A passeggio per Edimburgo con Harry Potter

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Lasciato il castello di Alnwick, ci dirigiamo verso Edimburgo. La città magica capiatale della Scozia, racchiude in sé tanta della magia dei films di Harry Potter.

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J.K. Rowling ha scritto molte delle pagine che hanno appassionato i lettori di tutto il mondo, seduta al 21 di George IV Bridge, dento l’ormai famosa caffetteria “The Elephant House“. Passeggiando per la via, oppure seduti al tavolino di questo posto incantato, potrete vedere anche una targa in onore della scrittrice che è stata aggiunta negli ultimi anni. Come forse molti di voi certamente sapranno, la Rowling ha avuto una storia puttosto difficile e spesso ha ammesso pubblicamente di aver usufruito di aiuti statali, duranti i suoi anni più bui. Dopo il divorzio dal marito, si è trasferita il Scozia con la figlia e la sua situaizone economica era davvero precaria. Si racconta che scrivesse in questa caffetteria sia per la vista sul castello di Edimburgo che la ispirava, sia per stare al riparo dal freddo al costo di un caffé, che lei tra le altre cose, adora! Certamente la sua vita si è ribaltata dopo aver scritto le avventure di Harry Potter ma, la scrittrice non ha mai dimenticato le sue origini. Oggi promuove tantissimi eventi di beneficenza, nei quali ha spesso coinvolto i protagonisti dei film e gestisce un’associazione no profit chiamata “Lumos”, il nome vi suonerà forse familiare!

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Anche se non ne avrete bisogno, fate un giro nei bagni dell’Elephant House; non sono belli, questo no, ma sono uno spettacolo da vedere. Centinaia di migliaia di fans di Harry Potter, hanno lasciato scritte sull’autrice o su Harry; un atto vandolico molto simile a quello che JK Rowling ha commesso, scrivendo nella stanza del Balmoral hotel. Il risultato è un collage di citazioni, disegni e messaggi sinceri che, coprono quasi ogni centimetro di muro, delle porte e degli specchi. Ve ne metto uno tra i più simpatici che ho trovato su Instagram, ma se cercate #theelephanthouse ne troverete tantissimi!

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“Murales”

 

The Elephant House qui dove nacque Harry Potter

Un altro luogo nel quale la scrittrice, allora squattrinata, avrebbe scritto parte del suo primo libro “Harry Potter e la pietra filosofale” sembra essere Il Nicolson Café (anche se alcuni parlano di altre caffetterie).

Anche in questo caso, si racconta che la scrittrice andasse qui per scrivere perché il prezzo di una tazza di caffè era più economico che riscaldare il suo appartamento. Nicolson’s Café era un ristorante che allora era di co-proprietà dal cognato della Rowling. Questo posto è chiuso da molto tempo, ma recentemente è stato trasformato in un caffè chiamato Spoon. Se andrete a vederlo, noterete una targa all’angolo di Drummond Street con su scritto: “J.K. Rowling scrisse alcuni dei primi capitoli di Harry Potter nelle sale al primo piano di questo edificio “.

Complete Guide to Harry Potter Sites in Edinburgh Scotland
credit: onlyinediburgh.com

Questo luogo è meno conosciuto del precedete, perciò lo troverete meno affollato e vi potrete godere in pace la bevanda preferita della scrittrice, pensando a quando anche lei era seduta lì a scrivere ed immaginare uno di quelli, che poi sarebbero diventati i vostri personaggi preferiti o sognava di quei luoghi, che ci hanno incantato e fatto sognare.

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foto – Glenn McNaughton

Vicino all’Elephant House potrete visitare la tomba di Tom Riddell che si trova nel cimitero di Greyfriars a Kirkyard. In realtà vedrete la lapide che ha ispirato la Rowling, per il nome di uno dei personaggi più malvagi del libro, ovvero il Mago Oscuro più potente di tutti i tempi, Lord Voldemort, che condivideva il feretro con il padre Thomas. La tomba, custodisce i resti di un padre e di un figlio, entrambi di nome Thomas Riddell. Stando a queste informazioni, il legame sembra evidente!

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foto – Glenn McNaughton

Si pensa che ci possano essere anche altri cimiteri legati ai personaggi di Harry Potter. In realtà ci sono tombe che hanno o il primo o il secondo nome di molti dei personaggi presenti nei libri. Tuttavia, ce ne sono due, che sembrano attirare i fan di Harry Potter più delle altre. La prima è la lapide di William McGonagall (poeta scozzese famoso e qui sepolto), che condivide il cognome con la professoressa Minerva McGonagall (per noi la McGranitt). Poi c’è la tomba di Elizabeth Moodie, che alcuni pensano possa aver ispirato il nome di Alastor “Mad-Eye” o Alastor Moody per noi.

Il cimitero è quasi sempre aperto ai visitatori anche se trovare le tombe è più difficile ma, la maggior parte delle tembe che interessano i fan di Harry Potter, si trovano dietro la chiesa.

Oltre al legame con Harry Potter, la chiesa ed il cimitero sono un luogo interessante da visitare a Edimburgo, in ogni caso, anche per chi non fosse un fun del maghetto. Greyfriars Kirk è una chiesa parrocchiale  appartenente alla Chiesa di Scozia, costruita nel 1602 ed è ancora oggi attiva, infatti vi si svolgono concerti e vari eventi e c’è anche un piccolo museo nella chiesa. Il cimitero di Kirkyard è famoso per essere il luogo di sepoltura di molti scozzesi importanti, mentre il sito della prigione di Covenanter, sempre nelle vicinanze, può essere visitato solo con un tour organizzato. Questo cimitero è forse più famoso ancora, per essere il luogo di sepoltura di Greyfriars Bobby e il suo proprietario, John Gray. Il fedele Skye terrier che si dice sia stato seduto accanto alla tomba del suo maestro per 14 anni. Ogni volta che ripenso a questa storia, mi emoziono e non nascondo che l’attaccamento di questo cane al cuo padre, mi ha fatto scendere qualche lacrima quando ho visto il film a lui ispirato.

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Nessuno sa effettivamente se la Rowling abbia tratto alcuni nomi dei suoi personaggi da queste lapidi. Tuttavia in alcune inteviste ha dichiarato di aver preso spunto per i nomi da tutti i tipi di luoghi possibili, come mappe, nomi di strade, di persone che ha incontrato, da vecchi libri, da vecchi santi e anche dalle lapidi. Per quanto riguarda la tomba di Riddell, La Rowling non ha mai dichiarato ufficialmente di aver preso spunto da quella lapide, tuttavia ha affermato che forse inconsapevolmente ha tratto ispirazione da essa, quando spesso passaggiava per quei luoghi. Tuttavia quando le è stato chiesto, da dove avesse preso ispirazione per i nomi dei suoi personaggi, ha affermato diverse volte, che alcuni sono stati inventati. Voldemort ha detto, è un nome francese inventato che sta per “il volo della morte” o così sembra. Considerando i soliti punti di ritrovo di JK Rowling quando viveva a Edimburgo, alcuni ritengono che passò probabilmente un pò di tempo a Potterrow e dintorni. Non ci sono prove concrete ma, potrebbe aver scelto inconsciamente il nome “Potter” come un altro tributo a Edimburgo; voi cosa ne pensate? In ogni caso, è una coincidenza divertente e un’altra occasione per fare delle foto!

Forse le piace mantenere ancora un aria di mistero attorno ai tanti segreti di questi best seller.

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Non vi ricorda forse l’esterno dell’Elephant house?

Un’altro luogo che vi suonerà familiare e, si dice, abbia ispirato la scrittrice ad inventare uno dei luoghi più pittoreschi e belli del film, la magica Diagon Alley è Grassmarket e Victoria Street. Uno dei miei posti preferiti e confesso che ogni volta che passo per Edimburgo vado a farci una passeggiata, ci sono tanti negozietti sfizziosi e caratteristici a cui non so proprio resistere e l’aria che si respira in quelle vie è davvero magica e sa di storia!!

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foto – Glenn McNaughton

Una zona di Grassmarket è caratterizzata da ripide strade ai cui lati torreggiano file di palazzi a mattoni scuri, intervallati talvolta da edifici dagli intonachi variopinti. C’è una targa all’inizio di Candlemaker Row, che sembra confermare questa idea sui romanzi, l’avete vista? E’ stupendo camminare per quelle vie ed immagiare che da un momento all’altro, tutto possa cambiare … e magari, girare l’angolo e trovare il negozio di Olivander e delle sue bacchette magiche!

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Un’altro luogo di Edimburgo che ha ispirato i films di Harry è la George Heriot’s School. Questa prestigiosa scuola privata si trova in un antico edificio, i suoi studenti anche oggi, sono suddivisi in quattro case: i verdi Lauriston, i bianchi Greyfriars, i rossi Raeburn e i blu Castle. Sono certa che questo vi ricorderà certamente le case di Serpe Verde, Tasso Rosso, Corvo Nero e Grifon D’Oro!

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Foto credit

Se volete vedere l’impronta delle mani “magiche” della Rowling in pieno stile Hollywoodiano, allora vi consiglio di entrate nella corte di fronte alle Edinburgh City Chambers, lungo High Street. Qui, vicino a quelle di un altro scrittore scozzese, splende su una pietra, il calco dorato delle mani della scrittrice.

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Ultima chicca ad Edimburgo è il Balmoral Hotel. E’ qui che si conclude l’avventura della scrittrice, nell’ormai famosa stanza 552, dove scrisse la parola “fine” dell’ultimo capitolo della saga.

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Uno scorcio del magnifico Balmoral Hotel – foto Glenn McNaughton

Felice ed entusiasita la scrittrice immortalò questo momento lasciandosi andare a quello che, fatto da chiunque altro, sarebbe stato etichettato come  un atto di vandalismo. Sul retro di un busto in marmo  infatti, scrisse queste parole: “J.K. Rowling ha finito di scrivere Harry Potter e i doni della morte in questa stanza (552) l’11 gennaio 2007″.
Da quel momento la stanza è stata intitolata alla scrittrice e per soggiornarvi una notte bisogna sborsare cifre astronomiche. Questo atto “vandalico” in realtà ha reso ancora più famoso questo Hotel che, credo non finirà mai di ringraziare la Rowling, per aver fatto questo gesto impulsivo, che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo ed ha fatto letteralmente lievitare le richieste ed i costi di soggiorno!

J.K. Rowling balmoral hotel
Dal profilo twitter della Rowling
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La stanza a lei dedicata

Edimburgo ed in generale tutta la Scozia è legata alle storie di Harry Potter e ve ne parlerò nei prossimi articoli. Sebbene nessuna scena della saga sia mai stata girata in questa citta! Anche la posizione del Castello magico di Hogwarts, ricorda assolutamente quella del castello di Edimburgo, non trovate? Arroccatto ed imponente a guardare il resto del mondo, protetto da una nube di nuvole o nebbia, oppure accecato dal sole.

Al “The Dog House” oggi potrete acquistare e gustare una burro birra, non siete curiosi di assaggiarne una? Devo dire che in quanto a turismo gli Scozzesi non sono davvero secondi a nessuno e sanno sfruttare al meglio tutte le loro risorse.

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Burro birra?

Esistono anche dei tour che potrete fare alla ricerca dei luoghi di Harry, alcuni dei quali non necessitano di una prenotazione anticipata, basta trovarsi al punto di ritrovo che solitamente è la statua di Bobby. Oppure se proprio volete essere sicuri di non perdervi assolutamente nulla, potrete anche optare per diversi tour: “The Potter Trail” per prenotare un tour privato. Per un tour più lungo e più approfondito che comprende anche la Old Town; Harry Potter Walking tour, gestito da Celebrity Planet, che è un tour a tema dedicato solo ad Harry Potter della durata di 2 ore e mezzo. Per le famiglie con bambini c’è il tour privato “Harry Potter” gestito da Context Travel. Dal 27 al 30 dicembre c’è uno speciale tour di Harry Potter gestito da sandemans tours al costo di 10£, gratuito in alcuni periodi dell’anno ed infine vi cito l’Harry Potter free walking tour, gestito sempre da Potter Tour.

Ci sono tanti luoghi, immagini, rilfessi ed angoli fugaci, che camminando per Edimburgo vi faranno provare il brivido di essere nel mondo di Harry Potter, mentre vi guarderete attorno alla ricerca del muro da colpire con la bacchetta che vi darà accesso alla spettacolare Diagon Alley!

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All’interno del National Museum of Scotland, sono in mostra alcuni degli scacchi di Lewis, che si pensa siano stati d’ispirazione alla scrittrice, per la battaglia sulla scacchiera, giocata da Harry, Ron ed Ermione nel film di “Harry Potter e la camera dei segreti”.

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Gli scacchi Lewis, in gaelico scozzese “Fir-Tàilisg”; in scozzese “Lewis chesmen” chiamati anche “scacchi di Uig”, per la baia dove sono stati trovati, sono un gruppo di pezzi di scacchi del XII secolo. La maggior parte è scolpita in avorio. Scoperti nel 1831 su Lewis nelle Ebridi Esterne, costituiscono alcuni dei pochi set di scacchi medievali presenti oggi. Quando sono stati trovavi, erano 93 manufatti: 78 pezzi di scacchi, 14 tavoli e una fibbia di cinture. Oggi 82 pezzi sono di proprietà e di solito li trovate esposti al British Museum di Londra, mentre i restanti 11 sono al National Museum of Scotland di Edimburgo.

Consiglio a tutti i fans di controllare se ci siano eventi legati ad Harry Potter o alla Rowling durante la loro visita ad Edimburgo, perchè spesso può capitare di trovare qualcosa di molto interessanete e caratteristico sia nella capitale che in altre città. Se siete fortunati potrete persino incontrare la Rowling in uno di questi.

Cito la notizia, riportata da diverse fonti secondo la quale, il castello di Hogwarts sede della scuola di magia e stregoneria, si trovi in terra scozzese, come la stessa autrice avrebbe rivelato in una nota a margine del suo libro recente: “Animali fantastici e dove trovarli”. Sarei oltremodo curiosa di sapere dove, perché tolto il castello di Alnwick, non saperi dove altro andare a cercare; altri fonti infatti sostengono, che molto di questo castello sia stato creato al computer, miscelando sapientemente luoghi reali e bellissimi con altri creati dalla pura fantasia.

Per chi non volesse lasciare Edimburgo a mani vuote, troverete anche due negozi dedicato al maghetto, ovvero “Diagon House”, al 40 di Victoria Street, sempre affollata di turisti e al 42-44 Cockburn Street. Dentro troverete ogni oggetto che vi possiete mai immaginare, oltre al carinissimo carrello del binario 9 e 3/4 ma, per farvi una foto dovrete fare un pò di fila!

diagon house

Entrambi i negozi sono piccoli, indipendenti e a conduzione familiare, e potrebbe essere necessario fare la coda per entrare – ma ne vale la pena.

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Diagon House vende armamentario a tema adatti a tutte le tasche, dalle rane al cioccolato ai distintivi di spillo, dalle pelose al bastone da quidditch, fino alla Nimbus 2000. Sono gli unici rivenditore delle sciarpe ufficiali di Harry Potter, vere sciarpe in lana d’agnello, disponibili nei colori di Corvonero, Serpeverde, Tassorosso e Grifondoro – e l’unico merchandising ufficiale di Harry Potter con licenza ufficiale in Scozia.
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Vi segnalo inoltre Aha Ha Ha Jokes & Novelties dove potrete trovare trucchi, costumi ed ogni genere di stranezza, non solo legata ad Harry.

ahahhah harry potter

Sapevate che ad Edimburgo esiste la Harry Potter Society? Se vi capita di fare una passeggiata di sabato pomeriggio lungo Middle Meadow Walk e vedere una partita di quidditch, non stai sognando – sarà solo l’Harry Potter Society dell’ università di Edimburgo (questo un altro link). La loro squadra di quidditch, gli “Holyrood Hippogriffs” si esercita proprio qui ogni settimana! Un pò di magia nel mondo reale.

Il Nostro giro attraverso l’Edimburgo magica di Harry Potter si conclude e qui trovate una mappa interattiva che mostra i luoghi del maghetto, sparsi un pò per  tutto il regno unito, magari potrà esservi utile.

Ringrazio il mio amico Scozzese Michael Docherty e Glenn McNaughton per alcune foto che vedete in quest’articolo.

NB. tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini 2017 (Ally Blue) e di Ivan Balducci o concesse in uso dai legittimi proprietari. © all right reserved. Articolo aggiornato dicembre 2017

Ps. non dimenticate di mettere un like se l’articolo vi è piaciuto! Grazie

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