Road to the isles: una strada lunga un sogno

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La A830 si snoda per circa 80km da Fort William a Mallaig ed è nota come la famosa strada panoramica “Road to the isles” (strada per le isole), in quanto conduce al molo da dove salpano i traghetti diretti alla Small isles (Rum, Eigg, Muck e Canna) e a Skye, a sua volta via di accesso alle Ebridi Esterne.

Questa è una regione legata a doppio filo alla ribellione giacobita, ed ha assistito dall’inizio alla fine, ai tentativi di Bonnie Prince Charlie di riconquistare il trono.

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Il tratto finale di questo strabiliante tratto panoramico tra Arisaig e Mallaig è stato ultimamente migliorato e si può percorrere più velocemente. Però consiglio a tutti di fare la vecchia strada costiera, quella che abbiamo fatto noi, conosciuta come Alternative Coastal Route lungo la B8008. Paesaggi unici e spiagge incredibili; farete parecchie soste fotografiche. L’abbiamo percorsa a metà luglio, verso le 21 di sera quando non c’era quasi nessuno per strada; era ancora giorno ed abbiamo avuto la fortuna di assistere allo spettacolo del calare del sole e del tramonto sulle sabbie bianche! Che brivido, ancora solo a ricordarlo.

Tra la A830 e la A87 che corre in direzione nordsi estende lo Scotland’s Empty Quarter, un territorio aspro e selavaggio, caratterizzato da montagne e loch marini, copre un area di 30/50 Km in larga parte disabitata e attraversata solo da strade secondarie.

Cosa vedere lungo la Road to the isles:

Partendo da Fort William la prima cosa che vedrete sarà la cima del Ben Nevis, preseguendo la prima metà della strada costeggerà il Loch Eil ma, ci sono molti alberi lungo tutta la strada, che non permetteranno di vedere bene i panormai. L’ideale lungo questa parte del tragitto, sarebbe essere sul treno, perchè invece costeggia proprio le rive e permette di vedere tutta la magia. Ma se come noi sarete in auto, non demordete, passato questo tratto, dove comunque ogni tanto potrete intravedere ciò che celano gli alberi, avvicinandovi a Glenfinnan la situazione si farà sempre più interessante. Una delle soste più famose di questo tratto di strada il cui nome in gaelico è “Rathad non Eilean”, è appunto Glenfinnan. Qui potrete vedere molte attrative naturalistiche, architettoniche e non solo! Se siete pronti, cominciamo.

Glenfinnan Monument:

Questa solitaria colonna, sormontata dalla statua di un highlander in kilt, fu eretta nel 1815 all’estremità settentrionale del Loch Shiel, nel luogo in cui il giovane pretendente levò per la prima volta il suo stendardo e chiamò a raccolta i clan, nell’agosto del 1745, dando inizio alla sfortunata ribellione giacobita, di cui noi tutti conosciamo gli esiti.

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Nel 2009 abbiamo avuto la fortuna di poter salire fino in cima al monumento. Ci ha aperto la piccola porta un custode che assomigliava ad Albus Silente, dai lunghi capelli bianchi, sorridente e simpaticissimo. Abbiamo percorso una strettissima scala a chiocciola, stando bene attenti a non sbattere la testa e a non guardare di sotto, fino ad arrivare in cima! Arrivati si è aperto davanti a noi un panorama a dir poco straordinario che non rimenticherò mai! Ed ogni volta che rivedo le foto, provo emozioni indescrivibili!

C’era vento in cima, silenzio e niente accanto e tutto intorno a noi! Non riesco a descrivere con le parole ciò che provai. Purtroppo arrivammo abbastanza vicini all’orario di chiusura e non potemmo fermarci molto a lungo. Dopo un pò, in lontananza, confusa tra il vento ed i rumori del cielo, sentimmo una voce. Era il custode, che sventolando dinnanzi a noi il suo enorme mazzo di chiavi, ci stava avvertendo in tono scherzoso, di scendere, altrimenti ci avrebbe chiusi dentro! Ecco un piccolo video girato dell’alto del Monumento di Glenfinnan, una vista che difficilmente dimenticheremo. Scusate la qualità non è proprio delle migliori, ma spero che riesca a trasmettere tutte le nostre emozioni 🙂

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Targhe commemorative nei pressi del monumento

Purtroppo, con enorme dispiacere, abbiamo saputo che il monumento fu chiuso al pubblico e lasciato in uno stato di abbandono gli anni a seguire. Non sappiamo al momento come sia la situazione, ma potete verificare a questo

Il Visitor Center

Il visitor center aperto da aprile/ottobre, racconta le vicende della rivolta giacobita, quando i clan leali al Principe si misero in marica e combatterono da Glenfinnan fino a Derby, per poi essere definitivamente sconfitti nella battaglia di Culloden.

Glenfinnan Station Museum

A soli 800 metri dal visitor center, trovate questo particolare museo, per tutti gli amanti dei treni a vapore che sferragliavano lungo la più famosa linea ferroviaria delle Highlands occidentali. Ancora oggi un importante punto d’interesse per i visitatori.

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Il famoso Viadotto di Glenfinnan

Immediatamente ad est della stazione, potrete vedere il viadotto di Glenfinnan che fu costruito nel 1901, maestoso ed affascinante, con le sue 21 arcate è impressionante e inconfondibile. Molti di voi lo riconosceranno, perchè reso forse, ancora più popolare dalle sue innumerevoli apparizioni, nel film di Harry Potter.

Ecco qui un video dello storico viadotto, mentre il treno a vapore lo attraversa. Capirete bene perchè è considerato uno dei viaggi ferroviari più spettacolari del mondo. Pensate di farlo almeno una volta nella vita! Una parte del viadotto è costeggiata dalla strada e può essere percorsa con la macchina, ma le tratte più spettacolari, si godono solamente se si sale a bordo.

Il Jacobite Steam Train percorre la tratta panoramica da Fort William a Mallig ( 2 ore di viaggio), che vi condurrà in molti dei luoghi magici che avrete visto attraverso lo schermo, attraverso gli occhi dei personaggi dei film di Harry.

Il treno effettua una breve fermata anche alla stazione di Glenfinnan, parte 2 volte al giorno da Fort William: la mattina alle 10.15 e il pomeriggio alle 12.25 (vi ho messo il link del sito ufficiale, per vedere gli orari, le stazioni intermedie e le possibili combinazioni). Qui nella foto gallery, potrete vedere il programma per intero delle soste e fermate, grazie ad un nostro viaggiatore che ha condiviso la foto del suo ultimo viaggio!

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Una curiosità per gli amanti del maghetto più famoso di tutti i tempi: la locomotiva, nota a tutti come l’Hogwarts Express che si vede nel film, è stata fornita dal proprietario di Jacobite, che a mio avviso, c’ha visto davvero lungo!

Glenfinnan A magic place to potter around and enjoy highland hospitality Local and area maps of Glenfinnan

Per trovarsi su uno degli esatti punti di vista che si vedono nel film, bisogna fare un’escursione di circa 1 ora. Partite ad est del Centro Visitatori e dirigetevi verso la Stazione ferroviaria e il Museo. Arrivati a questo punto, prendete il piccolo sentiero sterrato, che vi porterà verso il Viadotto. Trovate un altro punto panoramico d’interesse andando a piedi per la strada asfaltata fino a sotto il viadotto e poi salendo per un sentiero sulla collina a sinistra. A questo punto cercate un posto ed aspettare. Impossibile restare delusi, il treno vi passerà vicinissimo. Ecco una mappa, presa da VisitGlenfinnan, in cui vi ho evidenziato uno dei punti migliori per lo scatto 🙂

Glenfinnan church
credit: free CC0

Glenfinnan Church

La chiesa di S. Mary e di S. Finnan si trova immediatamente a sud-ovest della A830 “road to the isles” mentre si sale dal monumento di Glenfinnan, alla testa di Loch Shiel, verso la stazione di Glenfinnan. Vedrete un ampio parcheggio vicino alla chiesa e da qui c’è una breve passeggiata che porta alla cappella stessa.

Questa chiesa è la testimonianza silenziosa dell’arrivo della fede di San Finnan e dei santi celtici, che ha echeggiato in ogni generazione.  Fu costruita tra il 1870 ed il 1872 in uno stile gotico. Se volte meggiori informazioni sulla costruzione, la storia e ciò che accadde in quel periodo, potete cliccare a questo link .

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Morar e Arisaig

Un tratto di strada costiera da percorre preferibilmente al tramonto, lungo circa 8km, pieno di isolette, spiagge e dune sabbiose. Sembra di stare in qualche paradiso caraibico, se non fosse per le basse temperature, che però rendono questi paesaggi marini, ancora più spettacolari. Se siete fortunati e la giornata è limpida, vedrete all’orizzonte i profili delle isole di Rum e Eigg ergersi dinnanzi a voi e farvi un solenne saluto.

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Queste spiagge sono note come le Silver sand of Morar, ovvero le sabbie argentate di Morar, richiamano tanti villeggianti e con la giusta luce del sole, regaleranno ai vostri occhi, riflessi indimenticabili. Ricordo ancora bene l’aria pungente sul viso, il sole che tiepidamente mi scaldava, la sabbia bianca splendente, le barche ormeggiate qua e là, il silenzio, il rumore del mare, i gabbiani e la quiete più assoluta. Tante conghiglie sparse sulla sabbia, profumo di alghe e di pesca .. Non potevo desiderare nulla di più!

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Imperdibile Camusdarach beach, che verrà subito riconosciuta da tutti gli amanti del film Local Hero. Per poterla vedere partite dal parcheggio situato a nord del campeggio, attraversate il ponte pedonale di legno e camminate per circa 400 metri tra le dune di sabbia. Ecco una guida per la camminata per arrivare alla spiaggia. Il villaggio che appare nel film, Pennan si trova invece da tutt’altra parte ed affaccia sul mare del Nord.

Interessante anche Loch nan Uamh che sta a significare loch delle grotte, esso lambisce le rive meridionali di Arisaig. Fu proprio qui che Bonnie Prince Charlie mise piede per la prima volta in Scozia l’11 agosto del 1745, esattamente sulla spiaggia alla foce del torrente Borrodale. Un tumulo di pietre chiamato Prince’s Cairn invece indica il punto esatto in cui il Principe lasciò la Scozia il 19 settembre del 1746, a soli 3km ad est di questa baia.

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Seguite la strada e trovate il cartello, se lo hanno rimesso dritto, che porta al punto esatto!

Come suggerito all’inizio di questo articolo consiglio, se avete tempo, di percorrere il tratto di strada che va da Arisaig e Mallaig utilizzando la vecchia strada costiera, quella che abbiamo fatto noi, conosciuta come Alternative Coastal Route, lungo la B8008. Paesaggi unici e spiagge incredibili vi attendono e farete parecchie soste fotografiche. Non ve ne pentirete davvero.

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Ad Arisaig vi aspettano spiagge bianche ed acque turchesi ed anche un famoso campo da golf; una Scozia che incanta e che davvero non delude proprio mai.

Mallaig

Una grazioso quanto pittoresco villaggio di pescatori, ottimo punto di partenza se deciderete il giorno dopo, di avventurarvi per le small isles o per Knoydart. Potete anche pensare di passare qui la notte. Ricordo anche che noi dormimmo a casa di una vecchietta, trovata assolutamente per caso (di cui no ho nessun contatto purtroppo!). Aveva due camere in più nella sua casetta davanti al mare, che affittava ai turisiti. Fu una delle sole persone a non darci la chiave di casa, ma anzi a darci un coprifuoco! Contrattammo per le 23!! La mattina seguente colazione scozzese calda cucinata con amore e buonissima e la sua compagnia a colazione! Si vedeva che non voleva stare sola e che le faceva piacere avere un pò di persone attorno, era vedova ormai da tanti anni! E’ stata davvero un’avventura a tutti gli effetti. Abbiamo pagato una cifra irrisoria, tipo 25£, camera gigantesca, se pure molto austera e semplice. Pulita e bango in comune alla fine del corridoio, ma aveva solo 2 stanze e come ospiti c’eravamo solo noi. La colazione era buonissima e il silenzio e la pace sono stati assoluti. Il bello dei famosi viaggi tutti “on the road” di cui parlo sempre e dei cartelli “vacancy” che puoi trovare, solo quando sei sul posto.

Direi che non c’è molto da fare qui se non avete in mente escursioni all’aperto, una visita alla strada panoramica o gite in traghetto! Il villaggio è molto piccolo e si gira in poco tempo. Vale senza dubbio la pena vederlo, ma organizzate bene la vostra tabella di marcia!

Penisola di Knoydart

E’ l’unica zona della Gran Bretagna a rimanere inaccessibile ai veicoli a motore! Isolata da chilometri di territorio aspro e da due lunghi rami del Ben Nevis e Loch Hourn, che in gaelico significano Loch del paradiso e Loch dell’inferno. Nessuna strada penetra questa regione. Solo Inverie è l’unico villaggio che si può raggiungere o in traghetto da Mallaig oppure a piedi, dalla estremità della strada che passa da Kinloch Hourn, ma non è certo una passeggiata che può fare chiunque! Sono circa 25 chilometri di escurzione molto impegnativa e solo per persone molto esperte e preparate.

Se per caso arriverete fino a questa remota penisola, non perdetevi l’Old Forge che figura tra i Guinness dei primati come il pub più remoto della Gran Bretagna. Un locale molto sofisticato dove bere birre alla spina meticolosamente selezionate, scampi di primissima scelta e serate musicali tradizionali. Ogni volta che vedo questi visi sorridenti, questa natura incontaminata, questa felicità negli occhi delle persone, mi viene sempre da chiedermi se non sia quello il giusto modo di vivere la vita: con calma e senza fretta, a contatto con la natura, con più tempo da trascorrere gli uni con gli altri. Sembra quasi troppo bello per essere vero. Mare grosso nel giorno del nostro traghetto, quindi traversata saltata!! Non abbiamo potuto vedere di persona questo paradiso in terra, restano le ricerche fatte prima della pertenza e tutti gli appunti di viaggio di ciò che avremmo voluto vedere. Quindi non resta che lasciare tutto in sospeso, fino alla prossima volta, con la speranza che il mare sia più clemente e che ci permetta di raggiungere questo luogo così tanto desiderato, quanto fin’ora irraggiungibile!

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The Small Isles:

Rum, Eigg, Muck e Canna brillano come diamanti sulle acque blu del Cuillin Sound a sud di Skye. Hanno dei profili caratterisitci  che conferiscono un fascino particolare ai panorami che già si godono dalle spiagge di Arisaig e Morar. Se il cielo è terzo li vedrete ergersi in lontananza e difficilmente lì dimenticherete!

Rum è l’isola più grande, una sorta di Skye in miniatura, caratterizzata da picchi appuntiti. Eigg è la più popolosa e rurale, dominata dallo Sgurr. Muck è un paradiso per gli appassionati di botanica e Canna è una riserva ornitologica.

Se avete poco tempo e potete visitare solo una di queste small isles, molti suggeriscono Eigg, la quale presenta più attrattive visitabili nel corso di una unica escursione in giornata.

NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini 2017 (Alessandra Carini) e/o di chi mi ha concesso di utilizzarle per i miei articoli e per Scozia on the road. E’ vietata la riproduzione e l’utilizzo senza permesso scritto.

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