L’Heather, il leggendario fiore di Scozia

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Il brugo (o Calluna vulgaris) è una pianta della famiglia delle Ericacee, unica specie del genere Calluna.
Si tratta di un piccolo arbusto perenne che cresce fino ad un’altezza di 20-50 cm. Talvolta è erroneamente chiamato col nome di erica selvatica o erica. Per questo motivo è così tanto conosciuto con questo nome.

L’erica scozzese è perfettamente adatta alle colline selvagge di questa terra incontaminata.

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Il tipo più comune di erica è la “Ling” che è resistente e cresce velocemente e ama il terreno bagnato, quindi con tutta la pioggia che cade su Alba, possiamo immaginare quanto felice sia qui, questo fiore! L’Heather cresce liberamente e si diffonde in abbondanza, è di tonalità viola e si espande per circa cinque milioni di acri di brughiera scozzese, nei glens e sulle colline.

Il nome “Heather” si pensa derivi dall’antica parola scozzese “haeddre“, che si ritrova già nel XIV secolo. E’ un fiore nazionale, legato a questa terra tanto quanto il cardo!

E’ stato chiamato anche “heddir” o “hasar” nei diversi periodi di tempo ed è anche conosciuta come “Ling Heather”, riferendosi alla vecchia parola norvegese “Lyng”, che significa “peso leggero”.  Queste piante sono native della Gran Bretagna, si trovano in Europa e in alcune parti del Nord America. Nessuna pianta, a parte il cardo, è più associata alla storia della Scozia se non l’erica. Per generazioni è stata descritta nella letteratura, in poesia, nella musica e dalle canzone. Ancora pochi si rendono conto che molte delle vaste distese di erica che dominano paesaggio sono il risultato della deforestazione, della presenza di tante pecore e della creazione delle brughiere.

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M. Martin un fattore gaelico di Skye, famoso per il suo libro “Una descrizione delle isole occidentali della Scozia” nel 1703 ha discusso le qualità benefiche sulla salute del ling quando veniva usato come materiale per creare il materasso. Osgood Mackenzie, fondatore del famoso giardino subtropicale della costa occidentale di Inverwewe, parlò del suo utilizzo nella vita domestica nel suo libro “Cento anni nelle alture” del 1921. L’erica è stata utilizzata anche nella produzione di birra in Scozia dal 2000 avanti Cristo ad oggi, dove è ancora prodotta nell’Argyll e commercializzata come “Fraoch”, parola gaelica per la pianta. Vi suggerisco di assaggiarla, a prescindere dal fatto che vi piaccia o meno, è senza dubbio un sapore che non dimenticherete.

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A proposito dello Scottish Heather

Il colore dell’erica selvaggia scozzese di solito varia dal lilla al viola. Potete anche trovare l’erica bianca che cresce selvatica, ma è molto meno comune – forse è uno dei motivi per cui si è pensato nel tempo, che fosse fortunata. Altre specie possono essere trovate in una varietà di colori, dall’oro/rame, al rosso o addirittura al grigio argentato. L’Heather solitamente fiorisce due volte l’anno in Scozia, all’inizio dell’estate e poi durante la fine dell’estate e cade precocemente in autunno. Anche se varia da anno in anno, a seconda del tempo, il momento migliore per vedere la su bellezza è spesso tra la fine luglio e gli inizi di settembre. Sì, agosto è il mese migliore in assoluto! Se hai in mente di visitare la Scozia in estate, non ti puoi assolutamente perdere questo spettacolo!

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Heather – tra miti e leggende

I miti e la magia sono strettamente intrecciati alla storia scozzese ed a volte è impossibile separare la realtà dalla leggenda. Proprio come ogni altro simbolo scozzese, l’heather ha una serie di leggende collegate ad essa. Due sono quelli più popolari. Entrambe queste storie hanno origini nei primi giorni della storia scozzese. The Last Pictish King & Heather Ale. Una delle leggende più conosciute è incentrata su un confronto tra i vincitori vichinghi e l’ultimo re dei Pitti sopravvissuto. Dopo che il loro esercito venne sconfitto, il re dei Pitti e suo figlio si trovavano in un angolo su una scogliera, dove il capo del Vichinghi li torturava, nel tentativo di ottenere la ricetta segreta per l’Heather Ale. Il re dei Pitti dubitò che suo figlio fosse abbastanza forte da resistere alla tortura senza rinunciare alla ricetta. Così trovò un accordo con il capo Vichingo, dicendo che se suo figlio fosse stato risparmiato dalla tortura e ucciso in fretta, lui avrebbe rivelato il segreto. Il giovane principe venne poi gettato dalla scogliera e nel mare affogò in fretta. Il re dei Pitti però non accettò la sua fine e anche se gli costò la vita, vinse la sua battaglia e mise al sicuro la ricetta.In alcune varianti di questa leggenda si narra che il coraggioso Re prese il Vichingo sul bordo della scogliera e lo tirò giù con lui.

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Perché l’Heather Bianco è fortunato per le spose

L’erica bianca è molto più rara di quella viola. La leggenda afferma che nel III secolo dopo Cristo, Malvina (figlia del leggendario poeta scozzese Ossian) fosse fidanzata con un guerriero celtico di nome Oscar. Oscar morì in battaglia e Malvina seppe la notizia da un messaggero che consegnò anche uno spray di erica viola che Oscar aveva mandato come segno finale del suo amore immorale per lei. Si dice che quando le lacrime di Malvina caddero sui fiori, questi diventarono immediatamente bianchi e questo evento magico la spinse a dire: “Sebbene essi sono il simbolo del mio dolore, possa l’erica bianca portare fortuna a tutti coloro che lo trovano”. Ancora oggi, l’Heather bianco è considerato un fiore fortunato, soprattutto per le spose e se ne aggiunge una manciata ai bouquet, sulle decorazioni da tavola e così via.

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Ma non sono solo le spose che credono che l’Heather bianco scozzese sia un simbolo di buona fortuna. Nel 1884 anche la regina Victoria commentò questo fiore durante una visita alle Highlands e descrivendo un incidente che coinvolse uno dei suoi servi personali, disse: “he espied a piece of white heather, and jumped off to pick it. No Hihglander would pass by it without picking it, for it was considered to bring good luck”.

 

 

Altri miti che circondano le proprietà magiche dell’Heather bianco scozzese includono:

  • La convinzione che cresca solo su una terra dove non è stato sparso sangue in battaglia e data la storia bellicosa della Scozia, questo può spiegare la sua “rarità”.
  • Inoltre, più incantevole, che cresca oltre il luogo di riposo finale dei Faeries. L’erica bianca è strettamente associata a battaglie e conflitti e si dice che porti buona fortuna a chi la indossa.
  • I capi del Clan MacDonald dicono di aver attaccato uno spruzzo di erica selvatica scozzese alle loro lance. È stata anche collegata ai clan MacAlister, MacIntyre, Ranald, Farquharson, MacPherson e Shaw, spesso usato come simboli dei clan, nei giorni in cui esistevano distintivi araldici più sofisticati.
  • Vittorioso dopo una battaglia del 1544, il Clan Ranald credeva che l’erica bianca che avevano indossato fosse il motivo del loro successo.
  • Circa 200 anni dopo, Ewan di Cluny (Capo del Clan MacPherson), è stato costretto a fuggire e nascondersi dopo la battaglia di Culloden. Cluny riuscì ad evadere la cattura, quando quelli che lo cercavano non lo videro dormire in una macchia di Heather bianco, e questo fatto, rafforzò la convinzione che fosse un fiore fortunato.

Con una storia così ricca e variegata, non c’è da meravigliarsi che l’Heather sia uno dei simboli più duraturi e riconoscibili legati alla Scozia.

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Storia e usi tradizionali:

L’Heather è stato abbondante in Scozia fino da quando la sua storia veniva scritta. I druidi (inteso come un antico ordine dei sacerdoti celtici) la consideravano una pianta sacra. Ancora oggi alcune persone pensano che abbia proprietà quasi soprannaturali, un tipo di “fascino” particolare, si pensa, infatti, offra protezione ai danni (in particolare rispetto agli stupri o agli attacchi violenti). Su altri livelli è usato in aromaterapia per alleviare una serie di problemi diversi.

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Nei tartan

Ha avuto tantissimi altri usi:

  • Per costruire: soprattutto sulle isole della Scozia, questa pianta ha avuto un ruolo importante nella costruzione delle case. È stato usato nelle pareti, per i tetti di paglia, per le corde, le spine e altro ancora.
  • Per i materassi ed i letti: fin dai tempi antichi, l’erica scozzese secca è stata usata come una specie di materasso. Prova di questo è stata trovata in un villaggio di 5000 anni fa, sull’isola di Skara Brae nelle Orcadi. Storicamente, i letti sono stati considerati altrettanto confortevoli come i letti di piume perché i gambi secchi e i fiori sono leggeri e morbidi. Un letto di erica inoltre aveva anche funzioni di aromaterapia e deve essere stato favoloso dormirci sopra.
  • Per gli utensili domestici: gli steli di erica sono resistenti, forti e resilienti e sono stati utilizzati per fare una varietà di attrezzi, come i motori, i rastrelli e le corde.
  • Per tingere i panni: il bel colore era perfetto per tingere le stoffe di lana. A seconda del tipo di erica utilizzato si potevano produrre colori mutevoli di colore giallo, oro, bronzo, grigio, verde e viola. Anche gli “heather” di oggi sono usati per tingere popolari abiti scozzesi tradizionali e, naturalmente, si presenta anche in molti tartan.
  • Come medicina: si è sempre pensato che l’erica avesse proprietà medicinali sorprendenti ed è stato utilizzato dagli antichi scozzesi per trattare tutti i tipi di condizioni e di disturbi. Questi includono nervosismo e ansia, tosse, problemi digestivi, avvelenamento, cecità, artrite, reumatismi e altro ancora.
  • È stata utilizzata in un’ampia varietà di bevande, pozioni, pomate e salvia.
  • Oggi l’Heather è ancora usato efficacemente nei prodotti di aromaterapia per curare i disturbi digestivi, i problemi cutanei, le tosse e l’insonnia.
  • Anche come detergente e disintossicante interno, per le sue proprietà leggermente diuretiche.
  • E in ultimo, ma non meno importante, l’erica è usata per creare saponi, candele, profumi e altro ancora più deliziosamente profumati.  L’erica appare in tanti aspetti della vita scozzese, ancora oggi.

Vediamo due dei più famosi prodotti a base di questa pianta: 

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Heather Ale: La birra di Heather Ale della Scozia risale a migliaia di anni e si pensa che sia uno dei più antichi tipi di birra al mondo. Sulla piccola Isola di Rum, sono stati trovati 3000 anni di frammenti di terracotta che contevano tracce di una bevanda fermentata fatta con l’heather! Si crede che i Pitti, svilupparono una ricetta per questa birra/Ale. È stata apprezzata così tanto che la ricetta fu mantenuta un segreto, solo il Re e suo figlio primogenito, sapevano come era fatta. Questa “pozione segreta” fu poi tramandata attraverso le generazioni. Questa birra è stata immortalata anche nella poesia intitolata: “Heather Ale: a legend of Galloway” di Robert Louis Stevenson.

 

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Heather Honey: Le api lavorano per mesi per raccogliere abbastanza polline per produrre questo bellissimo Heather Honey scuro, dorato, con gusto unico e delicato.Oltre ad essere delizioso, il miele di erica è ricco di minerali ed è stato tradizionalmente utilizzato in bevande e pozioni medicinali.

 

 

 

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C’è un piccolo libro, dedicato alla storia e al carattere della speciale Heather Scozzese. Esplora le leggende dietro il fiore e dà un interessante e approfondito sguardo su come questa pianta sia diventata così nota e una parte importante del simbolismo della Scozia. Lo trovate su amazon e raccanta la storia dell’erica scozzese, tra poesie, miti e leggende. Quindi se l’argomento vi ha incuriositi, non vi resta che acquistarlo!

 

Con questo fiore vengono fatti anche dei gioielli molto caratteristici, acquistabili un po’ in tutta la Scozia.

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The heather trust è l’ente che la gestisce e sulla loro pagina potete trovare tante utili informazioni.

 

L’erica è ancora oggi usata in tutti questi modi. L’heather viola scozzese simboleggia ancora la bellezza della Scozia ed anche il legame del popolo con Madre Natura.

 

 

 

Come sempre tutte le foto sono di mia proprietà e quelle che non lo sono, hanno una licenza libera o CC common.

 

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