato la medicina e le scienze, tra cui anche l’alchimia.

Nel 1507 il suo alchimista trovò la morte saltando dalle mura del castello di Stirling, cercando di fare il primo tentativo registrato di un volo con equipaggio verso la Francia dalla Scozia, con ali di piume di gallina!!!James IV fu energico e carismatico ed è stato compianto da molti dopo la sua morte, quando perse la vita nella battaglia di Flodden nel 1513.

Nello stesso anno James V è stato incoronato nella Cappella Reale del Castello di Stirling. Nel 1538 ordinò che iniziassero i lavori del Palazzo, progettato per ospitare la sua nuova moglie francese, Maria di Guisa. Fu proprio la moglie che governò dal 1542, quando Maria Stuarda era minorenne, la quale divenne regina quando aveva appena sei giorni! Unico monarca femminile della Scozia fu incoronata nella Cappella Reale nel 1543. Ma le cose al di fuori del castello, in Scozia stavano cambiando. Nella chiesa di Holy Rude, di seguito alla riforma protestante, John Knox parlava regolarmente nei suoi sermoni criticando apertamente la fedeltà della Scozia alla Francia cattolica. Quando Maria I tornò dalla Francia nel 1561, allevata come una cattolica, si ritrovò in una Scozia protestante, che non avrebbe accettato facilmente la sua cattolicità. Nello stesso anno alimentò il dissenso protestante, celebrando la Messa nella Cappella Reale.

Le difficoltà di Maria I sono state esacerbate dai suoi rapporti con gli uomini, che la schernivano rendendola vittima, di quello che oggi chiameremmo bullismo e minarono la sua autorità. Uno dei suoi mariti, Lord Darnley (nipote di Enrico VII), è stato anche responsabile dell’omicidio della sua segretaria (anche se fu Maria I ad essere stata poi coinvolta nell’omicidio di Darnley). La casa di Darnley è contrassegnata da una targa sulla strada che porta al castello di Stirling. Dopo un regno travagliato, fu costretta ad abdicare nel 1567, dopo di che è stato incoronato nella chiesa del Holy Rude (unica chiesa della Gran Bretannia dove venne incoronato un re a parte Westmister) il figlio protestante, Giacomo VI (e più tardi anche Giacomo I d’Inghilterra). Nel 1603, dopo la morte della regina inglese, Elisabetta I, Giacomo VI sarebbe diventato re d’Inghilterra. Stirling cessò di essere una residenza reale e avrebbe avuto d’ora in poi un ruolo minore nella storia scozzese.

Nel 1685 Stirling diventò ufficialmente una base militare. Le sue capacità militari vennero testate 61 anni più tardi, quando l’esercito giacobita sotto Bonnie Prince Charlie, il giovane pretendente al trono britannico, pose d’assedio il castello. I giacobiti istituirono la loro artiglieria sulla Gowan Hill, che oggi è il cimitero. Il castello ha resistito agli attacchi e gli uomini di Bonnie Prince Charlie caddero in ritirata. E così l’importanza militare di questo sito è rimasto evidente.

Nei secoli 16° e 17°, Stirling ha continuato a crescere in termini di dimensioni e di prosperità. Come tutte le città di quegli anni però Stirling era sporca e antigienica. Ci sono stati focolai di peste tra il 1606 e il 1645. Nel 1606 un’epidemia uccise più di 600, nel 1645 la calamità spopolò la città, ma ogni volta si riprese.

Per la maggior parte del 18° secolo, Stirling era piuttosto piccola come città con una popolazione di circa 4.000 anime. Mantenne ancora il suo status di porto interno minore. Stirling Tolbooth fu costruito nel 1704 da Sir William Bruce. Fortunatamente Stirling è sfuggita senza subire alcun danno all’insurrezione giacobita del 1715 e del 1745. Alla fine del 18° secolo la rivoluzione industriale ha cominciato a trasformare tutta la Scozia, tuttavia scavalcò Stirling, che rimase una tranquilla città di mercato. Rimasero fiorenti sia l’industria tradizionale della tessitura della lana che un settore di tessitura di tappeti (alcuni anche in cotone). La prima banca aprì i battenti nel 1777. Alla fine del 18° secolo Stirling ha cominciato a crescere anche geograficamente. Nel 1801 ci fu il primo censimento, arrivò l’acqua corrente per chi poteva permetterselo e circa nel 1826 arrivò anche l’illuminazione stradale a gas. Un nuovo ponte fu eretto nel 1833. Come già detto, Stirling era sporca e antigienica e nel 1832 un’epidemia di colera fece un disastro. Il carcere nel centro storico fu costruito nel 1847 e nel 1857 Stirling ottene la sua prima forza di polizia moderna. Il Monumento a Wallace fu costruito nel 1869. Questo fu un secolo di grandi cambiamenti per la città: tram trainati da cavalli si misero a correre per le strade, fu aperta la Smith Art Gallery and Museum; fu costruito The Old Arcade. Sempre in quel secolo il Mercat Cross fu restaurato. La Stirling vittoriana è rimasta una città di mercato e non è diventata un centro industriale, fino al 1848 quando venne raggiunta dalla ferrovia che ha cominciato a far crescere la città sempre più rapidamente. Anche a causa della sua posizione strategica come porta di accesso alle Highland, Stirling ha cominciato a svilupparsi come un centro turistico. Agli inizi del 1900 aprì la prima biblioteca pubblica ed in seguito durante il secolo, il primo cinema. L’ultimo tram trinato dai cavalli corse nel 1920 e poi venne sostituito dagli autobus. Nel 1922 un memoriale di guerra fu eretto a Stirling. La città subì molte modifiche, furono demoliti alcuni vecchi edifici ed erette delle nuove case popolari. Nel 1967 fu fondata la Stirling University. Stirling continua a crescere ed aumentare di popolazione, tanto che nel 2002 diventa una città.

Tuttavia, nel lavoro 20 ° secolo hanno cominciato a restaurare il castello così come era al momento della residenza della dinastia Stewart, che lo ha reso forse storicamente uno dei più interessanti castelli della Scozia.

Ale Carini 2017

 

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