Isola di Skye: 4 giorni tra le nuvole

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Informazioni generali

L’isola di Skye, in gaelico scozzese An t-Eilean Sgithanach (o in poesia, Eilean a’ Cheò isola della nebbia, in lingua gaelica), è un’isola del Regno Unito, appartenente alla Scozia e facente parte dell’arcipelago delle Ebridi interne, seconda per grandezza solo alle isole di Lewis ed Harris. Sembra prendere il suo nome dall’antico termine norreno (dai quali fu dominata per lungo periodo) sky-a, che significa Isola delle nuvole, a causa della nebbia/foschia che avvolge spesso le Cuillin Hills. Credo che non potessero scegliere un nome più azzeccato. Vi ritroverete infatti spesso a testa in su, a guardare il cielo e le sue nuvole che cambiano da un momento all’altro, passando dal sole alla pioggia, dalla foschia alla nebbia e tutto nell’arco di poche ore. Sarete rapiti dai cieli di Skye e dalle loro 50 sfumature!

Le sue penisole si originano da un centro montagnoso dominato dai Cuillins (Black o Red), una catena di monti frastagliati di gabbro scuro, difficili da scalare anche per alpinisti più esperti, la cui cima più alta è Sgùrr Alasdair (è meno di 1000 metri), che caratterizzano il paesaggio dell’isola e risalgono a 20 milioni di anni fa.

L’isola è abitata sin dal mesolitico e la sua storia comprende un lungo periodo di dominazione da parte del Clan MacLeod e del Clan Donald. Tutto cambiò con l’insurrezione giacobita del XVIII secolo, che portò alla fine del sistema dei clan e condusse alle successive Clearances, che sostituirono interi terreni agricoli con allevamenti di pecore, il che obbligò molti all’emigrazione verso terre lontane. Il numero dei residenti scese e rimane non troppo alto, sin da allora.

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Arrivando a Skye vi accorgerete subito di aver lasciato la Gran Bretagna a partire dai cartelli in doppia lingua gaelica ed inglese che incontrerete. L’isola, così come i suoi abitanti, conserva una forte identità gaelica, incoraggiata anche dall’università, sulla penisola di Sleat, la Sabhal Mor Ostaig. Skye se pure aperta e cosmopolita per ragioni di economia, mantiene un forte attaccamento alle sue antiche origini e tradizioni.

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Skye fa parte della regione scozzese delle Highland e la città più grande dell’isola è Portree, alla base del Trotternish, famosa per il suo porto pittoresco ed è un buon punto di partenza per esplorare l’isola.

Il clima è mite, umido e ventoso, sia per l’influenza della corrente del Golfo che per la presenza imponente dell’Oceano Atlantico.

Per gli amanti della fauna locale, potrete sperare di avvistare l’aquila reale, il cervo rosso ed il salmone dell’Atlantico. La flora è dominata da brughiere di erica e vi sono importanti popolazioni nel mare vicino all’isola.

Skye è stata teatro di diversi romanzi e film, e viene spesso celebrata nella poesia e nella musica (se volete sapere di più sulla Scozia nei film, cliccate qui).

Visitata da milioni di turisti ogni anno, necessita di prenotazioni anticipate, specie per i mesi di luglio ed agosto. Fate attenzioni e premunitevi contro i midges!

Collegamenti e trasporti: come arrivare a Skye

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Skye Bridge (CC0)

Potete arrivare sull’isola attraverso lo Skye bridge: Skye infatti dal 1995 è collegata alla Scozia con un Ponte, che collega l’isola a Kyle of Lochalsh. Il ponte fu frutto di una iniziativa privata e il costo del pedaggio era di 5,70 sterline e solo per i turisti (a quanto sembra). Dopo le forti critiche ricevute, il Governo acquistò il ponte e rese gratuito il passaggio, dal dicembre del 2004.

Con il traghetto da Mallaig per Armadale con CalMac, questa piccola traversata è molto bella e si gode di una panorama unico.

Oppure con il traghetto da Glenelg verso Kylerhea con Skye Ferry. Glenelg si trova a 10 Km a sud di Kyle of Lochalsh e si raggiunge percorrendo una graziosissima strada di montagna.

In pulman: Esiste un servizio di autobus che collega Skye a Inverness-Portree-Uig. E un’altro che collega Glasgow-Fort William-Portree-Uig a Skye, tutto con la compagnia Scottish Citylink .

Vi sono linee locali sull’isola, che partono da Portree o Broadford ma, i servizi sono scarsi, a mio avviso, e l’isola si gira male se non si ha una macchina a disposizione o se vi volete allontanare dalla strada principale che collega Kyleakin-Portree-Uig. Per chi fosse interessato può controllare il sito di Bus Stagecoach o cliccare qui .

La A87 attraversa l’isola dal Ponte di Skye ad Uig, collegando le maggiori città e centri di interesse. Molte delle strade dell’isola sono state allargate negli ultimi 40 anni anche se, vi sono ancora diversi tratti a singola corsia, ecco qui un video per capire come percorrere una single track road.

 

Cosa vedere in 4 giorni

In questo video introduttivo, una panoramica delle bellezze che l’isola di Skye ha da offrire ed il perchè è consigliato sempre dedicarle almeno 3 giorni pieni, per poter vedere le sue bellezze! Tenete presente che se siete degli escursionisti e vorrete fare particolari percorsi, i vosti tempi si allungheranno! C’è tanto da camminare se siete amanti dell’avventura 🙂 Io mi sono tenuta comoda, proponendovi 4 giorni di itinerario, per un viaggio fatto con calma, per gustarla senza guardare l’orologio e magari restare per un pò a guardare il mare, seduti su una panchina alla ricerca di qualche foca, delfino o balena!

L’Isola offre moltissimo da Portee alla Talisker bay, dal Neist Point alle Fairy Pools fino al Dunvegan Castle e giri in barca alla ricerca delle foche (clicca qui).

Loch scintillanti, penisole, il Quiraing, scogliere a picco sul mare, l’Old Man Of Store, cime difficili e faticose, paesaggi che rubano il cuore, piccoli villaggi sospesi nel tempo. Tutto questo e ancora di più è l’Isola delle nuvole.

Il modo migliore per visitarla, quello che più spesso viene suggerito, è di fare un circuito in senso antiorario, che parte da Kileakyn e arriva ad Armadale.

Ci sono zone molto più battute dai turisti e visitate, altre più disperse, isolate non facili da raggiungere o più ricercate magari da alpinisti e turisti sportivi, ma ogni angolo di questa magica isola, merita di essere visto e vissuto.

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Attraversando lo Skye Bridge e percorrendo la famosa A87, sarete subito rapiti dai panorami che raccontano storie di secoli, di lava e di erosioni che hanno dato origine a questi luoghi incantati. Passato Broadford, vi imbatterete nella Beinn Na Caillich, ponti e fiumi, paesaggi di largo respiro, attraverserete Sligachan, ancora un pò di costa fino ad arrivare a Portree. Una leggenda narra, che immergersi nell’acqua che scorre sotto questo ponte, dia giovinezza eterna … vogliamo provare? Io l’ho toccata, chissà …

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Per partire ufficialmente ad esplorare l’isola (tolte le soste fotografiche che avrete fatto già lungo la strada, passato il ponte) possiamo iniziare da Portree, che deve il suo nome ad una visita di Re Giacomo V nel 1540, infatti “port righ” significa porto del re. Come accennavo prima si trova alla base della penisola del Trotternish, ed è famosa per il suo porto pittoresco e le sue case dagli intonaci colorati, inconfondibili. Affacciati al porto, meravigliosi ristorantini di pesce, dove gustare salmone, gamberi e granchi appena pescati. Andrete a colpo sicuro andando al The Lower Deck! Se volete usare questa cittadina come base fissa per la vostra visita all’isola, potrete alloggiare al The Royal Hotel, centralissimo e con un personale di una gentilezza e cortesia unici. Altrimenti nella via sopra la baia troverete una vasta scelta di caratteristici B&B, con viste davvero suggestive.

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Purtroppo non ritrovo i vecchi bigliettini da visita e di questi B&B non posso lasciarvi i nomi, sono passati tanti anni dalla prima volta e non li ricordo più a memoria! Se farete un giro della cittadina la sera, nella piazza principale, c’è un pub con un caminetto enorme che serve ottimo sidro e ovviamnte whisky e birra scozzese a volotà. E’ un pò il centro di ritrovo di tutti, perchè pur essendo l’insediamento più grande, vi accorgerete che è piccolina e si gira in pochissimo tempo. Se andrete in estate le vostre giorante si allungheranno moltissimo, a giungo alle 23.30 potevamo godere ancora dei colori del tramonto! Se pensate che potrete avere difficoltà a dormire, consiglio di acquistare prima e portare con voi una sleeping mask, mettete quella e dormirete bene, senza che la luce vi dia più fastidio 🙂 Me la regalò una mia amica, tornata dalla Scandinava e fu un regalo assolutamente utile! Da Portree non perdetevi una bella walk, la scorrybreac della durata di un paio di ore, una bella camminata facile che inizia proprio da questa carinissima baia.

Lasciata Portree, ci dirigiamo verso una delle zone più scenografiche dell’isola, ovvero la penisola di Trotternish che si estende per 32 km. Potrete percorrere il tratto che va da Portree a The Storr, da The Storr a Staffin, da Staffin a Duntulm, da Duntulm a Uig e ritorno (o tagliare per uno di questi a vostra scleta o in base ai vostri tempi). In questo video una parte del percorso, vi darà un’idea dei panorami che potrete vedere.

La penisola di Trotternish è resa unica dalla sua costa di basalto vulcanico, dalle scogliere a picco sul mare e dalle falesie. Lasciata Portree, vi imbatterete presto nell’Old Man of Storr, un’immensa colonna di roccia a forma di foglia di salice alta 50 metri.

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Pochi chilometri più avanti Kilt Rock, una suggestiva cascata che si getta in mare dall’alto di una falesia, così chiamata perchè le nervature verticoali di cui è composta richiamano le pieghe di un kilt. Il Quiraing domina la Staffin Bay e vi si accede attraverso una tortuosa stradina ad una corsia fra strapiombi e passi di montagna. Dal parcheggio della strada secondaria che porta da Staffin a Uig, si può andare a piedi verso Nord, fino a Quiraing in circa 30 minuti.

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Non dimenticherete mai quelle viste, la prima volta che il vostro sguardo le incontrerà. Sia che troviate uno splendido sole, sia che le nuvole avvolgano il cielo sopra Skye, il vostro cuore si colmerà d’immensità e non vi sembrerà di aver mai respirato veramente, fino a quel momento! Una vista dal un drone, vi farà capire meglio, cosa intendo!

In quest’area potrete vedere anche il Duntulm Castle nell’estrema punta Nord, andando a piedi fino alla sue rovine (non accessibili), feudo dei MacDonald, situato proprio di fronte al mare. La leggenda narra che il castello sia abitato dal fantasma di un bambino, che una bambina avrebbe accidentalmente fatto cadere dalla finestra!

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Preseguendo, troverete il grazioso Skye Museum of Island Life, a Kilmuir. Sarete portati indietro nel tempo, per assaggiare la vita rurale sull’isola di tanti anni fa. E’ davvero pittoresco e caratteristico. Alcune casa furono abitate fino agli anni 50, mentre altre arrivano da altre parti dell’isola. Sopra il museo, il cimitero con la tomba di Flora MacDonald, eroina che aiutò Bonnie Prince Charlie a fuggire dopo la sconfitta di Culloden.

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Uig è molto carina, avvolta dalle colline, sembra uscire da una cartolina! Fate un giro da Brewery, per acquistare birre locali buonissime da gustare al momento o da portare a casa con voi.  Da qui con SkyeXplorer Boat Trips potrete partire alla ricerca non solo  dei delfini, ma anche  dei puffin, delle foche e degli squali (prezzi a partire da 23 sterline). Oppure potrete imbarcarvi per le isole Ebridi Esterne.

A circa 1,5Km da Uig, su una strada secondaria, seguendo l’indicazione “Sheader and Balnaknock” arriverete al Fairy Glen, un insolito paesaggio naturale composto di piccole colline coniche, di torri di roccia, cottage diroccati ed un piccolo Loch!

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Foto di Laura Bertazzini
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Foto: Anastasia Gaeta

Tante storie e leggende sulle fate e racconti magici da scoprire, legati a questi luoghi, di cui vi racconterò presto. Avete notato queste curiose costruzioni rocciose sul posto?

Se avrete intenzione di trattenervi un pò sull’isola potrete acquistare presso gli uffici del turismo l’opuscolo Walks Isle of Skye, 31 walks di Paul Williams, che vi guiderà attraverso suggestive passeggiate per l’isola non troppo impegnative.

Procedendo si arriva sempre più ad ovest verso il Dunvegan Castle con le sue leggende legate alla Fairy Flag, una bandiera di seta gialla che risale ad un periodo imprecisato tra il IV e il VII secolo, donata da una fata al Clan dei MacLeod, che da allora divenne un baluardo di speranza e di difesa dai pericoli. Ogni volta che questa bandiera veniva issata sulle mura del castello, il Clan riusciva sempre a sconfiggere attacchi e invasioni, così narra la leggenda. Molto belli i giardini ed il castello stesso che, se pure poco invitante visto da fuori, ha diverse stanze interessanti dentro da visitare (anche se non a tutti piace!).

Dal Castello di Dunvegan, parte un Seal trips che è organizzato proprio da loro. Si tratta di una gita in una barchetta di legno molto piccolina, che vi farà raggiungere le colonie di foche stanziate nel Loch Dunvegan e l’avvistamento è garantito! Se non vedrete le foche vi rimborseranno il biglietto!! Il tour dura circa un’ora e chi lo ha fatto, ha sempre detto di aver visto tante foche e a meno di 1 metro di distanza! Spesso infatti quando si parla del Dunvegan, lo si definisce il Castello delle foche! Il tour è disponibile dal 1 aprile al 30 settembre al costo di 7 sterline.

Prendetevi pure tutto il vostro tempo ed esplorate i dintorni, la costa e tutto quello che vi ispira e attira la vostra attenzione ed il vostro sguardo, prima di proseguire per un’altra meta.

In fondo alla strada dopo l’ingresso del castello parte un sentiero di circa 1,5km che conduce alle Coral Beaches, due delle spiagge più belle dell’isola. La sabbia è bianchissima e candida, perchè è formata da esoscheletri di alghe coralline chiamate “maerl”. Se avete tempo andate a vedere, perchè sono davvero meravigliose!

Se siete curiosi, ancora più avanti, a 13 km dal castello troverete Stein, un piccolo villaggio di pescatori del XVIII secolo molto suggestivo e caratteristico.

Sebbene la maggior parte della penisola di Duirinish, ovvero l’ovest dell’isola, sia inaccessibile, fuorchè agli escursionisti e poco frequentata è possibile fare una lunga camminata impegnativa ma suggestiva, fino al faro di Neist Point, adagiato su un lembo di rocce e di scogliere ricoperte di prato verde. La camminata vi richiederà circa un’ora andata e un’ora per il ritorno, soste fotografiche comprese. Ma sarete ripagati da un panorama che vi toglierà il fiato e che non dimenticherete mai! Se arrivate dal castello potete passare per Colbost, una bella strada paoramica.

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CC0

Dal Neist Point a Glendale, è spesso possibile vedere in mare ogni specie di creatura, dalle foche, ai delfini, dalle balene alle orche assassine, oltre che innumerevoli uccelli e pecore che pascolano felici e liberi.

Cliccando a questo link troverete varie informazioni e un video. Tra giugno e luglio, gli avvistamenti delle balene sono quasi giornalieri. Le balene si avvicinano spesso a 5-10 metri dalla riva, offrendo viste spettacolari e la straordinaria opportunità di sentirle “soffiare” mentre si affacciano. Per ottenere le migliori viste, scegliete un giorno in cui il mare è calmo e scendete con cautela vicino al bordo dell’acqua, tra la fine degli scogli e il faro. Trovate a questo punto una roccia, con una buona vista da entrambi i lati, sedetevi ed aspettate … con pazienza! Purtroppo non è possibile sapere se e quando le vedrete! Non so dirvi se da questo punto partano anche dei tour organizzati.

Potrete ammirare inoltre le spettacolari scogliere di Waterstein Head dalle quali si possono vedere persino le Ebridi Esterne.

La distilleria di Talisker, produce un whisky di puro malto e si trova oltre Loch Harport, sulla costa sud occidentale dell’isola. La Talisker bay, poco più avanti è molto suggestiva, delimitata da alte falesie, spiagge bianche ed una cascata, è il luogo ideale per rilassarsi e godere di un’oasi di pace e tranquillità. Il tour guidato delle distilleria non è niente male, sono simpaticissime le guide e vi permetterà di scoprire come viene prodotto questo whisky e perchè è così particolare. E’ proprio la sua posizione geografica infatti che lo rende unico e non sarebbe così se fosse prodotto altrove. Se volete sapere qualcosa in più, ecco qui ! Vi ricordo che i bambini minori di 8 anni non sono ammessi.

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Tre altri wkisky, meno conosciuti: Mac na Mara “figlio del mare”, Tè Bheag nan Eilean “wee dram delle isole” e Poit Dhubh “pentola nera” , vengono prodotti dal miscelatore Pràban na Linne, che si trova a Eilean Iarmain, sempre a Skye e sono venduti sul mercato con etichette principalmente in lingua gaelica.

Da Carbost potrete decidere di intraprendere una splendida passeggiata che parte da Glen Brittle verso le Fairy Pools.

Le Fairy Pools, ai piedi delle Black Cuillins, vicino a GlenBrittle sono una sosta fotografica molto popolare. Sono considerate uno dei luoghi più magici della Scozia (anche se a mio avviso, sono belle, ma ho visto luoghi che mi hanno fatta innamorare molto più di questo). L’acqua del fiume Brittle e le piscine sono chiarissime, blu e ghiacciate e, anche per i più temerari, è consigliata una muta, per non rischiare ipotermia.

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Foto Anastasia Gaeta

La camminata è lunga 2,4 km e necessita di circa 1 ora di tempo, tra l’esplorazione della prima cascata e le diverse piscine. Parcheggiate nel parcheggio di ghiaia della commissione forestale dove trovate il cartello “Glumagan Na Sithichean” (qui sotto, vedrete una scritta più piccola che riporta anche Fairy Pools). Già dal parcheggio avrete una vista incredibile sulle Black Cuillins, seguite il sentiero di ghiaia ed in 20m circa arriverete alla prima piscina, che è la più famosa e la più bella, alta e adatta a bellissimi tuffi, se si è particolarmente coraggiosi! Per maggiori informazioni sul sentiero da percorrere i vari step e quanto vi possa interessare vi rimando al sito ufficiale dell’isola di Skye.

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Foto: Anastasia Gaeta

Infine per chi è allenato e amante dei viaggi avventurosi, del trekking e non teme lo sforzo fisico, c’è da esplorare tutta la zona dei monti Cuillins e delle Red Hills, colline dalle cime arrotondate di granito rosa. I monti Cuillins chiamati anche Black Cuillin per il loro colore sono uno dei paesaggi più belli dell’isola. Pur non essendo molto alte, hanno un aspetto quasi simile alle alpi con crinali e gole. Ci sono però anche sentieri semplici a bassa quota. Non siate sprovveduti e se deciderete di partire ad esplorare queste zone, preparatevi, portate cartine aggiornate e molto dettagliate, bussola, viveri, cappello e tutta l’attrezzatura. Non rischiate e non sottovalutate altezze e pericoli!!! Vi suggerisco se non siete degli esperti di prendere una guida locale per fugare ogni pericolo e godervi la vostra escursione.

Uno dei sentieri a bassa quota va dal campeggio di Glenbrittle al Coire Lagan (3 ore circa), un percorso mozzafiato che si staglia attraverso  le Red Hills e poi scende fino al mare.

Da Elgol partono anche tour in barca in mezzo alle montagne, alla ricerca di fauna selvatica e animali marini, con Bella Jane, per visitare una colonia di foche in fondo al selvaggio Loch Corunisk. Disponibili tour anche con Misty isle e Elgol boat Trips.

Il viaggio in auto da Broadford a Elgol è tra i più belli che si possano fare, e propone due classici paesaggi da cartolina quello di Bla Bheinn oltre il Loch Slapin (vicino Torrin) e quello che mostra l’intera catena delle Cuillin Hills del molo stesso di Elgol. L’autobus n49 effettuta questo percorso.

Da Stein, sulla penisola di Watersnish invece, nel Nord Ovest, potrete optare per Divers eye . Oppure se non volete fare un giro in barca, potrete andare a visitare a poche miglia di distanza, la filanda Shilasdair Yarns, aperta nel 1971, dove ancora oggi, la filatura viene fatta a mano.

I traghetti da Skye effettuano servizio anche da Uig a Tarbert, sull’isola di Harris, per l’Isola di Lewis e Lochmaddy su North Uist, oltre che da Sconser a Raasay. Ma per queste mete più lontane, vi sconsiglio una gita di un giorno, pensateci se potrete dedicargli più tempo, vista le distanza ed il tempo che occorre per arrivare.

Inoltre da Skye si può prendere il traghetto per andare a fare una gita di un giorno all’Isle of Rassay, e da Portree anche verso Rona. Per maggiori informazioni e curiosità, trovate tutto qui. Se avrete intenzione di prendere molto i traghetti e di spostarvi tanto per mare, usando come base l’isola di Skye, potete dare un’occhiata anche ai pass messi a disposizione, per cercare i più convenienti per voi.

La punta più a sud dell’isola corrisponde alla penisola di Sleat, dominio del Clan MacDonalds ed è nota come il Giardino di Skye, per il suo essere riparata dai forti venti che spesso si abbattono sull’isola. I traghetti che partono da Mallaig arrivano ad Armandale, proprio qui, in questa zona! Potrete visitare il Museum of the Isles ed il castello di Armandale.

Sempre da qui con Sea fari, escursioni per vedere le balene, molto frequenti nei periodi estivi.

Un’ultima esperienza magica è ammirare il cielo stellato nella notte e senza inquinamento luminoso, per tutte le info e i punti più panoramici, clicca qui .

Come potete vedere a Skye c’è davvero molto da visitare, spero che il mio itinerario vi abbia stimolato e che vi abbia offerto una prima impressione, una panoramica che suscitato il vostro interesse e la vostra curiosità.

4 giorni di camminata tra le nuvole per assaporare una delle 50 sfumature di questa isola, assolutamente meravigliosa!

 NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini 2017 (Ally Blue) e di Ivan Balducci e/o concesse dai legittimi proprietari in uso. Vieto riprodurle © all right reserved.

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