Thurso, e l’estremo, selvaggio nord della Scozia

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mappa dei luoghi che vedremo

Il Caithness è l’estremità nord-est della Gran Bretagna continentale. Forse molti hanno sentito parlare del piccolo villaggio di John O’Groats, il cui nome deriva dall’olandese Jan de Groot, il primo traghettatore alla fine del XV secolo, per le isole Orcadi. Il nome attuale deriva dall’antica moneta scozzese il groat, che altro non era che il prezzo per la traversata. Sembra che le strade finiscano a John O’Groat e potrete vedere anche “the last house” in Scotland, direi una delle più fotografate, prima di lasciare la costa e farvi traghettare verso nuove strade sulle Isole Orcadi o Shetland.

A sole 2 miglia da qui il Duncansby head, un piccolo promontorio sormontato da un faro che affaccia su scogliere di 60 metri, fino a raggiungere le Duncansby stacks, spettacolari formazioni rocciose che spuntano dal mare.   Questa contea ha una splendida costa che comprende Dunnet Head, le Great Stacks of Duncansby e più a sud, poco sotto Wick la scalinata di Whaligoe. L’area è ricca anche in resti archeologici con alcuni dei meglio conservati e ancora tumuli e caverne squadrate per illustrare il passato lontano.

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Le città di Thurso e Wick sono sorprendentemente tra le più grandi delle Highlands, mentre il porto di Scrabster poco lontano da Thurso è la porta principale delle Isole Orcadi.

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Thurso o “Inbhir Theòrsa” in gaelico, è una città sulla costa settentrionale del Caithness della Scozia, affacciata sul Pentland Firth, lo stretto che separa le isole Orcadi dalla costa nord. È situata alla stessa latitudine di Stavanger in Norvegia, è già, sarete parecchio in alto!! Le sue viste sul mare sono dominate dalle scogliere lontane di Dunnet Head e quelle dell’isola di Hoy. Thurso, ospita anche la stazione ferroviaria più settentrionale del paese. E’ la patria di Sir Williams Smith, che fondò la Boy’s Bridgade che fu di ispirazione per gli scout di Baden-Powell.

Questa località è più spesso vista come un punto di snodo e di passaggio verso altre destinazioni più che come una meta di per sé. Ma se sarete nei paraggi, perché non fermarvi a darle un’occhiata fugace, tranquilli, non ne resterete affatto delusi.

Thurso è anche un punto di partenza per coloro che si vorranno immergere “on the road”, sulla migliore strada panoramica che la Scozia ha da offrire, oggi nota come la North Coast 500. Partendo da qui vedrete le coste nord e ovest, attraversando Durness a Ullapool, due luoghi così belli che vi cattureranno il cuore per sempre.

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Fate il pieno all’auto, prima di iniziare questo viaggio lungo la NC500, perché molti posti sono isolati, con strade ancora ad una sola corsia, percorrendo le quali vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo di molti anni.

È’ incredibile a volte la sensazione che si prova, quando si percorrono strade infinite, senza vedere per molto tempo, un villaggio o case, macchine o persone, ma solo paesaggi sterminati, natura ed animali. Una volta prima di trovare un piccolissimo paese dove fare benzina, abbiamo guidato parecchio (con un po’ di paura di restare a secco!!) e poi ci siamo fermati in un mini paese che forse avrà contato 50 abitanti! E’ stato davvero molto divertente, fermarsi, fare un piccolo break e parlare per un po’ con Peter, che gestiva la pompa di benzina e il piccolissimo supermercato nel quale abbiamo preso un po’ di acqua e qualcosa da sgranocchiare per il tragitto che avevamo ancora davanti a noi.

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Ricordate, quando percorrete queste strade, che voi sarete lì in vacanza, mentre tante persone che ci passano, vanno a lavoro o ci vivono, quindi siate cortesi, mettetevi sulla piazzola per sostare e lasciate passare chi va di fretta!

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Nelle vicinanze della chiesa di Old St. Peter Kirk a Thurso, c’è Shore Street che è molto pittoresca e vale indubbiamente la pena di vederla, esplorate anche il lungomare di Thurso che è molto grazioso. Da qui potrete ammirare lo spettrale antico castello , sul lato orientale della bocca del fiume. Nella città vecchia troverete il Caithness Horizons, un museo moderno ospitato nell’antico Municipio e nella Carnegie Library, che attira molti visitatori ed è considerato un “must see” per chiunque visiti il nel nord del Caithness.Al primo piano vi aspettano 2 stele dei Pitti e poi tante illustrazioni sulla storia locale. Potrete raccogliere informazioni anche sull’Isola di Stroma, oggi disabitata.

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La più recente crescita della città è dovuta allo stabilimento di sviluppo nucleare di Dounreay del 1954 e da un aeroporto, dispiegato otto miglia a ovest della città. Al suo apice negli anni ’70, Dounreay contava più di 3.500 persone, molti dei quali hanno vissuto a Thurso. Ora si sta lavorando per disattivare la struttura e se bene, i livelli di occupazione siano diminuiti da allora, questo garantirà un contributo significativo all’economia dell’area ancora per i prossimi decenni. Una mostra sulla centrale vi aspetta al museo cittadino.

Visitabile nei pressi di Thurso, anche la Mary-Ann’s Cottege, una fattoria costruita nel 1850, dal nonno di Mary, salvata dalla regina Madre. Visiterete le stalle, le riserve di torba, la cucina, l’officina e il granaio del 1905, con tante macchine ed utensili.

La storia di Thurso inizia nel IX secolo, all’epoca del dominio vichingo nella regione, che durò fino al 1266, quando i vichinghi furono cacciati dagli Scoti. Le origini vichinghe della città sono evidenti dal suo nome, che in norreno significa Thor’s River, ossia “fiume di Thor”. Sin da quell’epoca, la città fu utilizzata come porto, sia per la pesca che per il commercio con altri porti dell’Europa Settentrionale.

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Thurso acquisì lo status di burgh of barony nel 1633 mentre nel 1798, la città fu sottoposta ad una ripianificazione, con nuove aree che sorsero ad ovest e a sud della città vecchia nota come la Old Thurso, della quale non rimane poi molto, se non la chiesa di San Pietro, Old St. Peter Kirk . Intorno alla metà del XIX secolo fu creato il porto di Scrabster, con un conseguente declino del porto originale situato alla foce del fiume Thurso.

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Dunnet Head a soli 16km da Thurso è il punto più settentrionale della Gran Bretagna ed è dominato dal suo imponente Faro costruito nel 1831 dal nonno del famoso scrittore Robert Louise Stevenson, con accanto Dunnet Bay che ospita alcune tra le spiagge più belle della Scozia, con dune d’orate a non finire.

Il faro è alto 105 metri ed i suoi vetri sono regolarmente infranti dai sassi che vengono scagliati dalle onde del Pentland Firth, un braccio di mare che collega l’Atlantico al Mare del Nord.

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Qui sentirete la potenza delle onde e del vento, che vi taglierà la faccia e vi farà sentire intimoriti dinnanzi alla inclemenza della natura!  

Partendo da Thurso, potrete optare per 2 passeggiate una dentro e l’altra intorno a Thurso, ma potrete vedere molto di più se deciderete di allontanarvi, facendo più strada (come potete vedere dai punti panoramici spettacolari, appena descritti).

Da Thurso A Scrabster, nota come la “Victoria walk”

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Mentre starete visitando la città, potrete decidere di percorrere la Victoria Walk che si estende dalle scogliere di Thurso Beach fino a Burnside e Scrabster, che vi richiederà circa 45 minuti tra soste fotografiche e percorrenza. Vedrete il rovinoso castello di Thurso, Scrabster, Dunnet Head e Hoy. Thurso è nota anche come una località top, per chi pratica surf nel Regno Unito, con onde spettacolari.

La passeggiata qui descritta inizia dal parcheggio di Riverside a Thurso, seguendo il fiume a valle, verso il porto. Sulla sinistra la chiesa in rovina che vedrete è quella di San Pietro, risalente al XIII secolo. Da qui, camminate fino a raggiungere la spiaggia.

L’estremità della spiaggia termina in una scogliera. Proseguite e presto raggiungerete una zona erbosa con alcuni sedili in pietra, potrete sedervi qui e godervi la vista su tutta la baia. Da qui arriverete poi a piccole insenature rocciose note come “geos”. Molti di questi luoghi sono recitanti naturalmente, utilizzando le pietre locali del Caithness. Viste spettacolari su Scrabster e sul mare vi attendono.

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Continuando a camminare raggiungerte Scrabster ed il porto con l’imbarco per i traghetti. Da qui potete decidere se prendere un autobus che vi riporti indietro, oppure tornare nello stesso modo o procedere, allungando la passeggiata, seguendo il percorso circolare di Holburn Head, prima di tornare (la seconda passeggiata va da Scrabster a Holburn Head, ma non ci è stato possibile farla! La prossima volta, quindi restate collegati!).

Un’altra cosa che potrete fare è spostarvi, poco sotto Wick per ammirare la famosa Whaligoe.

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Whaligoe Steps è una scalinata composta da 330 gradoni risalenti al XVIII secolo, che scende da una scogliera, fino ad uno dei porti meno accessibili che si possa anche solo immaginare.

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Prestate la massima attenzione mentre li scendete. Sotto vedrete ancora una piattaforma che ospitava i verricelli delle barche. Nei suoi periodi floridi, molte barche che si occupavano della pesca delle aringhe, lo affollavano. Il nome viene da Whale Geo e fa riferimento al tempo in cui una balena spiaggiata, doveva essere portata all’interno e macellata. Il panorama qui è unico e sensazionale, come in pochi altri posti!

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Ecco la Scozia selvaggia, perenne e immutabile, antica e impressionante, ricca di reperti vichinghi e sentieri poco battuti, che vi attende se deciderete di addentrarvi fino all’estremo nord di questa terra speciale.

Ps. Un ringraziamento speciale alla mia amica, Alessandra Livero, che ha la fortuna di tornare spesso in Scozia e di trovare, a volte, anche un bellissimo sole e che ha collaborato con me, arricchendo il mio articolo con delle fotografie bellissime. Grazie!!

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Thurso beach

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