Quel ramo sul lago di Loch Ness

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Loch Ness

Oggi vi porterò con me in un viaggio “on the road” alla scoperta di uno dei laghi, certamente tra i più famosi della Scozia, il Loch Ness. Controverso e molto discusso da sempre o lo si ama o lo si odia, difficilmente ci sono vie di mezzo. Per alcuni non è tra i più spettacolari Loch della Scozia, per altri è assolutamente meraviglioso. Aspetto alla fine dell’articolo di sapere le vostre impressioni. Mi raccomando, fateci sapere 🙂 se a voi è piaciuto oppure no.

Credo, dopo le mie varie visite, che un trucco per non restare delusi da Loch Ness sia evitate di incappare in tutti quei posti un pò troppo “acchiappa turisti” che sono stati creati negli anni, così da potrer godere solo della bellezza del lago, del suo castello e della natura che circonda queste sponde, in tutta la loro magnificenza.

Qualche informazione

Il Loch Ness è un lago d’acqua dolce delle Highlands, situato a sud-ovest di Inverness. Credo che molti si siamo chiesti cosa lo rende così interessante e sempre affollato di turisti. Dopo il Loch Lomond, è il secondo più grande lago scozzese; non è il più profondo, perchè Loch Morar si tuffa a oltre 1.000 piedi; non è il più lungo, quel record va a Loch Awe.

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Tuttavia, a causa delle sue pendenze ripide e ad alcune sue caratteristiche è il più grande volume di acqua dolce delle Isole Britanniche. Contiene più acqua di tutti i laghi, i fiumi ed i bacini dell’Inghilterra e del Galles messi insieme.

Local map of Loch Ness Inverness Culloden Fort Augustus Inverfargaig Dores.
Mappa credit

La A82 che corre lungo la sponda occidentale del lago offre una vista mozzafiato lungo tutto il percorso. Le aspre colline salgono ripide dalle acque scure del lago. Ci sono molti parcheggi lungo la strada dove vi potrete  fermare per assaporare la bellezza dei dintorni.

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Loch Ness est side – foto Arcangelo Spicci

Ci sono alcune strade invece meno battute lungo il lato sud orientale come la A862 (o la A852), più tranquilla e pittoresca. E’ una vecchia strada militare fatta costruire dal generale Wade, single track che attraversa valli e piccoli lochans (laghetti). Dopo averle percorse entrambe, posso dire di preferire quest’ultima. Amo la pace e la tranquillità che si respira da queste parti e mi piace fermarmi a sognare, ammirando il sole che bacia questa terra incredibile e che ogni volta mi regala emozioni nuove.

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Un circuito completo del lago copre circa 100 km, attenzione durante la guida, le strade qui sono piccole e se non siete abiutati alla guida a sinistra, non fatevi distrarre dai panorami ! Piuttosto fermatevi, gustate tutte le fumature del cielo e del lago, scattate le vostre foto e poi ripartite. La sicurezza prima di tutto!

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La Great Glen way, che si estende per 117 km da costa a costa attraverso le Highlands, collega i principali centri di Fort William e Inverness. Il percorso segue la linea naturale della Great Glen che divide la Scozia da costa a costa. La via corre lungo tutta la lunghezza di Loch Lochy, Loch Oich e delle foreste sopra Loch Ness, così come lungo il Canale di Caledonia, una meraviglia ingegneristica costruita da Thomas Telford, che collega questi loch e crea un percorso attraverso il litorale ovest,  verso il Moray Firth.
Partendo alla fine della West Highland Way, la Great Glen Way offre una naturale continuazione di un lungo viaggio attraverso le Highlands. È anche possibile incontrare il percorso dalla non ufficiale East Highland Way. Se siete curiosi di saperne di più cliccate qui.

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Loch Ness visto da Fort Augustus – credit James Ross

E’ utile ricordare anche che gli Hannoveriani costruirono una serie di fortezze per assicurare la Great Glen: Fort George vicino a Inverness, Fort Augustus nel cuore del Great Glen e Fort William all’estremità meridionale. Tutte atte a sopprimere le rivolte giacabite e placare gli spiriti delle Highlands. Fanno parte di un capitolo della storia scozzese molto drammatico.

Il Canale di Caledonia si unisce a quattro loch nel Great Glen: Dochfour, Ness, Oich e Lochy e ad ogni estremità, si collega al mare. Una serie di porte di blocco nel canale aiuta ad alzare o abbassare le navi.

Loch Ness ha funzione di riserva d’acqua per la rete idroelettrica di Foyers. All’estremità sud-ovest del lago, vicino a Fort Augustus, vi sono alcuni crannóg (isole artificiali, generalmente riconducibili all’età del ferro).

Nessie

Quello che ha reso Loch Ness così noto sono stati i presunti avvistamenti del mitico mostro di Loch Ness. Nessie, non è altro che una creatura leggendaria che vivrebbe proprio in questo lago. Non esiste alcuna prova dell’esistenza del “mostro” e le foto che lo ritraggono, sembrano essere dei falsi o comunque non sono considerate così significative da un punto di vista scientifico.

Il primo avvistamento, secondo la leggenda, risale al 566 quando il monaco Adamnano di Iona descrisse, nell’opera “Vita Sancti Columbae”, il funerale di un abitante delle coste del fiume Ness, assalito ed ucciso da una “selvaggia bestia marina“, uscita strisciando dalle acque, che San Columba avrebbe scacciato con le preghiere. Fino al XX secolo non esistono altre testimonianze in merito.

Una delle testimonianze più influenti fu “La foto del chirurgo”, scattata da Robert Kenneth Wilson nei pressi di Invermoriston nel 1934. La foto finì sulla prima pagina dello Scottish Daily Record con il titolo: “Misterioso oggetto nel Loch Ness”.

Un altro avvistamente si deve alla signora Marjory Moir e risale all’ottobre 1936:

« Piovigginava leggermente, il lago era grigio, il cielo era grigio e il colore della creatura era grigio scurissimo, in netto contrasto con lo sfondo più chiaro dell’acqua e del cielo… C’erano tre gobbe, la più grande nel mezzo e la più piccola dietro il collo, che era lungo e snello, con una testa piccola e priva di tratti visibili. Immergeva spesso la testa nell’acqua, come per mangiare o forse semplicemente per divertirsi. »

Alcune delle foto più nitide risalgono al 1977 e furono scattate da Tony Doc Shiels. Mentre osservava il lago da sotto il castello di Urquhart, vide affiorare il lungo collo. Egli ha descritto l’animale come un “elefante calamaro”. A causa della mancanza di increspature però, le due foto sono state ritenute false da molti, anche se Shiels ha sempre sostenuto  la loro autenticità.

La comunità scientifica ritiene che il mostro non esista, ma ancora questa leggenda incanta e ha dato origine a tante storie. Se volete saperne di più in merito a Nessie ed alla sua storia, cliccate qui .

Cosa fare e vedere

Una delle soste più suggestive è certamente quella al Castello di Urquhart. Le sue imponenti rovine fanno parte della più grande fortezza delle Highlands, edificata nel XIII secolo, proprio sulle sponde del lago. Una volta entrati non mancate di salire sulla torre di Grant per ammirare il panorama malinconico e suggestivo; esplorate la cella della prigione, che si dice abbia ospitato il leggendario poeta gaelico Domhnall Donn e immaginate la magnificenza della sala grande. Vi parlerò in maniera approfondita di questo castello nel prossimo articolo.

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Un’altra delle attività che potrebbe interessarvi è una crociera sul Loch. Una delle più gettonate e recensite positivamente è la Jacobite, che mi è stata suggerita anche da un’amica che fa la guida turistica. Avrete due opzioni di crociera: il tour Freedom, che comprende due giri di 30 minuti da e per Urquhart Castle, più un’ora per visitare il castello; oppure il tour Inspiration, se volete godere di una gita più lunga. Vi porteranno vicino al castello ma, senza sbarcare e poi potrete andare al castello per conto vostro in un secondo momento.
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Entrambi i tours partono dal Clansman Hotel, lungo la strada per Fort William, 20 minuti fuori da Inverness. Il consiglio è quello di arrivare con largo anticipo, perchè il parcheggio è piccolo e molto affollato. Trovate anche un negozio di souvenir dove i prezzi sono decenti e ci sono varie cose carine. In più c’è un caffè se avete voglia di rilassarvi e mangiare qualcosa. Le barche della Jacobite sono le uniche che vendono i pupazzi viola di Nessie.
Quasi tutte le loro barche hanno dei monitors che mostrano l’attività dei sonar, così potrete vedere se Nessie viene a salutare 🙂 Un pò acchiappa turisti come idea, ma divertente! I biglietti si possono aquistare online e ritirare al botteghino all’attracco.
Inoltre se l’idea della crociera non vi alletta, potrete segliere di fare delle passeggiate a cavallo lungo i sentieri del Loch, oppure percorrerli in bicicletta.
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Drumnadrochit – Consuelo Lazzari

Il villaggio di Drumnadrochit, vive e si sostenta principalmente grazie alle due attrazioni turistiche legate al mostro. Il Loch Ness Centre & Exhibition, che indaga i miti e le leggende associati a questo mostro, presentando schermi multimediali, attrezzature per ricerche storiche, filmati subacquei originali e i dettagli su scherzi e testimonianze di oltre mille avvistamenti e Nessieland un’attrazione dedicata alle famiglie. Questi sono quei posti “acchiappa turisti” di cui vi accennavo.

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Foto Consuelo Lazzari

Non mi vergogno a dire che sono andata a vedere con i miei occhi il Loche Ness Center & Exhibition. La prima volta che sono stata in zona, con noi c’era una bambina di 10 anni e la visita al Centro l’ha entusisameta da morire. Voleva sapere tutto su Nessie ed è voluta andare al lago per cercarlo e vedere, se per caso sarebbe riuscita a vederlo! Di Nessieland non vi so dire nulla di più, mai visitato.

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Ricostruzioni all’interno del Centro dedicato a Nessie

A Drumnadrochit si trova anche il Loch Ness Inn con il suo ormai famose menù a base di pesce fresco, gamberetti provenienti dalla vicina Applecross Bay e carne di manzo e agnello della Black Isle. Sono disponibili anche birre artigianali prodotte dalla Loch Ness Brewery, oltre a una raffinata selezione di whisky e gin scozzesi.

Affacciato su un’area verde del villaggio, c’è  Fiddler’s dove troverete ottimo Haggis ed una vastissima scelta di birre, sidro ed altri piatti tipici scozzesi. Ve lo consiglio se sarete in zona, perchè si mangia davvero bene, il personale è gentile e hanno ottima musica di sottofondo!

Per dormire suggerisco il modesto, ma pulito ” The Glen” B&B. La signora è molto genitle e cortese, la zona assolutamente tranquilla.

Ci sono tante attività che potrete fare nei dintorni e molti villaggi da visitare, ognuno con la sue caratteristiche ed attrazioni.

Poco distanti da Loch Ness vi aspettano tanti altri Loch scintillanti tra cui Loch Urquhart, Loch Affric, Loch Moriston. Meno affollati di turisti, lungo strade strette e tortuose, magari ai pendii di boschi incantati.

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Loch Ness est side – foto Arcangelo Spicci
Ci sono diverse attività che potete fare nei pressi del lago di Loch Ness, che adesso andremo a vedere:

Se siete amanti delle camminate e del trekking, date un’occhiata a queste splendide walks.

Three lochs circuit, riva sud di Loch Ness

Il Circuito dei tre loch, a sud di Loch Ness è una deliziosa passeggiata attraverso la campagna, comprende tre loch, ciascuno con un carattere distinto: Loch Duntelchaig, Loch Bunachton e Loch a’ Chachain. Se cercate angoli per perdervi nel silenzio o semplicemente una guista inquadratura per una vostra foto, fateci un pensierino. Se volete saperne di più, cliccate qui!

Il Trail of the Seven Lochs

è un Sentiero che percorre 7 laghi, ad anello lungo circa 50 miglia che offre viste mozzafiato e un terreno vario molto amato dagli escursionisti e dai ciclisti.
La rotta è ben segnalata ma,  portare sempre con voi una mappa e una bussola e cercate di sapere dove vi trovate in ogni momento. Non rischiate di perdervi!
Il Trail è un percorso circolare, quindi non c’è un punto di partenza designato, ma un buon punto di partenza è il Forestry Commission Exhibition Centre ad Inverfarigaig.

Lungo alcune delle rotte, le piste sono condivise con il nuovo South Loch Ness Trail, contrassegnato da segnaposto blu e un logo di scoiattolo. Fate attenzione a non confondervi!

Il South Loch Ness Trail

Si estende per 28 miglia da Torbreck sul bordo di Inverness fino a Loch Tarff, a circa 4 miglia da Fort Augustus. Innaugurato nel 2011, il sentiero segue un misto di strade secondarie, piste forestali e sentieri costruiti. Adatto per escursionisti, amanti delle passeggiate a cavallo e ciclisti. Il sentiero ha una vista spettacolare di Loch Ness e dei paesaggi selvaggi del lato sud, ma non è mai troppo lontano dai piccoli villaggi, come Dores e Foyers, che popolano l’area e che meritano una deviazione, come vedremo.

Il lato sud di Loch Ness è una zona molto più tranquilla rispetto alla trafficata sponda settentrionale, il percorso del trail raggiunge un’altezza di circa 400 metri, fino al punto panoramico noto come “Suidhe” che conduce i ciclisti e gli escursionisti attraverso la foresta, le distese di erica, le torbiere e ovviamentre viste favolose sul lago. Il sentiero attraversa le Falls of Foyers, romanzate da Robert Burns (il Poeta Nazionale della Scozia) nel 1787. È stato una delle maggiori attrazioni turistiche sul lato sud di Loch Ness, sin dai tempi vittoriani. Questa è anche una zona pacifica “non scoperta” di Loch Ness, dominata da tranquille strade secondarie e piccole comunità – la popolazione dell’area è oggi ancora meno di 1000 abitanti.

Da Suidhe Viewpoint, la pista scende attraverso i boschi e segue una strada secondaria fino a Whitebridge.

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photo credit

A Whitebridge potete vedere uno dei migliori esemplari restanti di un ponte singolo costruito nel1732, il  White Bridge, costruito dal Generale Wade. Questo ponte precede la battaglia di Culloden di 14 anni quando i clan giacobiti furono sconfitti dalle forze governative alla periferia di Inverness. Per trovarlo basta seguire la B862.

Per i dettagli completi sul percorso, per scaricare tutti i dettagli, le mappe in PDF e le immagini sul South Loch Ness Trail, non vi resta che cliccare qui. 

Da Whitebridge seguite la linea della vecchia strada Wade, fino a Foyers.

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Foyers ha una ricca storia che risale a centinaia di anni fa, ma oggi è meglio conosciuta per le Falls of Foyers. Molte persone deviano fino a qui per godere dello spettacolo di queste incredibili cascate, narrate anche da Rabbie Burns nel 1787, sono state la principale attrazione turistica della zona fin dai tempi dell’epoca vittoriana, anche se per molti anni sono stati più importanti come fonte di energia per l’industria dell’alluminio, che un tempo impiegava 500 persone ai Foyer. Falls of Foyers, ingaelico scozzese “Eas na Smùide” significa “fumo che cade”. Di fatto la cascata di getta per 165 piedi sul river Foyer. Le cascate sono servite da una rete di sentieri che offrono meravigliose viste delle cascate da due diversi livelli.

Per una camminata incredibile fino alla bellissime e famose Falls of Foyers, potete seguire le indicazioni, qui riportate.

Il sentiero poi sale ancora per diverse centinaia di metri fino alla frazione di Inverfarigaig. Lungo il percorso ci sono fantastici panorami sul Loch Ness e il bosco che attraversa è ricco e vario. Inverfarigaig oggi non ha più di 20 case, adagiate sulla riva di Loch Ness, ma ha una storia sociale e culturale più ricca di qualsiasi altra area lungo la lunghezza del percorso: dai resti di una fortezza di ferro, al molo di Thomas Telford, il Generale Wade bridge e la famosa sezione “Black Rock” di Wade road; c’è davvero molto da esplorare a Inverfarigaig. E non dimenticate Boleskine House. Il più famoso proprietario fu Aleister Crowley, noto anche come “The Beast of Boleskine”. Crowley comprò la casa nel 1899 ma fu per la sua pratica dell’occulto che è più conosciuto; infatti si autoproclamò mago, ma i giornali  riportavano resoconti di magia nera, adorazione del diavolo e sacrifici umani. Ci sono voci locali di un tunnel che collegherebbe la casa al cimitero situato sopra Loch Ness, altri dicono questo tunnel servisse per far risalire gli spiriti fino alla casa, altri che è stato fatto per portare i resti di sacrifici umani al cimitero.
Si dice che la fama di Jimmy Page dei Led Zeplin fosse legata alle storie di Crowley e Jimmy possedette la casa dal 1971 fino agli inizi degli anni ’90. Boleskin House è di proprietà privata e non è aperta al pubblico.

Da Inverfarigaig il sentiero segue quella che è conosciuta dai locals come la “Corkscrew road” fino a un punto più alto sulla pista forestale a 1300 piedi sopra Loch Ness. È qui che il sentiero offre le viste più spettacolari su Loch Ness e attraverso il castello di Urquhart e Drumnadrochit. Guardatela da qui, con una incredibile visuale aerea:

Da qui il sentiero scende poi gradualmente fino al villaggio di Dores alla testa di Loch Ness.

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Foto di Consuelo Lazzari
Dores, si trova subito passato Inverfarigag, annidato nella parte nord orientale di Loch Ness. Una bella passeggiata offre  alcune delle viste migliori e più iconiche del lago. E nella vicinanze tanti piccoli laghetti come il Loch Ashie, raggiungibili in pochi minuti di auto.
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un paradiso in terra – Foto Consuelo Lazzari

Da qualsiasi punto, lungo la spiaggia di ghiaia che si allontana dalla Dores Inn,  la vista è impressionante. Oltre 22 miglia giù dallo stretto lago, verso Fort Augustus, con i lati ripidi della faglia del Great Glen, che si innalzano per oltre 1000 piedi su ciascun lato. È una vista che potrebbe essere fotografata all’infinito, perchè è diversa ogni giorno ed ogni ora: visto che la luce e il tempo cambiano con un’incredibile velocità! 

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Vista di Dores Beach – foto Consuelo Lazzari
Dores non è mai stata una grande comunità sin dal XVIII secolo. Poche dimore erano incentrate sulla chiesa, piuttosto che sulla baia dove invece si trovano ora la maggior parte delle case. Prima che il Canale di Caledonia venisse costruito nel 1820, i viaggi in barca avrebbero dovuto terminare alla fine del Loch, ma la mancanza di ormeggi o pontili riparati a Dores, ha fatto si che gran parte di questa attività avvenisse ad Aldourie oa Bona. La stessa Bona era di maggiore importanza, poiché il fiume era pieno di risorse finché il livello del lago, non fu sollevato dalla costruzione del canale. I viaggiatori cosi come i mandriani, iniziarono a venire da questa parte, piuttosto che arrivare fino a Inverness. Le strade di Wade, che collegavano le guarnigioni militari di Fort George, Fort Augustus e Fort William, passavano attraverso Dores, quindi la principale via di terra da est a ovest sarebbe stata da questa parte del lago.
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Foto Consuelo Lazzari
Nella prima metà del XX secolo questo piccolo villaggio vantava in effetti una di quelle icone dell’era industriale, una grande ciminiera in mattoni. Già fuori uso dal 1939, il popolo di Dores decise di demolirla, in modo da non attirare l’attenzione degli attentatori della Luftwaffe, che di fatto attaccarono Foyers, a dieci miglia più a valle del Loch.
Oggi Dores è un villaggio di passaggio, per le persone il cui lavoro è ad Inverness. Fornisce una destinazione popolare per la spettacolare passeggiata lungo il lago che offre.
La walk parte dal parcheggio della Dores Inn e poi attraversa la spiaggia di Dores con una vista mozzafiato sul lago. Dalla fine della spiaggia salite e seguite il sentiero lungo le acque, fino all’estremità di Tor Point. Il sentiero curva a destra e continua a seguire Loch Ness, verso il castello di Aldourie.

Una curiosità: si dice che a circa mezzo miglio fuori dal villaggio di Dores sul lato della strada, una piccola pietra coperta di muschio segni il sito di un antico pozzo, noto che il pozzo della mano fantasma/ Well Of The Phantom Hand.
Si narra che mentre i viaggiatori stanchi si chinavano per prendere un pò d’acqua dal pozzo, una mano fantasma distesa appariva dietro la loro testa nel riflesso nelle acque.

Lungo le rive del Loch Ness

Potete scendere sui sentieri della foresta di Farigaig per vedere un tripudio di fiori colorati, farfalle e scoiattoli rossi e nei pressi del Forte di Dun Dearduil potrete assaporare 50 sfumature di impressionanti panorami sul Loch Ness, arrivando su in cima allo spettacolare sperone roccioso risalente all’età del ferro. Avrete modo di avventurarvi verso i punti più panoramici attraverso un misto di boschi di latifoglie – spettacolari in autunno – e conifere. La foresta qui è un paradiso per gli scoiattoli rossi ed i tassi, così come per una miriade di uccelli boschivi e, in estate tante libellule sfrecciano attraverso l’acqua.

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Scoiattolo rosso – James Ross

Gran parte del sud di Loch Ness è ricoperto da foreste, che sono un habitat perfetto anche per tanti i tipi di funghi. Possono essere visti tutto l’anno, tuttavia anche per i funghi, l’autunno è il momento migliore! I vari sentieri attorno a Inverfarigaig, sono un ottimo posto per cercarli. Mi raccomando ammirateli, ma non raccoglieteli! Non rischiate un’inutile intossicazione.

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Foto James Ross

Sempre nella parte sud di Loch Ness avrete modo di inbattervi in una vasta fauna selvatica. Tanti “locals” vi aspettano tra cui: cervi, scoiattoli rossi, la lepre di montagna, i galli rossi e le aquile. Molte persone sperano di vedere qualche cervo. Ce ne sono molti nella zona, ma gli occhi inesperti spesso non riescono a individuarli nemmeno da vicino. Quindi occhi aperti e macchina fotografica alla mano!

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foto credit CC0

Anche gli amanti del birdwatching troveranno parecchie cose interessanti in questa zona. Loch Ruthven, è il più importante sito di riproduzione nel Regno Unito per alcuni ucceli rari ed è anche un buon posto per vedere varie tipologie di pesci come il pesce pescatore,  l’airone, la beccaccia di mare, il piovanello e il cuculo  solo per citarne alcuni. Loch Ruthven è una riserva RSPB e si trova vicino a Farr, sulle colline sopra Loch Ness.

Tutto questo e ancora di più vi aspetta denl vostro viaggio lungo le rive del Loch Ness su fino ad Inverness, la città che apre le porte alle Highlands.

Se vi interessa un libro su questa zona ed i vari misteri che la circondano, potete leggere in lingua inglese: The Monsters of Loch Ness (The History and the Mystery) di M. Robinson disponibile anche su amazon a questo link.

Ringrazio la carissima Consuelo Lazzari, Arcangelo Spicci e James Ross per alcune delle loro foto, che hanno reso ancora più interessante questo viaggio lungo le rive del Loch Ness.

N.B. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini 2017 (Ally Blue) e di Ivan Balducci o concesse in uso dai legittimi proprietari. © all right reserved

 

 

15 comments on “Quel ramo sul lago di Loch Ness”

  1. Wow! Che post super esauriente ed interessante! Noi siamo stati ad Edimburgo lo scorso marzo e un giorno l’abbiamo dedicato ad un’escursione nelle Highlands; il Loch Ness ci è piaciuto tantissimo e ci ha dato un senso di pace infinita. Io sarei rimasta lì tutto il giorno, ho trovato una tranquillità pazzesca.

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  2. Articolo molto completo e interessante. Ci sono stata due volte, la prima volta con una crociera sul lago da Fort Augustus, la seconda con pernottamento a Drumnadrochit. Il secondo posto non mi è piaciuto molto, interessante comunque l’exibition a cui anche io sono stata! Ahah 🙂
    Il castello di Uruquart mi è piaciuto tantissimo 🙂

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