Isole Orcadi: 3 giorni e cosa non perdersi!

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Mi fa un emorme piacere notare, con il tempo che passa, che la passione che nutro e condivido con il mio compagno, per queste Isole così remote della Scozia, non è solamente nostra, ma viene sempre più spesso condivisa da molti. Ne iniziano a parlare sempre più siti web (dai più famosi ai meno noti), riviste, quotidiani e ovviamente su internet, sbucano sempre più video, articoli e documentari. Un esempio, questo stupendo articolo di The Scotsman,  davvero bello!

Chi di voi mi segue sin dall’inizio, ricorderà che tra i primissimi articoli pubblicati, c’era proprio un reportage in 4 parti, del Tour fatto alle Orcadi! Indimenticabile … davvero! E che le prime foto pubblicate anni fa, le ritraevano nella loro indescrivibile bellezza! Come sapete non riesco proprio a farne a meno, ogni tanto, torno immancabilmente a parlare di loro in attesa del momento migliore, per poter sbarcare di nuovo su quel suolo che tanto amo ed ho amato.

Ogni volta che iniziamo un nuovo viaggio, non viaggiamo solo sulla terra, ma dentro noi stessi e tra 50 sfumature di emozioni e se siamo fortunati, troviamo quel posto magico, che per sempre occuperà un postò speciale nel nostro cuore! Bé certamente uno di questi posti per noi sono queste lontanissime Isole, che prima di qualche anno fa, non avevo mai sentito nemmeno nominare! Certo che cambiano in fretta le cose nella vita …! E voi avete già trovato i vostri luoghi speciali? Noi ne abbiamo più di uno e mi auguro che anche voi, abbiate i vostri, perchè scaldano i cuori anche nei momenti più tristi !

Questa volta vi parlerò di un itinerario di 3 giorni sulle Orcadi (che potete ridurre a 2, se non riuscirete a fermarvi così a lungo!).

Come arrivare sulle Isole:

Con il traghetto:

Pentland Ferries da Gills Bay

Northlink Ferriesda da Scrabster o da Aberdeen

John O’ Groat Ferry come vi ho già parlato in un precedente articolo dall’omanima cittadina, ovviamente. Solo per passeggieri, niente auto.

Orkney Ferries che collega le isole Orcadi internamente.

Con l’aereo risparmiando così diverso tempo:

Loganair da Aberdeen, Edimburgo, Glasgow, Inverness e dalle Shetland e collegamenti tra le isole.

Flybe idem come sopra

Una volta arrivati:

Una volta arrivati sull’isola, se non avete portato la vostra auto, potete pensare di noleggiarne una lì per esempio su:

Drive Orkney

Orkeny car Hire

oppure noleggiare una bicicletta, qui per esempio:

Cycle Orkney

Suggerisco sempre di prenotare in anticipo. Tutto, anche il costo dei traghetti aumenta pericolosamente con l’avvicinarsi dell’alta stagione! Siate previdenti!

Potete muovervi sull’isola anche con i mezzi pubblici, ma come sull’isola di Skye, è un pò scomodo e macchinoso, muoversi sull’isola in questo modo. Sono pochi i collegamenti e ancora meno se ci si allontana dalle rotte principali.

Le Isole Orcadi

Le Isole Orcadi sono un arcipelago delle Isole del Nord della Scozia. Si trovano a 16 Km a Nord della costa settentrionale del Caithness Scozzese (famosa e ricca di reperti vichinghi) e comprendono circa 70 isole di cui 20 sono ancora abitate. L’arcipelago è disseminato di villaggi preistorici e di standing stones. L’ospitalità è come quella di un tempo e se vi fermerete a parlare con qualche isolano, sarà ben lieto di raccontarvi storie di quando l’isola fu conquistata dai vichinghi.

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qui potete dormire davvero!

Se avrete già visitato l’Isola di Skye, per esempio, troverete le isole Orcadi profondamente differenti, in quanto presentano paesaggi e panorami con caratteristiche del tutto diverse. Noterete subito la differenza! Quello che cattura e fa innamorare i viaggiatori, è il fascino del mare che le circonda e ne ha disegnato le coste nei secoli, del cielo e delle sue magnificenti creature che volteggiano libere e della terra, dove i raggi del sole illuminano antichi menhir e non meno importante delle persone e la loro cultura. Per le strade aleggia ancora la musica di un tempo, la stessa che sentirete non appena si aprirà la porta di un pub!

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Le Orcadi presentano paesaggi spettacolari, solo poche miglia le separano dalla terra ferma, ma le acque del Pentland Firth, sono molto insidiose come testimoniano i numerosi relitti che, giacciono sui fondali e che amplificano l’aria di mistero di queste isole, spesso avvolte dalla nebbia.

Cosa non perdersi

Arrivando con il traghetto, se è il mare che avete scelto come mezzo resterete in mare circa 50 minuti se partirete dal Nord, risparmiando tante ore di viaggio. Avvicinandovi, a mano a mano che i vostri occhi si saranno abituati al mare aperto, inizieranno a focalizzare le scogliere delle isole e forse qualche delfino, se sarete stati abbastanza fortunati, ciò che vedrete a mano a mano, inizierà a togliervi il respiro e per un attimo, vi faranno da subito immaginare, quello cosa vi aspetta, non appena sbarcherete su queste isole. La maestosità e la bellezza delle natura incontaminata di questi luoghi, rimasti fermi nel tempo.

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1 Giorno

1.Le Churchill Barriers sono degli sbarramenti costruiti nel 1940, durante la II Guerra Mondiale con lo scopo di far arenare i sottomarini nemici nella baia di Scapa Flow, uno dei porti naturali più grandi al mondo. Costeggiando le Churchill Barriers, si vedono ancora i relitti dei sottomarini e delle navi che vi sono arenate, immobili ed immutate, come giganti marini, assopiti per sempre. Circa 74 navi tedesche furono tenute sotto sequestro qui! Durante la guerra 55 navi colarono a picco e si inabissarono, mentre altre rimasero incagliate nelle acque basse. Molte furono recuperate, ma altre giacciono ancora sui fondali e attirano sub provenienti da tutto il mondo. Per un’immersione sotto i freddi mari potete contattare Diving cellar o Scapa Scuba, siete pronti ad immergervi?!

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Gli sbarramenti creati dalle barriere congiungono le 5 isole che ne fanno parte e prenotando in anticipo si può fare anche un tour con la barca, che vi porterà proprio lì sotto, per visitarle e vederle da vicino, così da assaporare a pieno il loro fascino e la loro maestosità.

2.Kirkwall che vi rapirà letteralmente! Se sarete fortunati come noi e troverete uno splendido sole, la potrete vedere in tutta la sua bellezza.

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Abbiamo avuto tempo per girare le tortuose viuzze “wynds” e per fare una sosta sotto il sole a bere un caffè e mangiare uno delizioso scone, seduti alla piazzetta cittadina e godendo della vista di un pò di vera vita isolana. Il caffè però ha lasciato davvero molto a desiderare, così poi dopo abbiamo optato per  un meraviglioso tea!

3.La cattedrale di St. Magnus, conosciuta come “The light in the North” e risalente al 1137, fondata dal vichingo Regnvald, il nipote del martire Conte Mangus ed è dedicata a Mangus del quale contiene le reliquie. E’ stata costruita con una particolare pietra rossa inconfondibile. Il suo interno è meraviglioso e pieno di reperti, con annesso un cimitero. La Cattedrale è un bell’esempio di architettura Normanna.

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Misticismo e aria di mistero vi aspettano. St. Mugnus è imponente e massiccia, ci è piaciuto molto visitarla e restare per un pò seduti tra quelle panche a pensare e guardare i raggi del sole che si infilavano tra i mosaici delle vetrate. Il comune delle isole Orcadi spende in media, ogni anno, circa 120 mila sterline per riscaldarla e almeno 100,000 sono i visitatori, si reano qui ogni anno. Chi era St. Magnus? Se siete curiosi di approfondire, andate e rileggere i miei vecchi articoli sulle Orcadi, proprio qui!

Il Museo delle Orcadi, una piccola perla collocata in un edificio storico sito vicino alla Cattedrale, pieno di reparti vichinghi e di sezioni aggiuntive. Sono presenti anche pietre scolpite dai Pitti.

4e5.Il “The Earl’s Palace” and “The Bishop’s Palace“, uno di fronte all’altro. Basta attraversare le strada e sono a portata di mano. Per gli abitanti delle Orkeny, il palazzo è la memoria di uno dei periodi più neri della storia e riguarda il ruolo di Stewart Earls. Tra il 16° ed il 17° secolo, le Orcadi erano sotto il dominio degli Stewart. Quello fu un periodo nefasto: gli abitanti erano torturati, costretti a lavorare senza essere pagati ed subirono ogni genere di soprusi. La costruzione del palazzo iniziò nel 1600, con l’idea di collegarlo al Bishop’s Palace, per farne un unico blocco. Il tentativo non ebbe successo e le casse subirono forti debiti. I lavori si fermarono nel 1607, quando Patrick Stewart venne arrestato e ripresero solo dopo la sua esecuzione nel 1615. Il palazzo divenne la dimora del Bishop delle Orkney.

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A Kirkwall per completare la visita c’è anche l’Highland Park Distillery, che per gli amanti del whisky (come i sottoscritti) potrebbe essere davvero una chicca da non perdere! La distilleria è una delle fonti di lavoro tra le più importanti tra gli isolani.

6.Stromness è una delle più pittoresche cittadine Britanniche. Passeggiare tra quelle vie, che poco sono cambiate rispetto al 18 secolo, vederne i borghi marinari, le barche attraccate alle porte delle case ed i numerosi cottage in pietra è stato davvero spassoso.

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La città è in uno stato conservativo eccellente, tutto è curato in ogni minimo particolare, tanto che vi sembrerà di camminare dentro un dipinto. Stromness è uno dei porti principali delle Isole Orcadi, il suo nome deriva dall’antico norvegese “straurmness” che significa “promontorio nella corrente o nella marea“.

E’ situata nella parte sud occidentale dell’Isola di Mainland e si affaccia sulla baia di Hamnavoe, uno dei più ampi accessi alla baia di Scapa Flow. Non ci si stanca mai di camminare per quelle viuzze e di scoprire dettagli e colori che non si erano visti, la volta precedente. Stavolta a fare da sfondo alle mie parole, vedrete non solo i miei scatti, ma diverse foto artistiche di Glenn, che è nativo delle Isole e le conosce decisamente meglio di me! Da lui ho imparato molto e non lo ringrazierò mai abbastanza per i piccoli particolari che ha saputo farmi notare e conoscere! C’è davvero tutto un mondo misterioso da scoprire dietro ogni angolo e non dimenticate che le isole che compongono l’arcipelago delle Orcadi sono davvero tante, alcune abitate altre disabitate, alcune raggiungibili con più facilità altre, molto meno. Non basterebbe un mese, per girarne la metà!

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7.Yesnaby e le sue scogliere. Qui potrete ammirare le meravigliose formazioni rocciose di Yesnaby Castle, un faraglione doppio, meta di numerosi scalatori. Portate con voi un binocolo per osservare le numerose specie di uccelli che potrete incontrare nel corso della vostra passeggiata. In questa zona, cresce la Primula Scotica, la zona ne è piena in estate! Magari vedrete anche i puffin se sarete particolarmente fortunati.

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8.Scara Brae, è situato accanto alla baia di Skaill, sulla costa occidentale dell’isola principale delle Orcadi, oggi patrimonio naturale dell’UNESCO. Era già un villaggio fiorente, prima che Stonehenge fosse costruito, prima delle pirami di Giza. Entrando, faremo un passo indietro nel tempo di 5000 anni, per esplorare l’insediamento neolitico meglio conservato, di tutta l’Europa settentrionale.

Sommerso da sedimenti che lo celavano all’occhio umano, fu scoperto dopo una tempesta  che, nel 1850 lo fece riemergere dalla sabbie del tempo. Skara Brae è un luogo incredibile da esplorare! Per molti anni questa eccezionale scoperta, venne trascurata e lasciata a se stessa, non si fecero scavi né lavori, fino a quando non intervenne l’Università di Edimburgo, riportandola alla luce e rendendolo una delle attrazioni archieologiche più interessanti da visitare.

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Oggi gestito dall’Historical Scotland (HS). Camminare per questo sito archeologico a cielo aperto, a ridosso del mare, sotto un cileo dai mille colori, ci ha letteralmente fatti innamorare! Sono state emozioni intense quelle che ci hanno accompagnato per tutta la nostra permanenza sulle isole Orcadi, che conserveremo per sempre nel cassetto dei nostri ricordi. Cosa si può vedere a Scara Brae? Leggete il mio precedente articolo a questo link !

2 giorno

9.Maeshowe è la sede di tumuli neolitici. Costruiti circa 5.000 anni fa, questi tumuli furono originariamente scoperti a metà del XII secolo dai Vichinghi, che incisero rune nelle pareti della camera principale. Per saperne di più, potete cliccare a questo link .

10.The Mystical Ring of Brodgar (o Brogar?), che insieme ad altri monumenti di interesse preistorico, si trova nella parte del Mainland occidente. Lungo la strada per Scara Brae, si trova questo ampio cerchio di Menhir, alcuni dei quali sono alti più di 5 metri. Si trova su un piccolo istmo di terra, tra i Loch Stenness e Harray. L’interno dell’anello di Brodgar non fu mai completamente scavato, nè è certa la sua costruzione, ma, si ritiene che fu eretto tra il 2500 ed il 2000 avanti Cristo e quindi quasi contemporaneo al più famoso Stonehenge. Vederlo coi vostri occhi sarà particolarmente suggestivo. Costruito in un vero cerchio, largo circa 104 metri era composto originariamente di 60 magaliti di cui oggi solo 27 ne rimangono in piedi. Nessuno ancora sa come, perchè furono eretti e a che cosa fossero destinati; alcuni ritengono che fosse un santuario religioso, altri un osservatorio astronomico per l’equinozio ed il solstizio.  

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A breve distanza a est dell’anello Brodgar c’è la solitaria pietra in piedi, conosciuta come la pietra cometa. Oggi interamente patrimonio dell’Unesco, per la sua importanza storica e geologica (sono possibili visite guidate delle Orcadi archeologiche su prenotazione). L’Historical Scotland che oggi lo preserva e lo gestisce ha deciso di utilizzare il nome Brodgar nei suoi materiali publiciari, ma non è chiaro come la parola originaria sia stata cambiata nel corso dei secoli, sia per l’influenza delle lingue celtica/gaelica/vichinga sia per la pronuncia degli isolani stessi.

11.The Italian Chapel  questa famosa e romantica Chiesa si trova sulla piccola isola di Lamb Holm, che è tutto ciò che resta di un campo di prigionia, dove nella II guerra mondiale furono rinchiusi molti italiani, impiegati nella costruzione delle Churchill Barriers. Nel loro tempo libero i detenuti del campo 60, costruirono questa cappella, messaggio di pace per il mondo intero, usando solo rottami, scarti ed un pò di cemento. Le opere principali si devono a Chiocchetti (pittore) e Palumbi (abile fabbro autore della cancellata e si pensa del cuore inciso a terra).

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Chiocchetti trasformò due baracche in una chiesa vera e propria e rimase per terminare i lavori, anche quando molti prigionieri tornarono a casa finita la guerra e tornò dopo 15 anni circa, per eseguire lavori di restauro, perché la chiesa seppure tanto amata dagli abitanti delle isole si stava deteriorando. Chiocchetti amava le Orcadi così come i suoi abitanti e la loro meravigliosa ospitalità e dopo la sua morte la sua famiglia tornò sull’isola ed una messa da requiem fu celebrata in suo ricordo. Le Orcadi sembra prorpio che restino nel cuore di tutti coloro che le visitino!

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12.Isola di Hoy Preparatevi a prendere il traghetto, imbarcandovi da Houton per recatevi all’Isola di Hoy per visitare la seconda isola delle Orcadi per dimensioni ed ammirare la sua bellezza! Se pensate di visitare le Orcadi in alta stagion (luglio/agosto per intenderci), prenotate prima i vostri collegamenti marittimi, per essere certi di trovare posto e non perdere la vostra occasione.

Le Orcadi, così come altre isole più remote della Scozia, non sono facilmente raggiungibili come l’isola di Skye. Su alcune, a volte, non si ha la possibilità di ritornare per molto tempo dopo la prima visita!  Sarebbe un vero peccato, una volta sul posto, non riscire a vedere tutto quello che si sarebbe voluto! Certo, abbiamo sempre l’incognita tempo/mal tempo, ma per quella nessuno può fare previsioni e non resta che incrociare le dita e sperare che niente si frapponga tra noi e la nostra traversata!

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13.Rackwick Bay, Una volta arrivati sull’isola, dirigetevi verso questo luogo dove sarete accolti da uno dei paesaggi costieri più spettacolari dell’arcipelago.

Godetevi una passeggiata fino all’Old Man of Hoy(14), un incredibile faraglione, il più alto dell’Inghilterra, considerato tra i più impegnativi da scalare. Se volete tutte le info sulla Scarpinata da fare a piedi per arrivare, potete cliccare qui.

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15.Scapa Flow Visitor Centre & Museum per scoprire il ruolo che le Orcadi hanno avuto durante le guerre mondiali, quando il porto naturale di Scapa Flow era una base per la Marina Militare Britannica. L’ingresso del museo è libero e dopo quello che vi ho già raccontato nei precedenti articoli sui relitti delle navi nella baia, sono certa che sarete curiosi di visitarlo, se avrete ancora tempo, prima che il traghetto vi riporti indietro!

Qualche informazione aggiuntiva

Un posto molto economico suggerito da un nostro amico dove dormire è Eastbank House – Hostel . Ci informa che La location non è molto pulita, ma per il resto l’accoglienza è splendida, ha il parcheggio interno ed è abbastanza centrale.

Noi abbiamo dormito Castaway Guesthouse, trovato su booking in ottima offerta mesi prima di partire con colazione compresa. Ci siamo trovati molto bene.

Per una cenetta carina a Kirkwall molto romantico il piano di sopra di Helgis, che affaccia sul porto. Si mangia bene, l’ambiente è intimo, non c’è troppa confusione, mentre di sotto è più un ambiente da pub. Ottime le birre ed anche il whisky dopo la cena.

Invece abbiamo lasciato il cuore e forse anche preso il diabete al the tea room a stromness un posto delizioso in tutti i sensi.

N.B. Tutte le foto sono di propietà di Ale Carini 2017 (Alessandra Carini) e/o concesse dai legitti proprietari per l’utilizzo. E’ vietata la riproduzione in qualsiasi forma, senza consenso scritto.

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