Benvenuti su Lewis ed Harris, l’isola al confine del mare

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Cosa sono queste due isole in una sola, lontana da tutto e spesso poco conosciuta? A Nord troviamo Lewis o “Leodhais” in gaelico, che occupa il territorio più grande e più vasto, dominata dalla Black Moor; a sud, troviamo Harris o “Na Hearadh”, che sporge dall’estesa penisola e che è divisa in due dall’istmo di Tarbet. North Harris dominata da monti e torbiere e South Harris, pianeggiante, ricca di spiagge strepitose e dirupi rocciosi. Lewis & Harris sono due parti della stessa isola, anche se spesso se ne parla come se fossero divise. Insieme, formano la più grande isola britannica dopo la Gran Bretagna e l’Irlanda.

Arrivando dal mare, la costa orientale si presenta brulla, spoglia, rocciosa e quasi triste, se il tempo è nuvoloso e c’è una leggera pioggia. Personalmente lo trovo romantico ed un po’ gotico, sono quei paesaggi così struggenti che ti restano impressi nel cuore e nell’anima ma, i gusti sono gusti e non vedo l’ora di sapere i vostri!

Non tutti trovano la poesia e la bellezza negli stessi luoghi, ma stando a quanto sostiene la maggioranza, la parte più bella delle Ebridi Esterne da esplorare, è la costa ovest. Il tratto che va da Barvas a Mealista, nella quale troverete parecchi siti storici di interesse ed in particolare non perdete il South Harris.

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Foto di Anastasia Gaeta per Scozia on the road

Le spiagge qui, hanno sabbie bianche quasi a ricordare i Caraibi ed acque turchesi che bucano lo sguardo e trapassano il cuore. Tutto lascerebbe pensare che non resta altro che tuffarsi, se non si fa troppo caso alle temperature un po’ più freddine del previsto, che spesso mettono a rischio di ipotermia, se non si è preparati nel modo giusto! Il paesaggio roccioso, selvaggio, arido e forte, mi ricorda racconti di avventure e caccia ai tesori, che lessi da bambina, ricchi di mistero e di magia.

Benvenuti sulle Ebridi Esterne – chiamate anche Western Isles (Isole Occidentali) o “Na h-Eileanan an Iar” – una bellissima catena situata a 30 miglia dalla costa nord-occidentale della Scozia continentale. Queste isole si estendono per circa 209 kilometri e sono abitate da circa 26.000 persone.

L’arcipelago conta circa 119 isole di cui le 5 isole principali e abitate sono : Lewis & Harris, North Uist, Benbecula, South Uist e Barra. Le 3 isole al centro spesso chiamate solamente “le Uists” sono collegate tra di loro da strade rialzate, molto suggestive. Spesso si ritiene erroneamente che proprio per la loro posizione ai margini dell’Atlantico, siano al limite della società. In realtà queste isole, proprio come le Orcadi, vi stupiranno e vi faranno innamorare.

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Foto di Anastasia Gaeta per Scozia on the road

Viaggiando da Ullapool o Uig verso le isole, approderete in un altro mondo: un terzo dei croft, censiti in Scozia vive qui ed il 60% della popolazione, parla gaelico. La religione come vedremo, riveste un ruolo importante. La parte Nord è di fede protestante e mantiene ancora vive le sue tradizioni, la parte sud è più cattolica e meno rigida.

Un accenno alla domenica sull’isola:

L’isola è stata spesso descritta negli anni, sottolineandone il suo legame con la religione protestante e le “chiese libere”. Si parla ancora dei divieti religiosi, del riposo domenicale forzato e dell’austerità. Anche Lonely Planet racconta di proteste da parte degli isolani per le aperture domenicali di traghetti, voli e servizi, nella guida del 2011. Quando poi si leggono le opinioni dei nativi dell’isola, la prospettiva sembra essere molto differente su questo stesso argomento. Non si capisce esattamente dove sia la verità, probabilmente nel mezzo! E come turista non mi permetto di esprimere un giudizio in merito.

In realtà la domenica su Lewis ed Harris è molto cambiata nel corso dei secoli ma, resta ancora unica per alcuni versi. La maggioranza dei negozi, specie nel nord dell’isola, chiude ancora ad un certo orario. Alcune persone vanno in chiesa, mantenendo antiche tradizioni, mentre altre no. Nessun autobus pubblico funziona, ma l’aeroporto così come il terminal dei traghetti sono aperti e funzionanti.

Onestamente, mi piace il fatto che la domenica significhi più tempo per la famiglia e per i propri cari. Le persone si possono rilassare e trascorrere del tempo insieme. Qualcosa che sembra si sia perso in molte parti del mondo. In vacanza è effascinante e bello conoscere nuove tradizioni e stili di vita diversi, non saprei dire come potrebbe essere viverci; dovrei prima provare e poi dirvi la mia! Resta il piacere di stare insieme, un giusto ritmo del tempo che è più lento, scandito dal sole, dal tramonto, dalle maree, dal canto di un gabbiano, dalla risata di un bambino. A dire la verità è una delle cose che in assoluto amo di più della Scozia, non solo delle sue Isole! Il diverso scorrere del tempo, che ho sempre percepito più lento e di ampio respiro.

I viaggiatori, come me, all’inizio spesso sono confusi, a volte anche a causa delle informazioni fuorvianti, lette sulle guide o su internet.

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La cultura da queste parti è forte – e gli isolani sono orgogliosi delle loro radici, del legame con la lingua gaelica e le tradizioni – ma è un errore supporre che tutto e tutti siano bloccati nel passato. La pesca, la tessitura e il crofting, erano una volta delle industrie fiorenti nelle Ebridi Esterne e, mentre sono ancora in attività, non sono più i pilastri dell’economia.

Che cosa si fa in un posto così? Cos’è aperto? Cosa è chiuso? Dove si può mangiare? Cosa si può realmente vedere? Perchè andare a visitarlo? E di domenica? In realtà c’è molto di più di quanto si possa pensare.

Cosa fare, alcune idee:

-Un day trip nel West Side di Lewis, per vedere alcuni luoghi famosi, come i Callanish Stones. La zona è ricca di reperti, come vi ho accennato sopra! Qui vedrete 13 spettacolari rocce che sovrastano un isolato promontorio, accanto a Loch Roag.

Standing Stones" a Callanish, sull'Isola di LEwis (Ebridi)
Foto di Daniela Tammone per Scozia on the road

-Guidare sulla splendida spiaggia isolata di Huisinis lungo la B887 e se il tempo è bello fermarsi a passeggiare e ammirare il mare ed i suoi abitanti.

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Foto di Marika Ika per Scozia on the road
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Foto di Anastasia Gaeta per Scozia on the road

– Guidare lungo le spiagge della A859. Partendo da St. Clements Church, su fino a Huisinis! Quasi 70km di spettacoli naturali uno dietro l’altro. Avrete solo l’imbarazzo della scelta su dove fermarvi per scattare una foto dietro l’altra ed innamorarvi della natura, offerta in regalo da queste isole. Spiagge da cartoline, in ogni dove!

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St. Clements Church – Foto: Marika Ika, per Scozia on the road
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Foto: Marika Ika per Scozia on the road

-Seguire le tracce letterarie della trilogia su Lewis, scritta da Peter May e sperare d’incontrare anche alcuni dei personaggi della vita reale!

-Guardare gli aerei (o prenderne uno!) che partono e atterrano sulla sabbia dura della spiaggia all’aeroporto di Barra, uno dei punti di atterraggio più scenografici della terra! Ovviamente solo con la bassa marea, quindi tempi e modi, variano con il variare del livello del mare!

-Esplorare le strade di Stornoway, la capitale delle Ebridi Esterne, pittoresca e che sorge su un porto naturale.

Stornoway
Foto di Marika Ika per Scozia on the road

Ed Ascoltare un po’ di musica celtica al festival annuale Hebridean Celtic, che si tiene qui ogni anno. Eccone un assaggio di musica, panorami ed atmosfera! Vorrei proprio trovarmi lì uno di questi anni.

-Veleggiare fino a St Kilda, di proprietà del National Trust for Scotland e entrata a far parte del patrimonio dell’Umanità – UNESCO. Non vedo l’ora di vederla, dopo così tante ricerche fatte e i milioni di video che ho visto!! Non c’è stata mai occasione, ma è tra i sogni nel cassetto, che spero tanto un giorno di poter realizzare. Sull’isola non ci sono alloggi, tranne che minuscoli campeggi ed il tempo massimo consentito di permanenza sono 5 notti, se non ricordo male. Le escursioni verso questa Isola sono impegnative sia per la traversata che per il tempo che starete fuori,  durano almeno 12 ore, condizioni del mare permettendo. Ma è senza ombra di dubbio un’avventura che mi piacerebbe vivere!

-Scoprire le misteriose isole Shiants, un arcipelago di isole disabitate, appena fuori dalla costa di Lewis, dove si trovano i puffini, e tanti altri animali (purtroppo non ci siamo mai andati, ma lo sognamo dalla prima volta che abbiamo letto di questo posto, perso nelle sabbie del tempo). Ho visto mille filmati come questo, in attesa che arrivi il momento giusto per visitare anche loro.

-Visitare il nuovo museo del castello di Lews, per vedere anche qualche pezzo dei famosi scacchi di Lewis (da cui ha preso spunto anche J.K. Rowling per un’avventura di Harry Potter). I pezzi di questi scacchi, realizzati in avorio di tricheco nel XII secolo, furono ritrovati nel 1831 tra le dune di sabbia di Traigh Uige, lungo la strada che va da Miavaig verso ovest, fino a Timsgarry.

Non dimenticate una visita alla sala da ballo del castello, dove spesso si fa musica dal vivo o di fare una passeggiata tra le foglie del Castle Grounds, piantate nel 1850. Se volete una inquadratura indimenticabile, sappiate che lo potete raggiungere anche passando dalla spiaggia!

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Fotografo James Ross per Scozia on the road

-Vedere l’aurora boreale, durante i lunghi inverni alle ebridi, se si ha una doppia fortuna: trovarsi in questi posti nel periodo giusto e trovare il cielo limpido e la giusta combinazione climatica.

-Fare un viaggio in macchina attraverso “le Uists” e le isole meridionali, dove troverete un caloroso benvenuto e ancora tanta natura selvaggia e inaspettata. Una sorta di Paradiso all’Improvviso.

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Foto Daniela Tammone per Scozia on the road

-Visitare il bellissimo Blackhouse Village, 9 case senza riparo ed esposte alle carezze dei venti dell’Atlantico. In una di questa case risalenti al 1955, troverete il Blackhouse museum, dedicato alla storia del villaggio; mentre in un’altra casa troverete un coffee shop.

Blackhouse Village (Harris & Lewis Island, Ebridi)
Foto di Anastasia Gaeta per Scozia on the road

Dove mangiare?

Per cominciare, non è tutto chiuso la domenica! Ristoranti come HS-1, The Boatshed, Undici, Solas e il ristorante Harbor View sono tutti aperti a Stornoway.

Al di fuori della capitale, potrete gustare qualche buon piatto all’Hotel Doune Braes sul West Side di Lewis o presso il Temple Café di Harris, situato proprio sulla spiaggia, dire che è come trovarsi dentro ad un dipinto è dire poco!

Caffè e pranzi veloci anche alla caffetteria del castello di Lews, recentemente rinnovato e potete anche gustare un drink al bar che si affaccia sul porto di Stornoway.

C’è il famoso Digby Chick, al centro di Stornoway, ma anche i cocktails di gin, serviti a An Lanntair, il moderno centro d’arte che si affaccia sul porto di Stornoway. Ottimo il caffè servito nelle Delights sulla Nord Beach Street e i grandi panini a 40 North sul lato ovest di Lewis.

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Cartelli stradali

Dove dormire

-Potete pensare di trascorrere una notte di lusso al Broch a Borve Lodge a West Harris, se volete spendere e regalarvi qualcosa di assolutamente incredibile.

-Oppure una nostra viaggiatrice ci ha suggerito questa stupenda sistemazione, certamente non di lusso come la prima, ma altrettanto incredibile per la sua location: Spinners Cottage B&B. Una sola camera disponibile. Che ne dite? Per saperne di più ed avere tutte le info, vi aspetto sulla mia pagina Facebook.

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Foto di Marika Ika per Scozia on the road

-Oppure questo ostello che è pulito e confortevole e c’è sempre stato suggerito da un nostro viaggiatore: Ravenspoint Community Hostel

Ringrazio Katie MacLeod di “stories my suitcase could tell”, nativa di queste isole, perché attraverso i suoi racconti ed articoli, ho imparato tanto e appreso punti di vista del tutto nuovi. Lei si che conosce questo paradiso come le sue tasche! E’ grazie a Katie, che ho raccolto queste informazioni dettagliate sui locali disponibili ed aperti sull’isola, che non mancherò di visitare tutti, le prossime volte! Tante interessanti “info”, che spesso non si trovano sulle classiche guide di viaggio. Un peccato non averle a disposizione!

N.B. tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini 2017 (Alessandra Carini) e/o concesse dai legittimi proprietari per il loro utlizzo. Come sempre vi ricordo che è vietato riprodurle senza permesso scritto!

Aggiungere le vostre foto ai miei articoli è per me un piacere ed un modo per ringraziarvi di tutto il sostegno e l’affetto che dimostrate!

Foto in copertina: Marika Ika.

 

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