Edimburgo: mini guida sui dove mangiare 2° parte

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Se siete in giro per la capitale scozzese alla ricerca di un posto dove mangiare, ecco qui alcune indicazioni prese dai nostri viaggi e suggerite da tanti iscritti al gruppo “Scozia on the road”. Oggi faremo una carrellata di posti che abbiamo rivisitato e di nuovi locali scoperti di recente. Spero che questa mini guida possa tornarvi utile!

Dalla Old Town alla New Town, così come sparsi per tutta Edimburgo, troverete una miriade di pub, ristoranti, pasticcerie, cioccolaterie e locali, uno più caratteristico dell’altro ed avrete solo l’imbarazzo della scelta! Oggi ne vedremo insieme alcuni e parleremo delle storie macabre che, ancora aleggiano attorno a certi luoghi e nomi.

Molti locali interessanti si trovano nella zona di Grassmarket, allora prima di vederne alcuni, scopriamo qualcosa di più su questo luogo. Ecco la storia di Grassmarket, in una targa, trovata lungo la via. Grassmarket fu aperto nel 1477 con un’ordinanza di re Giacomo III e chiuso nel 1911. Nel 1660 diventò un luogo noto per le esecuzioni capitali, fino al 1784, quando fu giustiziato James Andrews.

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La macabra storia di questo luogo iniziò nel 1650, quando questo sito, prima così vivace e fiorente fu scelto come sito per la pubbliche esecuzioni, che prima avevano luogo in Castle Hill e Market Cross; anche Alexander Cockburn trovò qui la sua fine. Nel 1736, Grassmarket fu la scena dell’infame Porteous Riots. Una Edimburgo arrabbiata si alzò in protesta e molte persone furono arrestate o uccise. Porteous stesso fu condannato a morte.

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The wee pub, al 96 di Grassmarket accanto al “currie close”. Questo pub è noto per essere il più piccolo pub della Scozia! Il Wee Pub è così piccolo che ha spazio solo per circa 20 persone, se ci si stringe ben bene! Noi lo abbiamo trovato quasi vuoto la sera dopo cena, con 2 o 3 persone dentro, che ci hanno sorriso divertite, quando hanno visto che stavamo facendo delle foto!

Se pur di piccole dimensioni, l’atmosfera è grande, con caminetto, bar in stile retrò e tavoli alti. Questo pub è anche disponibile per uso esclusivo. Di recente hanno aggiornato il menù e se vi piacciono le scotch eggs ed il whisky, fateci un pensierino. E’ stata davvero una scoperta del tutto inattesa!

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Foto dell’interno presa dalla loro pagina FB

The Last Drop, al 74/78 di grassmarket. Questo pub cela un passato affascinante nel suo nome. Il termine “The Last Drop” o “l’ultima goccia” sembra un riferimento macabro alle impiccagioni che avvenivano in Grassmarket.

Sembra che “the last drop” infatti faccia riferimento all’ultimo drink dei condannati a morte; l’ultimo goccio, prima di morire.
Altri invece ritengono che il nome faccia riferimento a qualcosa di ancora più macabro e sia legato alla loro ultima caduta, attraverso la botola dell’impiccagione.

Si vocifera che questo luogo sia perseguitato dallo spirito di una piccola ragazza in abiti medievali. Avvistamenti del giovane spirito sono stati segnalati in cantina e nell’area del bar. Il pub è stato costruito usando la pietra originale del XVII secolo.

Tutto nel locale è delizioso, dall’ambiente, all’accoglienza al cibo. Personale gentile e ambiente soffuso. Ecco alcuni scatti della deliziosa cena che abbiamo fatto questa volta.

The Deacon Brodie’s Tavern al 435 di Lawnmarket, è un famoso punto di riferimento e non solo per i turisti. Credo che molti di voi ci saranno stati o passati davanti, ma quanti di voi conoscono la vera storia della vita scandalosa e dei crimini, legati a questo posto? Questa taverna, prende il nome da William Brodie, una delle ispirazioni per il famoso “Dottor Jekyll e Mr Hyde” di Robert Louis Stevenson.
Nato nel 1741, Brodie di giorno era un cittadino rispettabile ma, di notte, conduceva una vita all’insegna di ogni genere di vizio. Il suo lato oscuro ha fatto si che si indebitasse per i suoi vizi legati al gioco. Il 1° ottobre del 1788, William Brodie fu impiccato per furto a Lawnmarket, di fronte ad una folla tra le più grandi mai viste, circa 40.000 persone. Si diresse verso la forca in abiti eleganti e una parrucca. Una fine perfetta per una vita straordinaria.

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Si dice che la doppia vita di Brodie sia stata l’ispirazione per il famigerato personaggio di Edimburgo, l’idolo di Robert Louis Stevenson, Dr Jekyll e Mr Hyde, pubblicato un secolo dopo. Deacon Brodie era un ebanista, aveva 47 anni quando fu impiccato e fino al suo arresto, era riuscito a mantenere l’illusione di essere un artigiano rispettabile. Attraverso il suo lavoro ha avuto accesso alle case di persone molto ricche ed è stato in grado di fare copie delle chiavi, per poter tornare di notte e derubarle. Si pensa che la sua carriera criminale iniziò nel 1768 quando, copiò le chiavi di una porta della banca e rubò 800 sterline.

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Quando il padre di Brodie morì, egli divenne un uomo ricco; suo padre infatti gli lasciò 10.000£ in contanti, una fortuna per quei tempi, oltre che quattro case e vari affari. Ma a quel tempo il suo stile di vita stava diventando molto costoso. Oltre al suo gioco d’azzardo, manteneva anche due amanti e cinque bambini. Accumulava debiti durante la notte, che i suoi beni e le sue attività rispettabili del giorno non riuscivano più a coprire. I furti continuarono fino a quando John Brown, tentato dalla ricompensa di 150£, offrì informazioni sui colpevoli di alcuni furti. Quando furono arrestati, Brodie temette il peggio e fuggì. Prese la diligenza per Londra e poi una nave per l’Olanda ma, la ricompensa per la sua cattura lo fece rintracciare e fu scoperto mentre si nascondeva in una credenza in una locanda. È stato riportato ad Edimburgo, dove è stato processato con Smith e poi impiccato.

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The Deacon’s House Cafe: al 304 Lawnmarket street, dentro al brodie clase, ottimo per l’ora del tea ma anche, per i tanti snack e piatti veloci che ci potrete gustare.

Collegato anche questo a Deacon Brodie, del quale vi ho appena parlato.  Deacon’s House e Deacon’s House Café, si trovano in quella che era stata la sua officina, quindi respirerete un sacco di fascino antico.

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The World’s end, lungo la royal mile, attaccato e parte del “world’s end close”. Troverete il tipico fish&Chips e inoltre piatti di carne tipici del posto. Per risalire alle origini del suo nome, occorre tornare indietro fino al XVI secolo, tempo in cui Edimburgo era una città fortificata. Parte di quelle mura esistono ancora nelle fondamenta e in fondo a St Mary Street. Le porte della città erano situate fuori dal pub e i ciottoli di ottone sulla strada, che si vedono ancora oggi, rappresentano la loro posizione esatta. Per quanto riguardava il popolo di Edimburgo, il mondo al di fuori di queste porte non era più di loro interesse: da qui il nome, The World’s End.

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Oggi, coloro che si avventurano all’interno della taverna scopriranno la loro unica ospitalità, assaporando un ottimo cibo, con spesso sottofondo musicale.Il posto è carinissimo, il personale veloce e cortese. Forse l’unico appunto che posso fare è la cucina piccola e in piena vista, dalle quale fuoriescono parecchi odori; dall’altro lato potrete osservare in diretta la preparazione dei vostri piatti!

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Non mancate di assaggiare i dolci; il mio Sticky Toffee Pudding era buonissimo, così come tutta la nostra cena!

Un’ultima curiosotà sul posto proviene da un articolo che riporta la notizia di “Omicidi a World’s End”. I fatti macabri legati a questo luogo sembrano essere continuati fino agli anni ’70.  Due ragazze Helen e Christine, una piuttosto ubriaca, lasciarono il pub con due uomini, era il 1977. Se vi interessa qui trovate l’intero articolo che parla di questi omici ed io vi ho parlato della storia di questo pub, anche in questo articolo, se siete curiosi, vi invito a leggerlo!

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The cellar door, al 44-46 di George IV Bridge, per chi è appassionato di cucina scozzese.
La Scozia ha un ricco patrimonio culturale e un forte senso di identità nazionale e, in questo locale credono che il cibo scozzese, sia al centro di tale eredità. Le terre e i laghi della Scozia forniscono alcuni degli ingredienti migliori che vi veranno serviti e che vengono presi direttamente dai prouttori locali e freschi.

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Il ristorante è spesso indicato come una “gemma nascosta” e certamente è così. Ottimo il pesce ed un gradevole ambiente!

Patisserie Valerie dal 1926, per morire tra dolci di ogni genere e qualità! Anche solo guardarli sarà bellissimo!! Il negozietto è piccolino, ma ben tenuto e con dolci freschissimi e di incredibile qualità. La commessa che abbiamo incontrato non brillava di simpatia, ma sulla qualità, 10 e lode. Mi ha ricordato una delle mie pasticcerie preferite di Parigi.

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Oppure potrete optare per una delle tante cioccolaterie o delle tante tea room, sparse per la capitale, le cui sole vetrine vi faranno venire l’acquolina in bocca! Una tra queste è Clarinda’s tea room, al 69 Canongate, presente dal 1977, che è proprio carinissima.

Sarete colpiti dalle decorazioni, che vi ricorderanno subito quelle del salotto di vostra nonna:  tovagliette ricamate all’uncinetto, piatti e ritratti sulle pareti, e tazze e piattini di fine porcellana; per un tea delle 5 di un tempo lontano.

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Una delizia per occhi e palato

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The Castle Arms al 6 Johnston Terrace, immerso nell’ombra dello splendido Castello di Edimburgo, appena fuori dalla Royal Mile.
Dopo aver assaporato un delizioso cibo scozzese, potrete assaggiare una serie di ottimi whisky e birre. Oppure potrete fare come noi e fermarvi per gustare un tea e un bel dolce, per fare una pausa nel bel mezzo della mattina.

Il luogo è incantevole ed è su due piani, uno più caratteristico e particolare dell’altro. Non ho trovato informazioni storiche particolari su questo luogo, ma devo dire che merita lo stesso una visita, se vi trovate nei paraggi.

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The Castle arms – piano superiore
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The Castle arms – piano inferiore

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Greyfriars Bobby, al 30-34 Candlemaker Row. Bobby era il nome dello Sky Terrier di John Gray; essi furono insaparabili per 2 anni, fino a quando nel 1858 John morì di tubercolosi. Egli fu sepolto a Greyfriars Kirkyard, subito accanto al locale. Bobby che sopravvisse al suo padrone per 14 anni, spese il resto della sua vita, seduto accanto alla tomba del suo padrone e diventando forse uno dei cani più amati al mondo, non solo in Scozia.

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Questa storia non solo mi tocca il cuore, ma mi riempie allo stesso tempo di stupore e tristezza. Chi, come me, ama così tanto gli animali, non può certamente restare indifferente a questa storia, che racconta di un amore unico ed incondizionato; quello che i nostri cari amici a 4 zampe ci regalano ogni giorno.

Sono seduta accanto alla mia in questo momento, mentre vi scrivo questa storia e come ogni volta, non posso fare a meno di commuovermi pensando a quanto la amo e quanto mi sento amata da lei, ogni giorno. Se andate al cimitero, potrete vedere la tomba che è stata eretta in onore di Bobby, oltre che la sua statua davanti al locale.

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The Wall, al 45 Cockburn St., era praticamente attaccato al nostro hotel. Dal design molto carino e curato. Andateci pure a fare colazione e prendere qualcosa di caldo, buono anche il dolce che abbiamo preso ma, non prendete il caffè. Oltre ad essere caro, credo che sia tra i peggiori bevuti ad edimburgo.

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La coloratissima vetrina del cafe Andaluz

Cafe Andaluz presente in 2 punti della città, zona Grassmarket e old town. Scoperto assolutamente per caso, mentre camminavamo per la strada. Siamo stati attirati dai suoi colori intensi e brillanti. Non abbiamo avuto tempo di fermarci a mangiare anche qui, ma ve lo segnaliamo ugualmente, se non siete alla ricerca di una tipico ristorante che serva cucina scozzese. Troverete piatti di tapas di verdure, carne, pesce e crostacei oltre alla paella.

The Elephant house, al 21 George IV Bridge; che certamente conoscerete tutti, perchè reso famoso dalla madrina di Harry Potter. Inaugurato nel 1995 si è presto affermato come uno dei migliori bar di Edimburgo. Reso famoso come il luogo di ispirazione per scrittori come J.K. Rowling, che ha scritto gran parte dei suoi primi romanzi, nella stanza sul retro con vista sul Castello di Edimburgo. Vedrete una targa commemorativa in suo onore, fuori dal bar.
Anche Ian Rankin ed Alexander McCall-Smith, altri scrittori, hanno frequentato questo bar, così come molti altri nel corso degli anni. Se volete saperne di più su Harry Potter ed Edimburgo, cliccate qui!

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Maison Blue, al 36-38 Victoria St., aperto nel 1998 ed ubicato in una costruzione storica risalente al XV secolo, offre diversi tipi di cucina e non solo scozzese. Davvero stupende le illuminazioni natalizie con il quale lo hanno adornato. Si trova proprio accanto al museo contex di Harry Potter per intenderci.

Abbiamo dato uno sguardo al menù esposto fuori e la scelta sembra più che varia, oltre che con prezzi decenti. Avete già mangiato qui? Non dimenticate di farci sapere sotto nei commenti!

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Victoria Street

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Inoltre vi avevo già accennato al Frankenstein pub, ospitato dentro una chiesa sconsacrata del XIX secolo, la favola di Mary Shelley diventa realtà! Ecco questa volta siamo andati a dare un’occhiata da vicino.

Decorazioni a tema horror con spettacoli di mostri, luci lampeggianti, cariche elettrostatiche, tini di liquido gorgogliante e i film Frankenstein originali in bianco e nero, riprodotti su schermi di grandi dimensioni sopra il bancone.


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Per adesso la nostra mini guida finisce qui! Se vi siete persi la prima parte, la potete trovare a questo link. Mi raccomando, commentate e fateci sapere i vostri luoghi qui sotto e non dimenticate di mettere un like, se vi è piaciuto l’articolo. Grazie

Vi ricordo che tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini @2018 (Ally Blue) e di Ivan Balducci o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vieto qualsiasi uso senza autorizzazione scritta.

8 comments on “Edimburgo: mini guida sui dove mangiare 2° parte”

  1. grazie per i preziosi consigli!! linkerò la vostra guida al mio breve elenco di pub visitati durante la mia gita di due giorni e mezzo 😉
    anche a me tocca tanto sempre la storia di Bobby, stavolta ho versato due lacrimucce davanti alla sua tomba, non ce l’ho fatta…

    Liked by 1 persona

      1. anche io ho una cagnina, e fino a 5 anni fa (quanto passa il tempo) avevo anche Chako, adottato da mio marito quando era adolescente e nostro coinquilino quando siamo andati a vivere insieme. tante coccole ai tuoi

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