North Coast 500: The East Road, da Inverness a John O’Groat

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La North coast 500, può essere spaccata in 6 aree: Black Isle, Caithness, Easter Ross, Inverness-shire, Sutherland e Wester Ross. Per comodità di tragitto, le suddividerò in 4 macro aree: east road, west road, high road and low (come suggerito dal sito Scotland Route 66). Potrete decidere se visitarle tutte oppure solo una parte, a seconda del tempo che avrete a disposizione o del vostro itinerario! Tutte le info sulla route le trovate nella pagina ufficiale a questo link. Oggi andremo a vedere la costa est e quello che vi potrà offrire durante il vostro viaggio “on the road” lungo la north coast 500.

Ricordate di partire sempre preparati, quindi se vi siete persi il mio precedente articolo “NC500 consigli di viaggio”, potete cliccare a questo link.

La strada orientale si estende da John O’Groats nel nord ad Inverness nel sud. Questo tratto della NC500 di solito viene fatto in un giorno. Ma dopo averla esplorata, mi chiedo come sia possibile, vista la quantità di siti interessanti ed i milioni di stop fotografici lungo il percorso.

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John O’Groats, è un luogo iconico conosciuto in tutto il mondo, dove potete visitare l’ultima casa della Gran Bretagna. La maggior parte della gente pensa erroneamente che sia anche il luogo più lontano del nord nel Regno Unito, ma non è così! Per quello bisogna arrivare a Dunnet Head e ve ne parlerò nell’articolo “North Coast 500 – high road”

Questo villaggio è la meta finale del viaggio di 1400 km che inizia a “Lands End” in Cornovaglia. Quando ci arriverete capirete perchè si chiama così, dall’emozione forte che proverete. Nulla davanti a voi, solo l’oceano ed un profondo senso di apertura.

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Duncansby Head credit: Alessandra Livero – Scozia on the road

Poco distante da John O’Groat non perdetevi il punto panoramico conosciuto come Duncansby Head, sormontato da un piccolo faro, il Duncansby Head lighthouse che si affaccia su scogliere di 60 metri dove nidificano vari uccelli. Arrivati qui, troverete un piccolo sentiero che in un quarto d’ora circa, vi condurrà a vedere le Stacks of Duncansby, che sono formazioni rocciose che emergono dal mare.

Il Caithness è una linea di costa che sale su, fino in fondo. Mentre viaggierete, non sarete subito consapevoli di tutti i segreti nascosti in quest’area della Scozia, spesso poco esplorata e della sua storia. Questi luoghi sono ricchi di natura incontaminata e di reperti vichinghi, di castelli, storie e di molti siti archeologici.

Ad ovest di John O’Groat il villaggio di Mey ed il suo splendido omonimo castello, un tempo residenza della regina madre. Interessante la visita guidata degli interni e l’esplorazione del giardino cinto di mura e dello zoo. Il castello di Mey è spesso chiuso qualche settimana in estate, per la presenza dei reali. Pare che il Principe Carlo, lo ami particolarmente.

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Ivan Balducci 2017 – Scozia on the road

Un sito internet interessante è il Caithness Broch Project. Troverete molte notizie sulla storia e la Conservazione di queste zone, oltre che la segnalazione di tutti i luoghi di interesse nel Caithness, come i Brochs, che risalgono al I secolo DC.

Potrete visitare anche The Camster Cairns, davvero suggestivi, vicino Wick. Portatevi un paio di stivali da pioggia e attrezzatura adeguata, perchè alcuni punti hanno molta acqua dentro.

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Foto: James Ross

 

Non solo la zona del Caithness ha molti “brochs” ma, è anche ricca di cerchi in pietra, Cairns e castelli. Quindi, se sei un appassionato di storia, avrai molto da visitare. Lasciando il Nord estremo e viaggiando verso sud sulla A99 in direzione Wick, passerete per Freswick Bay, e vedrete la Freswick House. Un castello chiamato Lambaborg risalente al 1140, fu costruito da Sweyn Asleifsson, un pirata norvegese, su sconfinate scogliere a Bucholie o Bucholly, un miglio a sud di Freswick House. Diventato successivamente noto come il Castello di Bucholie, che sembra essere stato abbandonato negli anni 1660.

Nello stesso tempo, una torre del 1400, è stata ampliata in quella che oggi è diventata nota come la Torre di Freswick e, dopo un’ulteriore espansione nel 1700, Freswick House. La casa è ancora in uso, come potete vedere a questo link

Più giù seguendo la A99 si raggiunge il piccolo villaggio di Keiss, appena all’estremità superiore della Baia di Sinclairs.

In questa zona non potete non fare una deviazione per vedere e magari pernottare, se potete, all’Ackergill Tower, per saperne di più, leggete qui. Un viaggio “on the road” che si rispetti prevede almeno una notte in un castello, per assaporare un’atmosfera unica!

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Ackergill Tower. Ale Carini 2017 – Scozia on the road

E poco distante il  Castle Sinclair Cirnigoe, suggestivo, in rovina ed in cima ad una scogliera, come potete vedere dalla foto qui sotto. Le rovine si raggiungono con una breve passeggiata.

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Foto: James Ross – Scozia on the road

Ed anche il magnifico castello di Keiss, in una location da brividi! Se siete appassionati di castelli, come la sottoscritta, vi innamorerete di questa parte selvaggia e magica della Scozia! Castelli, o ciò che ne resta, disseminati ovunque ed in ogni istante sentirete di aver fatto una scoperta e porterete con voi quella sfumatura di Alba, per sempre!

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Ivan Balducci 2017 – Scozia on the road

Scendendo troverete la città di Wick, capoluogo della contea del Caithness, che è stata fortemente colpita dal declino dell’industria ittica. Oggi potrete visitare l’Heritage Museum, che vi racconterà la storia della città, il suo splendore durante il commercio delle aringhe ed il suo seguente declino; la piccola harbour e poco distante il Castel of Old Wick, risalente al XII secolo dal quale si possono ammirare le scogliere, note come The Brough, Brig e Gote o’Tram. Per saperne di più su questa città, cliccate qui. Ottima sistemazione per una notte il Mackays Hotel davvero bello (a breve vi farò una recensione).

Per gli amanti del whisky c’è la Old Pulteney, un tempo era la più settentrionale distilleria della terraferma scozzese, oggi questo primato spetta all Wolfburn di Thurso.

Ecco un pò di quello che vi aspetta se vi accingerete ad esplorare questa zona ricca di storia e di magia, oltre che di incredibili bellezze naturali!

Procedete lungo la A 99 in direzione Whaligoe a nord di Lybster, per andare a vedere le spettacolari Whaligoe steps, assolutamente da non perdere. Trovate altre informazioni sul mio precedente articolo!

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foto: James Ross per Scozia on the road

La Whaligoe Steps è una scalinata scolpita nella falesia composta da 330 gradoni risalenti al XVIII secolo, che scende da una scogliera, fino ad uno dei porti meno accessibili che si possa anche solo immaginare. Per arrivarci seguitela stradina che si trova di fronte alll’indicazione “Cairn of Get” .

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credit: Alessandra Livero per Scozia on the road

Vinco Lybster un altro Cairns, noto come Grey Cairn of Camster, risalente ad un epoca non ben datata, tra il 4000 ed il 2500 avanti Cristo. Un sito archeologio di grande interesse, visitabile gratuitamente.

Molti di questi siti archeologici sono raggiungibili percorrendo il Yarrows Archaeological Trail, sviluppo dal the Highland Council, Historical Scotland e altri enti. Sono 8 siti di incredibile interesse storico. Vi metto un pò di info nelle slide qui sotto. Fate molta attenzione alle indicazioni, altrimenti rischiate di metterci più tempo del dovuto a trovare i vari punti di interesse.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Arrivati a Helmsdale, si lascia il Caithness, questa zona mistica, magica, ricca di influenze vichinghe, di sentieri archeologici e così profondamente legata alle isole dell’estremo Nord. Insieme alla zona, lascerete un pezzo del vostro cuore e tanta nostalgia vi farà desiderare di tornare al più presto!

Helmsdale, adagiata su colline fiorite, è stata uno dei luoghi di grande migrazione durante le Clearances. Il river Helmsdale è famoso per la pesca del salmone. In centro città troverete il Timespan, dove potrete apprendere qualcosa in più sulla storia locale.

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Arrivando alla città di Golspie, dove potrete fare anche qualche escursione, sarete sicuramente attrati dallo spettacolare castello di Dunrobin, che io ho soprannominato il castello delle fiabe. Stupendi gli spettacoli di falconeria ed i giardini.

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foto: Anastasia Gaeta per Scozia on the road

Un tempo questo incantevole castello apparteneva al duca di Sutherland, tristemente famoso per il suo ruolo nelle Clearances.

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Durnoch è tristemente famosa perchè l’ultima strega fu giustiziata qui nel 1722 in una vasca di catrame. Oggi patria del golf a livello mondiale e luogo nel quale Madonna, la famosa pop star, sposò Guy Ritchie. Se non siete appassionati di golf, potrete comunque fare una splendida passeggiata, fino a Durnoch Firth e sperare di vedere le foche. Bellissima anche la cattedrale del XIII secolo.

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Loch Shine

La zona di Lairg, situata  a sud di Loch Shin è un punto strategico delle Highlands; da accesso alla sperdute montagne e alle torbiere del Sutherland, i suoi dintorni sono costellati di loch. Falls of Shin, sono uno dei luoghi di eccellenza per sperare di vedere i salmoni risalire la corrente. Potrete anche inoltrarvi nella foresta e fare qualche sentiero. Ecco a voi lo spettacolo che incontrerete:

Presegiuendo sulla A949 si raggiunge Bonar Bridge. La strada principale attraversa Dornoch Firth e vi conduce nei pressi di Tain, con sosta per visita alla distilleria del Glenmorangie. Se ti sei preso il mio precedente articolo, clicca qui.

Tain è il borgo reale più antico di Scozia, costruita in arenaria e nota per la spoglie di Duthac, che la rese meta di pellegrinaggio.

La strada alternativa e panoramica vi condurrà invece ai villaggi di Ardgay e Bonar Bridge. E’ una zona che richiama gli echi dello spopolamento delle Highlands ed è ricca di foreste antiche. Se siete interessati alla storia scozzese ed al periodo delle Clearances, non perdete una visita alla Croich Church, nella quale potrete ancora vedere i messaggi incisi dai contadini .

Portmahomack che un tempo era un villaggio di pescatori si trova in una posizione eccellente e lontano dai percorsi turistici più battuti.

Strathpeffer è una città termale delle Highlands. Per essere sempre aggiornati su cosa vedere non vi resta che scaricare l’applicazione per smartphone. Interessanete il museo dell’infanzia situato nella vecchia stazione ferroviaria.

Spero che questo viaggio lungo una Scozia on the road, magica e che non delude mai vi abbia incuriosito ed appassionato! Restate collegati, perchè presto vi parlerò di un’altra area!

N.B. Come sempre ringrazio tutte le persone che hanno partecipato con le loro stupende foto e vi ricordo che tutte le immagini sono di proprietà di Ale Carini 2017 (Ally Blue) e di Ivan Bladucci e/o concesse dai legittimi proprietari. Vietata la riproduzione senza permesso scritto © all right reserved

7 comments on “North Coast 500: The East Road, da Inverness a John O’Groat”

  1. Ah che bello Celeste! Spero sia stato un viaggio stupendo e che vi abbia regalato tante emozioni! Il tuo ragazzo ha avuto un’idea meravigliosa, le Orcadi sono un paradiso sulla terra .. credo che vi faranno innamorare 🙂
    Mi fa molto piacere se ho potuto esservi di aiuto! Se hai bisogno di qualcosa scrivimi pure 🙂

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