3 Giorni a Glasgow: musei, parchi e meraviglie da scoprire

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Conosciuta poco e spesso sottovalutata, non visitata a dovere o non visitata affatto, Glasgow presenta invece tante meraviglie nascoste che non lasceranno deluso il viaggiatore che vorrà dedicare 3 giorni del suo viaggio “on the road” in Scozia alla scoperta delle sue 50 sfumature!

1°giorno: 

Iniziamo con una bella passeggiata al Kelvingrove Park, disegnato da Sir Joseph Paxton. E’ un classico esempio di parco vittoriano. Il suo design e l’impostazione sulle rive del fiume Kelvin rafforzano e complimentano i magnifici edifici che lo circondano, come quelli di Glasgow University e Park Circus. La famosa galleria d’arte e museo Kelvingrove si trova all’angolo sud-ovest del parco.

Nel Parco potete trovare statue dedicate alla Guerra e alla letteratura; tantissimi animali come scoiattoli e volpi; e poi ancora fiumiciattoli, stagni e ponti. A questo link, potete scaricare un Heritage trail, davvero interessante, 30 pagine dettagliate sul parco e ogni suo angolo. L’ingresso al parco è gratuito.

kelvingrove park

Le caratteristiche più interessanti del parco includono una scala in granito del 1854 nei pressi di Gardens Park, la fontana Memorial Stewart, eretta nel 1872 e il passaggio pedonale del fiume Kelvin, un tranquillo paradiso naturale, in una zona densamente popolata della città, che ospita una vasta gamma di fauna selvatica. Inoltre: Sunlight Cottages del 1901, Highland Light Infantry Monument del 1906, Bandstand ed Anfiteatro del 1924 e il Garden Honeyman 1972. Potete scaricare anche una mini Heritage walk da seguire per girare tutto il parco e non perdere nessun dettaglio interessante. E qui trovate invece, tutti gli eventi in programma per la stagione 2017!

Fate una sosta al caffè/ristorante del museo (dall’entrata sul retro, lo trovate sulla sinistra), dove il cibo è ottimo, lo staff gentilissimo e i prezzi sono onesti.

Fino ad arrivare al Kelvingrove Art Gallery and Museum, uno dei più belli di Glasgow. Il Kelvingrove è il museo “civico” situato in Argyle Street, nel West End, sulle rive del Kelvin. Prendetevela comoda e dedicate a questo museo almeno 3 o 4 ore.

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Al suo interno potete trovare tantissime opere che vanno dalla preistoria all’età moderna, dai reperti sepolti ai più bei quadri di ogni epoca ed ogni luogo, fino alle opere di Botticelli e Dalì. Una parte è dedicata alla storia e una parte alla scienza.

Esiste una leggenda popolare secondo cui l’edificio venne creato accidentalmente con la facciata sul retro e viceversa rispetto al parco di Kelvingrove, causando il suicidio dell’architetto, in realtà una storia senza fondamento, ma che testimonia una non felice riuscita del monumentale complesso architettonico. Per maggiori e più dettagliate informazioni sul museo e la sua storia, potete cliccare qui.

Tornando verso il centro della città, potete fermarvi per la cena, al The Finnieston dove è meglio prenotare, soprattutto durante il weekend. Il servizio è ottimo e se amate il pesce, è il posto perfetto per voi! Il pesce arriva fresco ogni giorno, dal vicino Loch Fyne a meno di un’ora da Glasgow.

the finnieston

2°giorno:

Iniziamo la giornata con un bel giro al Riverside Museum è l’attuale unicazione del Museo dei trasporti di Glasgow, a Pointhouse Quay nel quartiere del risanamento di Glasgow Harbour. L’edificio aprì nel giugno 2011. Qui potrete ammirare in un immenso spazio espositivo di 11000 metri quadrati, (discusso e controverso, clicca qui se sei curioso) circa 3000 oggetti tra auto, biciclette e persino una locomotiva.

E poi ci sposteremo sulla vicina Tall Ship  (un tempo Glenlee) dove potremmo visitare i diversi piani di questa nave, salpata la prima volta nel 1896.

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Da qui con un piccolo battello possiamo comodamente raggiungere la Govan Old Parish Church, sull’altra sponda del river Clyde, dove (oltre ad ammirarne l’architettura) si possono osservare le celtic & viking stones esposte al suo interno.

govan old church
Govan Old Church by Iside

L’attuale edificio della chiesa è stato costruito nel 1888, anche se il sito è uno dei luoghi più antichi del culto cristiano in Scozia, in uso continuo fin dal VI secolo. All’atto della costruzione, la congregazione è stata strettamente associata al movimento scotto-cattolico della Chiesa alta nella Chiesa di Scozia.

govan stones
celtic & viking stones

Il sarcofago di Govan, una massiccia bara di pietra con un esterno intagliato, dovrebbe essere stato dedicato al santo patrono della chiesa, San Costantino, ma c’è molto dibattito su questo argomento, e ancora oggi gli studiosi non sono tutti dello stesso parere.

Spostiamoci adesso nel Southside, per visitare il Linn Park dove nelle giornate di sole si possono ammirare i cavalli del maneggio e le anatre che cercano continuamente cibo, mentre nei giorni di pioggia, se si è fortunati, si possono vedere le lontre che amano giocare nei pressi della cascata. Mentre il Kelvingrove Park è un parco più cittadino e curato, qui siamo più in mezzo alla natura vera e propria all’interno della città. Davvero un piccolo mondo tutto da esplorare e inaspettato.

Per cenare, tornando verso il centro, potete pensare di fermarvi al The Butterfly and The Pig South (anche qui è gradita la prenotazione, se volete essere sicuri di trovare posto). Troverete l’ambiente di un tipico pub. La parte dedicata al ristorante è leggermente vittoriana o in stile cottage nel countryside, se preferite. La cucina è ottima (parte dello staff è italiano), il servizio è impeccabile ed i prezzi decisamente più bassi, rispetto al centro città.

the butterfly and the pig

3°giorno:

Cominciamo la giornata in St.Enoch Square, dove Caffè Nero vi offrirà un’ottima scelta di caffè e pasticcini, ideali per la colazione. Devo dire che negli anni ho imparato ad amare questa catena, che non delude mai!

caffè nero in st.enoch

Da qui ci incamminiamo in direzione Est, fino a St.Mungo’s Cathedral.

Lungo la strada che faremo per raggiungerla, troveremo diversi graffiti a rallegrare il nostro percorso e renderlo più interessante, a seconda della strada che decideremo di fare. Street art a dir poco meravigliosa! Esiste un mural trail a Glasgow, molto bello da fare. Se avete un pò di tempo in più, ve lo consiglio. Potete vedere in anteprima i quadri urbani che vedrete, in questo video.

Arriviamo alla cattedrale, St.Mungo’s stupenda sia all’interno che all’esterno. Da sola merita una vista alla città di Glasgow. E’ chiamata anche Cattedrale di Glasgow, o High Kirk di Glasgow o anche Cattedrale di San Kentigern, è oggi una congregazione cristiana attiva della Chiesa di Scozia a Glasgow.

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St.Mungo’s Cathedral

Nella piazza di fronte ad essa, possiamo notare i lampioni decorati con i simboli di Glasgow, tutti legati a St.Mungo: un uccello, un albero, una campana ed un pesce. Abbiamo parlato di una cattedrale legata a questo Santo, anche sulle isole Orcadi, anche essa eccezionale.

La storia della cattedrale è legata a quella della città che è presumibilmente situata dove il santo patrono di Glasgow, San Mungo, costruì la sua chiesa. La tomba del santo è nella cripta inferiore. Il romanzo di Walter Scott Rob Roy racconta della Chiesa. Costruita prima della Riforma, l’edificio è un superbo esempio di architettura gotica scozzese ed è anche una delle poche chiese medioevali scozzesi (e l’unica cattedrale medievale sulla terraferma scozzese).

st.mungo's parte nuova della cattedrale

All’interno troviamo subito un negozietto di souvenirs e tantissime targhe commemorative. Salendo abbiamo la parte ancora utilizzata per le funzioni, mentre scendendo, entriamo nella parte antica della cattedrale, dove si dice che per un certo periodo sia stato custodito il Santo Graal.

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La parte antica della cattedrale

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Usciti dalla cattedrale, svoltiamo a sinistra e passiamo oltre al ponte per raggiungere la Necropolis: una collina usata negli ultimi secoli come cimitero, ma che nei tempi antichi era usata come ritrovo per il consiglio dei druidi, provenienti da tutta la Scozia. Oggi qui possiamo ammirare statue bellissime e una stupenda veduta della città.

necropolis
Necropoli

 

necropoli2

Tornando verso il centro, possiamo passare dalla parte alta e scendere poi da Buchanan Street, che insieme all’adiacente Sauchiehall Street racchiude l’area pedonale dei negozi e di souvenirs.

Giriamo in St.Vincent Street e arriviamo a The Drum and Monkey (gradita la prenotazione) per godere di una perfetta cena in stile Scozzese e magari per gustare di qualche birra artigianale, nell’accogliente clima del locale.

the drum and monkey

Per dormire, non ho molto di caratteristico da suggerirvi, solo un classicissimo e pulito Premier Inn, abbastanza vicino al centro e con un discreto rapporto qualità prezzo. Anche se la prima notte che ci abbiamo dormito, alle 3 abbiamo dovuto chiedere di cambiarci stanza, perchè sopra avevamo una mandria di bufali che non ci hanno fatto chiudere occhio per tutta la notte!! Apparte questo … la catena è buona e non delude quasi mai! Nulla di scozzese o tipico, ma un posto discreto in cui dormire e non spendere cifre eccessive.

Ecco qui 3 giorni a Glasgow tra parchi e musei gratuiti, natura, palazzi storici e molte attrazioni interessanti che spero vi abbiano stimolati ed interessato. E’ solo una delle tantissime possibilità di itinerario ed alternative che si possono fare in questa città.

Ringrazio Iside Guerriera per le sue informazioni dettagliate sulla città che tanto ama e le splendide foto che fanno da cornice a questo articolo e Michael Docherty, sempre per le foto bellissime!

Ps. non dimenticate un like, se vi è piaciuto 🙂

 

 

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