Glasgow la città del mistero: 3 giorni a zonzo per la città!

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Conosciuta poco e spesso sottovalutata, non visitata a dovere o non visitata affatto, Glasgow presenta invece tante meraviglie nascoste che non lasceranno deluso il viaggiatore che vorrà dedicare 3 giorni del suo viaggio “on the road” in Scozia alla scoperta delle sue 50 sfumature! Se vi siete persi la prima avventura per le vie della città, cliccate proprio qui !

1°giorno:

Visita al Botanic Gardens e West End

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Iniziamo la gioranta su Great Western Road, nel cuore del West End, con una visita ai giardini botanici. Questa struttura fu costruita agli inizi del 1800. Dispone di numerose serre, la più notevole delle quali è il Palazzo Kibble. I giardini furono creati nel 1817 e diretti dalla Royal Botanic Institution di Glasgow. I giardini sono stati originariamente usati per concerti e altri eventi, e nel 1891 sono stati incorporati nei parchi e nei giardini della città di Glasgow. Il sito è stato un tempo servito da una linea ferroviaria e la stazione ferroviaria dei giardini botanici rimane oggi in uno stato abbandonato. È nascosta dietro alcuni alberi e una recinzione metallica blocca l’accesso alle piattaforme. La stazione ferroviaria Kirklee si trova anche all’interno dei giardini.

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All’interno del parco troverete un orto botanico, piante risalenti ai vari secoli, un roseto dedicato a C.R. Macintosh, un parco giochi per i bambini e una tea room, davvero unica. Non perdetevi la magnifica Glasshouse all’interno della quale, suddiviso per aree geografiche, troverete piante e fiori provenienti da ogni angolo del mondo.

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Frequenti sono anche le esposizioni fotografiche e/o artistiche all’interno della sala centrale tra le statue, che invece potrete ammirare perennemente.

Il Kibble Palace è una serra di vetro incorniciata in ferro battuto del XIX secolo, che copre 2137 metri quadrati.

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I giardini sono aperti dalla 7 al tramonto tutti i giorni tutto l’anno, le Glasshouses e la tea room aprono dalle 10 alle 18 (16.15 in inverno). Ingresso gratuito per tutto.

Tenetevi almeno tutta la mattina a disposizione, perchè da vedere c’è molto, come potete notare da queste anteprime che vi ho postato qui. Ed avete sempre delle alternative (piano A e piano B), se piove potete andare in uno dei tantissimi musei, castelli (poco fuori dal centro) case d’epoca e manieri, mentre invece se splende il sole, potrete avventurarvi per parchi, loch e sentieri alla ricerca di natura e fauna locale! Molte di queste attività a costo zero 🙂

 

Uscendo potrete decidere di fermarvi al Oran Mor per gustare un fantastico pranzo, all’interno di una location davvero particolare, una ex-chiesa, che offre anche una sala concerti nel seminterrato. Se siete alla ricerca di un posto particolare in cui mangiare qualcosa, direi che questo potrebbe essere il posto giusto per voi!

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Proseguiamo poi il giro del West End e scendiamo in Byres Road, giriamo in Ashton Lane, la pittoresca viuzza famosa per i bar e ristoranti. E diamo pure un’occhiata concedendoci qualche piccolo sfizio. Ashton Lane non è sempre stata il centro della società dei caffè del West End. All’inizio degli anni ’70, era una zona sconnessa di piccole proprietà residenziali e locali commerciali vuoti. Tuttavia, nel 1976, il costo per rinnovare il contratto d’affitto sulla proprietà di Ruthven Lane, che ospitava il ristorante Ubiquitous Chip, costrinse il proprietario a cercare nuovi locali. “Il Chip”, come è da allora conosciuto, si trasferì. Questa mossa fu una vera e propria scommessa per il proprietario. Nel 1977 la metropolitana di Glasgow chiuse per una grande ristrutturazione e questo ha costretto diverse piccole imprese a trasferirsi da Byres Rd e il famoso Grosvenor Cafe seguì il Chip in Ashton Lane e li potete trovare ancora oggi. Molti si sono avvicendati negli anni e tanti sono venuti alla luce e si sono spenti negli anni.

2°giorno:

Pollok Country Park e Burrell Collection.

Iniziamo questa seconda giornata spostandoci nel Southside, per ammirare il meraviglioso Pollok Country Park, il più grande di Glasgow e l’unico Country Park.

I suoi boschi ed i giardini offrono un tranquillo santuario sia per i visitatori che per la fauna selvatica. Il parco è ricco di storia rurale che fa parte della vecchia Tenuta Pollok e della casa ancestrale della famiglia Maxwell. Il parco ospita anche la famosa collezione Burrell, che purtroppo sembra non riaprirà prima del 2020 (a causa di alcuni rinnovi in atto) e la stupenda Pollok House costruita nel 1752. Clicca qui per scaricare Heritage trail completo.

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Il parco da solo merita una visita, tra Highland Cows, stagni e anatre ci si può facilmente passare una giornata intera.

Terminata la nostra visita possiamo fermarci al The Butterfly and the Pig South per mangiare qualcosa in un classico pub/ristorante. E’ gradita la prenotazione, se volete essere sicuri di trovare posto). Troverete l’ambiente di un tipico pub. La parte dedicata al ristorante è leggermente vittoriana o in stile cottage nel countryside, se preferite. La cucina è ottima (parte dello staff è italiano), il servizio è impeccabile ed i prezzi decisamente più bassi, rispetto al centro città.

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Oppure potete decidere di scendere un pò di più lungo Pollokshaws Road e fermarvi da McMillan per una cena più raffinata. E’ rinomata come una delle migliori steak house della zona sud! I prezzi non sono economici come il precedente, ma il qualità vale le sterline che ci lascerete.

3°giorno:

Alla scoperta del centro città

Il centro città non si finisce mai di scoprire, potrete tornare molte volte a Glasgow e troverete sempre qualcosa di nuovo e di diverso da fare.

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Cominciamo la giornata in George Square, ammirando la piazza del municipio con le sue bellissime statue di leoni ed il suo bellissimo City Chambers.

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Scendiamo poi per Queen street e raggiungiamo il GoMA, la galleria d’arte moderna. Al suo interno possiamo trovare sempre nuove esposizioni. Aperto nel 1996, la Galleria d’Arte Moderna è ospitata in un edificio neoclassico in Piazza Royal Exchange, nel cuore del centro di Glasgow. Costruito nel 1778 come la casa di William Cunninghame di Lainshaw, un ricco Lord che ha fatto la sua fortuna attraverso il commercio di schiavi.

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Dalla sua apertura, vanta milioni di visitatori e centinaia di artisti espongono ogni anno. Davanti alla galleria, sul pavimento della Queen Street, sorge una statua equestre del Duca di Wellington, scolpita da Carlo Marochetti nel 1844. La statua di solito ha un cono del traffico sulla testa (che a molti non piace ed ha suscitato molte polemiche). 

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Visitato il museo, anch’esso gratuito, continuiamo a scendere per Queen street, giriamo in Argyle street fino a St Enoch Square (dove c’è il nostro caffè nero che ci aspetta), e saliamo lungo Buchanan Street, ideale anche per dei souvenirs. Siamo nel cuore pedonale dello shopping per la città. Se vi siete persi, il primo giro turistico che abbiamo fatto a Glasgow, potete cliccare qui 🙂

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Giriamo adesso in West George Street dove troviamo Waxy O’Connor’s pub and restaurant, uno dei più particolari della città. Interni completamente in legno, un incrocio tra un paese delle fate e un’antica taverna! Difficilmente ve lo dimenticherete. Ottima cucina anche se l’ambiente è sempre un pò affollato. Prenotate se potete e quando andate in bagno, cercate di ricordare bene la strada per il vostro tavolo, è davvero facile perdersi!!

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Ecco qui 3 giorni a Glasgow tra parchi e musei gratuiti, natura, palazzi storici e molte attrazioni interessanti che spero vi abbiano stimolati ed interessato. E’ solo una delle tantissime possibilità di itinerario ed alternative che si possono fare in questa città.

Ringrazio Iside Guerriera per le informazioni dettagliate sulla città che tanto ama e le splendide foto che fanno da cornice a questo articolo e Michael Docherty, sempre per le bellissime foto! 😉

Ps. non dimenticate un like, se vi è piaciuto 🙂

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