museo sherlock holmes londra

Il Museo di Sherlock Holmes, Londra e le sue particolarità

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museo sherlock holmes ingresso

Il Museo di Sherlock Holmes (Sherlock Holmes Museum) si trova a Londra, in Baker Street al civico 239, accanto al 221B di Baker Street, che era l’indirizzo scelto da Sir Arthur Conan Doyle, per la residenza dell’investigatore. Il museo è gestito dall’organizzazione non profit Sherlock Holmes International Society.

Sherlock Holmes probabilmente è nato il 6 gennaio 1854 e, per più di un secolo il suo nome è stato conosciuto in ogni paese del mondo. Non era noto solamente il suo nome, ma anche il suo aspetto e le caratteristiche che lo rendevano unico: gli occhi penetranti. la vestaglia e la pipa, il cappello e la lente d’ingrandimento. Questi dettagli sono così familiari che se dovesse apparire tra noi oggi, lo riconosceremo subito.

holmes statua in casa
È una figura enigmatica, avvolta nel mistero, come i crimini che ha cercato di risolvere e, come nella maggior parte delle leggende, è spesso difficile separare i fatti dalla finzione. Holmes ha dunque vissuto e lavorato in quella Londra, nostalgica, illuminata a gas che abbiamo sempre immaginato, della fine del XIX secolo?

La risposta è no! Sherlock Holmes non è mai esistito, se non nella fantasia della scrittore.

In passato, la casa attualmente occupata dal museo è stata una pensione, così come il “221b Baker Street”. Nei libri di Doyle è scritto che Sherlock Holmes, risiedeva in affitto dalla signora Hudson a questo numero tra il 1881 ed il 1904. La casa è protetta per il suo “speciale interesse architettonico e storico”. Lo studio al 1° piano che si affaccia su Baker Street è stato fedelmente mantenuto per i posteri, proprio come era ai tempi in cui Mrs Hudson lo affittò!

museo sherlock holmes facce2

Ad attendervi all’uscita della metropolitana di Baker Street, inizierete a vedere piccole macchie sul muro, che poi, man mano vi diveteranno sempre più chiare; sono tante faccie di Holmes, che andranno poi a formare l’immagine stilizzata del famoso detective.

Appena arriverete a Marylebone Road troverete la sua statua, installata nel 1999 e realizzata dallo scultore John Doubleday.

museo sherlock holmes statua

Torniamo indietro nel tempo, varchiamo la porta ed andiamo a visitare l’indirizzo più famoso del mondo: il 221b di Baker Street,  la casa di Sherlock Holmes!

Esplorando il museo:

Il museo comprende tra le altre cose molti oggetti, che secondo i curatori sarebbero serviti a Sherlock Holmes per la risoluzione di alcuni casi. Devo dire che è estremamente suggestivo entrare in questo piccolo angolo di storia fantastica. La cosa più bella è che si può toccare e maneggiare tutto all’interno, per immergersi ancora di più nell’atmosfera di un tempo.

Al primo piano c’è lo studio di Holmes, che affaccia su Baker Street, dove l’investigatore insieme al suo amico, il Dottor Watson, rifletteva sul caso del momento ed enunciava le sue famose deduzioni. La stanza è arredata esattamente come è stato ritratto nei numerosi film oppure descritto nella pagine dei libri, con le poltrone davanti al caminetto e molti oggetti personali dell’investigatore, come la lente d’ingrandimento, la pipa, il violino, le attrezzature chimiche, il taccuino, la pantofola persiana, i suoi travestimenti, fino al bastone da passeggio.

museo sherlock holmes caminetto legno

Saliamo i 17 gradini scricchiolanti e sediamoci nella poltrona di Mr Holmes, proprio accanto al caminetto, immaginamo la vita qui tanto tempo fa, una Londra noir, immersa nella nebbia e nel mistero.

Curiosiamo un pò insieme questa prima stanza, soffermiamoci sui vari oggetti che molte volte abbiamo trovato descritti nelle parole di Doyle, tuffiamoci dentro ad uno dei racconti che ci ha più affascinato, per cercarne qui qualche indizio.

Prima di lasciare questa stanza, ricordate che la camera da letto di Holmes, si trova adiacente allo studio.

Salendo al secondo piano, troverete la camera da letto del dottor Watson, che si affaccia su un piccolo cortile sul retro della casa, mentre la camera della signora Hudson è nella parte anteriore.

La signora Hudson era la padrona di casa, preparava i pasti e svolgeva i lavori domestici per i suoi due famosi inquilini.

Queste stanze contengono oggetti personali e documenti privati del grande detective, oltre ad una varietà di reperti tratti dai suoi casi pubblicati. Il diario di Dottor Watson contiene note scritte a mano ed estratti dalla famosa avventura di “The Hound of the Baskervilles” , il Mastino di Baskervilles.

Il dottor Watson considerava Holmes “il peggiore inquilino di Londra”, infatti teneva i suoi sigari nel lavandino, il suo tabacco nella punta di una pantofola persiana e, le lettere trapassate da un coltello, al centro di una mensola del camino in legno. C’erano spesso strani visitatori, esperimenti chimici e violini che suonavano in piena notte, che hanno messo a dura prova la pazienza della padrona di casa, la signora Hudson.

museo sherlock holmes violino 2
Tuttavia Watson, fu il fedele compagno del grande detective e Holmes era consapevole del suo  grande valore, infatti in più di un’occasione gli disse: “può darsi che non sia tu stesso luminoso, ma sei un conduttore di luce” nel testo orignale: “it may be that you are not yourself luminous, but you are a conductor of light”.

Nelle stanze del terzo piano, sono state allestite delle scene tratte dai romanzi con statue raffiguranti personaggi e scene tratte dai racconti. Degna di nota quella di Holmes e del professor Moriarty, posti vicini nella stessa stanza.

E’ anche possibile vedere la stanza del legname, nell’attico, dove gli inquilini erano soliti riporre i loro bauli e bagagli, è ancora visibile oggi.

holmes scale di legno bauli

Delitti, rapimenti ma anche storie di tradimenti coniugali, erano questi alcuni dei contenuti delle tante lettere inviate al 221b di baker street, da persone reali che chiedevano aiuto per i loro casi irrisolti, al famoso detective immaginario. Sir Arthur Conan Doyle, fu così bravo nell’invetare il suo personaggio, che queste lettere furono conservate, perchè non era mai accaduto prima che si scrivesse ad un detective inesistente, per chiedere un reale aiuto.

museo sherlock holmes lettere2

Anche noi, come tutti i visitatori di questa casa, ci siamo chiesti se un omonimo di un certo Holmes o Watson, avessero realmente abitato questa casa e perchè Doyle avesse scelto proprio questo indirizzo, per ambientare i suoi racconti. Non esistono registrazioni ufficiali degli inquilini che hanno vissuto qui in epoca vittoriana; tuttavia i registri delle autorità locali affermano che questa casa, è stata registrata come pensione tra il 1860 e il 1934 e, le cameriere che lavoravano qui, erano legate a un certo “signor Holmes”. Anche un dottor Watson visse nella vicina casa nel 1890, come un “fabbricante di denti artificiali”, il nostro dentista, più o meno.

Le storie pubblicate, descrivono la casa in tutti i suoi particolari, così come la vita quotidiana di Mr Holmes e Dottor Watson, quindi se avete amato i romanzi di Sir Arthur Conan Doyle, avrete tutto ciò che vi serve per esplorare da soli il Museo.

Sherlock Holmes ha ispirato la creazione di migliaia di saggi, poesie, libri, opere teatrali, film ed è stato interpretato da più attori di qualsiasi altra persona. Viene spesso citato su riviste e giornali, su TV e radio e persino su internet. Lo troverete anche riprodotto al Museo delle cere di Madame Tossauds, del quale vi parlerò a breve, ma di cui vi lascio qui un’anteprima.
museo sherlock holmes esterno
Appena usciti, troverete lo shop, pieno zeppo di souvenir dai più strani e curiosi, ai più classici, che potrete acquistare e portare a casa con voi. Ma anche se non avete intenzione di comprare nulla, entrate a dare uno sguardo!

Direi che è imperdibile per gli amanti del genere. Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18, costo del biglietto per adulti £15.

the Conan Doyle2

Al 71-73 York Place di Edimburgo trovate un pub diventato storico, dedicato a Conan Doyle, scozzese doc, nato nella capitale il 22 maggio del 1859. Per qualche tempo questo locale si era trasformato ed era diventato il J.K. Rowling, ma a quanto pare, è stata una trasformazione temporanea.

NB. Errata corrige delle foto: sono tutte scattate da Ivan Balducci ©2018, non da Ivan Bladucci. Il mio programma di elaborazione delle foto è impazzito e corretto il cognome da solo! Vietato ogni uso. 50 Sfumature di viaggio.

7 comments on “Il Museo di Sherlock Holmes, Londra e le sue particolarità”

  1. L’ha ribloggato su Vita da Museoe ha commentato:
    Da sempre adoro Sherlock Holmes, il più famoso “londinese” che non è mai esistito. Ma ammetto che, nonostante quasi vent’anni di permanenza nella Capitale, non sono anora andata a visitare il Museo a lui dedicato. Fortuna che ci ha pensato 50 Sfumature di Viaggio a colmare questa mia lacuna. Almeno per il momento… Buona lettura!

    Piace a 1 persona

    1. Ciao Paola! Grazie per la visita … dopo aver sentito tanti racconti su questo personaggio enigmatico, non abbiamo potuto resistere e siamo dovuti andare a curiosare! Dopo 20 anni immagino che ne avrai scoperti di angoli nascosti assolutamente da non perdere 🙂

      Piace a 1 persona

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