castello della rancia

Scoprire le Marche: Il Castello della Rancia

Il Castello della Rancia, gestito dal Fai, si trova nei pressi di Tolentino. Ospita il museo civico archeologico ed una mostra sulla compagnia teatrale della Rancia.

22 commenti

Decidiamo di partire per una gita fuori porta, andando alla ricerca di un castello vicino a casa nostra. Ce ne sono davvero molti da scoprire nelle Marche.

La nostra avventura “on the road”, ci avrebbe portati a visitare il Castello della Rancia, nei pressi di Tolentino. Purtroppo si tratta di uno dei tanti castelli, colpiti dai sismi che si sono verificati nelle Marche, lo scorso anno.

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Siamo rimasti un pò delusi, dopo aver appreso la notizia del danno causato dal sisma. Non era riportata in nessun sito che avevamo consultato per informarci, prima di partire.

Il Castello di proprietà del Comune di Tolentino, è gestito da qualche anno a questa parte, dalla cooperativa Meridiana di Macerata. E’ aperto al pubblico se pure, solo in parte: il mastio così come il camminamento, sono inagibili e del tutto inaccessibili. Chiusi e rinforzati, con cavi e tralicci, in attesa restauro. Purtoppo non è dato sapere quando e se, arriveranno i finanziamenti necessari, che permetteranno di riportarlo al precedente stato ottimale.

Ci auguriamo che questo castello, non diventi un altro bene storico italiano, lasciato all’abbandono ed al degrado.

Il Castello della Rancia

si visita in un paio d’ore; prenditi il tempo per leggere l’opuscolo informativo che ti daranno all’ingresso e inizia ad esplorare il Castello con calma. Noi ce la siamo presa proprio comoda, in verità.

All’interno, oltre al museo archeologico di cui vi parlerò in seguito, abbiamo trovato una simpaticissima mostra dedicata alla Compagnia della Rancia, una compagnia teatrale di prosa, nata a Tolentino e, fondata da Saverio Marconi nel 1983.

mostra Compagnia della Rancia

In questa esposizione vedrai esposti tanti oggetti legati ai loro musical, compresa la scarpetta di Cenerentola! Il primo musical, fu prodotto nel 1988 e da allora, la Compagnia della Rancia, ha iniziato un’ascesa che l’ha resa sempre più famosa.

E’ davvero molto suggestivo camminare tra i costumi di scena e i resti del “dietro le quinte”. Puoi fotografare ciò che vuoi e raccogliere informazioni sugli eventi teatrali. C’erano diversi bambini in giro quel giorno, con le loro famiglie e si stavano divertando tanto. Attenzione però a non rimpere nulla!

Direi che l’idea è veramentre molto ben riuscita, non trovi?!

Un pò di storia

Il Castello della Rancia, fa parte dei musei civici di Tolentino (Comune, estremamente compromesso dal sisma).

Il castello, deve il suo nome ad un precedente deposito di grano, detto “grancia” dal latino granica e dal francese grange, utilizzato dai monaci cistercensi dell’Abbadia di Chiaravalle di Fiastra, nel XII secolo.

Tra il 1353 ed il 1357 il castello venne restaurato e trasformato in fortezza. I lavori furono eseguiti da Beltrami da Como, per ordine di Rodolfo II da Varano di Camerino, che aveva intuito le grandi potenzialità della Grancia, da un punto di vista sia strategico che militare.

interno di castello con pozzo

Il Castello è di forma quadrilatera, l’ingresso è controllato da una torre portaia e accanto a tutto, svetta il mastio di 25 metri. Lungo i camminamenti è presente una merlatura di tipo ghibellino, usata per la difesa in caso di assedio. Purtroppo come accennato in precedenza, non è stato possibile visitare, questa parte molto antica e molto bella del castello, a causa dei danni del recente sisma.

Nel 1581 i gesuiti si insediarono all’Abbadia di Fiastra e, da allora, il Castello della Rancia perse le sue connotazioni militari e venne riorganizzato come una grande casa colonica, adibilita solo all’ospitalità e al ristoro dei pellegrini diretti a Loreto.

Nel 1782 Papa Pio VI sostò nei pressi della Rancia ed, in questa occasione, concesse tutti i beni dell’Abbadia di Fiastra, compreso il Castello, alla nobile famiglia Bandini. La discendente, Maria Sofia Gravina di Ramacca, lo cedette nel 1974 al Comune di Tolentino, che ne è l’attuale proprietario.

Molti avvenimenti ebbero luogho in questo Castello, il più importante fu la Battaglia di Tolentino, combattuta il 2 e 3 maggio del 1815, tra le truppe napoleoniche di Murat e le truppe austriache di Bianchi. La battaglia vide la vittoria degli austriaci e il conseguente ritorno dei Borbone, sul trono del regno di Napoli.

Cosa c’è da vedere alla Rancia

Sono davvero molte le stanze e i punti esterni da scoprire, anche se purtroppo, per i motivi già espressi in precedenza, non sono tutti agibili: l’Ala Nord, est, sud e ovest; l’Arco d’ingresso; il Pozzo; il Canale di Scolo; le Basi di Colonnato; la Neviera; le Grotte; la Stalla; il Corpo di Guardia (oggi bookshop).

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Continuando troviamo il Mastio, che è la parte più elevata del Castello e suddiviso in 6 livelli, tra cui c’era anche un piccolo carcere. La Torre Portaia; il Camminamento Nord; Il Museo Archeologico a Gentiloni Silveri; la Torre Sud e la Cappella.

Il museo Civico archeologico

che si trova qui, è uno dei primi sorti nelle Marche. Fu fondato dal Conte, un grande appassionato di archeologia e di storia. Si divide in due settori, uno riservato ai materiali preistorici e preromani delle necropoli picene; l’altro dedicato alle testimonianze dell’epoca romana e tardo antica.

Orari di Apertura
Maggio/settembre: Lun chiuso -mart/dom 10.30-18.30
Ottobre/aprile: Lun -mart chiuso / Merc -Giov 14-18 / Ven -Sab -Dom 10 -18
Costo: 4 euro

Verifica sempre giorni ed orari sul sito ufficiale o chiamando direttamente, perchè possono essere soggetti a cambiamenti.

NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e Ivan Balducci 2018. Vietato ogni uso.

22 comments on “Scoprire le Marche: Il Castello della Rancia”

  1. Le giornate Fai ti fanno sempre scoprire qualche tesoro nascosto che magari neanche conoscevamo. Non avevo mai sentito parlare di questo castello ma mi piace molto. Bellissime le foto e la descrizione. Lo terrò a mente se dovessi passare in quelle zone. Grazie mille.

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    1. davvero bello, peccato che abbia subito diversi danni con il terremoto … e non so se mai daranno i fondi per ristrutturarlo! spero proprio di si … perchè sono chiuse diverse zone interessanti !

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  2. Non avevo mai sentito parlare del Castello della Grancia, ma e’ meraviglioso. Sara’ che adoro i castelli, e quello che mi piace e’ la loro storia, e tu mi hai raccontanto benissimo la sua storia, la sua epopea e le sue caratteristiche. In italia abbiamo dei parimoni unici, che tutti ci invidiano ma che noi non sappiamo sempre apprezzare. Chissa’ che in tanti leggano i tuoi post per innamorarsi ancora di piu del nostro paese.

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    1. Grazie Anna, anche a me affascinano tantissimo i castelli, le storie ed il passato!! In Italia abbiamo dei Bnei culturali favolosi che purtroppo valorizziamo poco e che spesso vengono gestiti male .. speriamo che le cose possano migliorare un pò! Grazie

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  3. Non conoscevo il castello della Rancia come moltissimi altri beni gestiti dal FAI. Per fortuna esiste il FAI, se no bisognerebbe inventarlo. E’ proprio grazie al FAI che custodisce questi posti se oggi possiamo visitarli!

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  4. Non conoscevo per niente questo castello.
    Dal vostro racconto dettagliato sembra davvero molto bello.
    Lo terrò in considerazione visto che io adoro visitare i castelli…

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  5. Ero in quella zona delle Marche un po’ di tempo fa e sono stata a Fiastra. Shame on me perché non sapevo di questo castello. E non sapevo che la compagnia teatrale fosse nata qui.

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    1. Ciao Giovy! Che posso dire .. adoro le iniziative del FAI perchè ogni volta danno la possibilità di approfondire il nostro territorio e capire quanti stupendi beni culturali abbiamo, anche a pochi passi da casa nostra 🙂

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  6. Non ho ancora visitato questo castello, ma è in programma per l’autunno (insieme a Tolentino). Dev’essere molto carina la mostra sulla Compagnia della Rancia… le foto mi hanno incuriosito molto. Grazie.

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