inverness, scopriamo la città

Inverness: esplorando la città e i dintorni

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Vi sorprenderà scoprire quanto ha da offrire la capitale delle Highland: potete girare la città, facendo un  veloce giro panoramico in pullman oppure, esplorare a piedi le sue strade e perdervi lungo le sponde del fiume Ness, alla scoperta dei musei, delle gallerie, delle innumerevoli chiese e degli angoli più nascosti della città.

Imperdibile la passeggiata lungo il river Ness, fino a raggiungere le Ness Islands, collegate alle rive del fiume e l’una all’altra tramite i caratteristici ponti vittoriani sospesi. Un polmone verde nel centro della città, a soli 20 minuti a piedi dal castello; ottime per fare splendide passeggiate o un pic-nic. Sono ricche di pini silvestri, abeti, faggi e sicomori e non sorprende, che siano parte dell’inizio della Great Glen Way.

Il lungofiume di Inverness è molto bello e percorrerlo a piedi è rilassante e suggestivo in ogni stagione dell’anno! Lungo la sponda del fiume, andando in esplorazione troverete l’inconfondibile Greig Street Bridge e il Castello di Inverness, con l’imperdibile statua di Flora Mcdonald proprio davanti. Salite fino al Castle Viewpoint, per godere di viste incredibili sulla città ed i suoi ponti.

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Un regalo di James Ross, per me che amo le panchine!

Il castello di Inverness se ne sta appollaiato sul fiume, costruito in arenaria rossa/rosa e risale al 1847. Fu costruito sul sito in cui sorgeva un castello di epoca medioevale, fatto saltare in aria dai giacobiti intorno al 1746, per evitare che cadesse nelle mani del governo. La città si sviluppò attorno al castello, specie dopo la conversione al cristianesimo, avvenuta nel XVI secolo, ad opera di St Columba. Robert The Bruce strappò il castello agli inglesi durante le guerre di indipendenza, distruggendo buona parte della struttura. Oggi l’edificio ospita il tribunale regionale (Sheriff Court) e non è aperto al pubblico, tuttavia si può visitare il parco ricco di statue e targhe commemorative e salire fino al Castle Viewpoint, di recente apertura, per godere di viste incredibili sulla città.

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Dopo avere visitato l’area del castello, proseguite lungo high street, sempre affolata in estate e non perdetevi la libreria “Leakey’s” che contiene oltre 100.000 libri di seconda mano e si trova in una location particolare: una ex chiesa.

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Ecco una foto dell’interno di Giordana Galli

Proseguendo vedete la Old High Church, fondata nel 1171, che si trova sulla riva orientale del fiume su Church street, cinta di un cimitero murato. I giacobiti scampati a Culloden furono portati qui, dove vennero incarcerati e poi uccisi nel cimitero; sono ancora visibili i fori di proiettili su alcune pietre.

 

Infine proseguendo lungo la nostra esplorazione, ci imbatteremo in uno splendido unicorno, a Falcon Square. Se volete saperne di più sull’unicorno e cosa rappresenta, potete leggere qui.

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Dall’altro lato del del fime Ness, la St Andrews Cathedral, costruita in pietra rossa di Tarradale, con una navata di cinque campate divisa da colonne di granito di Peterhead. La Cattedrale è un luogo vivo e vibrante, e viene celebrata anche l’Eucaristia in gaelico, in diverse occasioni ogni anno.

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Inverness è bella in ogni periodo dell’anno, ma da il meglio in autunno quando il luogo fiume si veste di colori dorati e in primavera/estate, quando tutto fiorisce e splende sotto una luce brillante.

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Foto – Consuelo Lazzari

In inverno la città è più cupa e spenta ed il clima è in uno dei periodi peggiori. Alle 8 di mattina ancora è buio e alle 4 del pomeriggio, forse anche prima, è di nuovo buio; sono pochissime le ore di luce e tante attrazioni nei dintorni sono chiuse o aperte per pochissime ore al giorno. Piove, nevica e tira un vento gelido a volte tutto nello stesso momento.

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chiesa presbiteriana accanto alla Old High church – Laura Bertazzini

Se siete curiosi di viverla a dicembre o non avete un altro periodo utile per andare a visitarla, sappiate che non troverete i mercatini di Natale, però tante luci ed addobbi, così come un grande albero di fronte l’eastgate. Ci sono alcuni piccoli eventi in centro per i più piccoli e il concerto di capodanno con fuochi finali, tempo permettendo.

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Tower House – Consuelo Lazzari

Inverness è il luogo perfetto per conoscere uno dei periodi più tumultuosi della storia scozzese: le insurrezioni giacobite. Poco distante dal centro città, avrete modo di andare a visitare il luogo dell’ultima battaglia, Culloden, che ha segnato la storia scozzese in modo indelebile. Vedrete il Culloden Viaduct, sulla strada per andare da Culloden a Clava Cairns; massiccio e impressionante.

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Dopo la battaglia di Culloden, dove persero la vita oltre 1500 Highlanders, molti dei quali uccisi brutalmente; Bonnie Prince Charlie fuggì verso l’interno e poi verso le isole, dove i giacobiti a lui fedeli lo nascosero e protessero, fino a che non riuscì a raggiungere la Francia, lasciando gli scozzesi al loro destino e decretando così la fine del sistema dei clan. E’ un luogo che da i brividi e fa sentire ancora tutto il peso della storia che lo segnò.

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Culloden

Altro luogo suggestivo ed interessante nei pressi è Fort George, una vasta fortificazione del XVIII secolo, situata vicino alla cittadina di Ardersier a nord-est di Inverness. Prende il suo nome da Giorgio II e fu costruita per tentare di contenere la rivolta giocobita nelle highlands.

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Fort – George – Laura Bertazzini
Da Ardersier a Fort George
Potete arrivare ad Ardesier in autobus ed in una bella giornata, fare una passaggiata fino a qui, passando per via mare. Non c’è un collegamento diretto fino a qui, se ricordo bene.
Lasciato Fort George, provate ad avvistare qualche gruppo di delfini nelle acque del Moray Firth, visibili anche dal famoso punto di osservazione Chanonry Point, vicino Fortrose, raggiungibile con una piacevole passeggiata. Altri punti interessanti dove poter andare a guardare i delfini, nei pressi di Kessock Bridge, che collega Inverness alla Black Isle.
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Nain, è una graziosa quanto rinomata località di mare vittoriana, facilmente raggiungibile da Inverness. Potrete scegliere di visitare il Fishertown museum, ammirare il pittoresco porto progettato da Thomas Telford oppure, trascorrere qualche ora sulla spiaggia dorata di East Beach, una delle più belle della Scozia. Ad agosto ospita i Nairn Highland Games e per gli amanti del genere, l’International jazz festival.

Nairn - east beach

Da Nair, imperdibile è una visita al Cawdor Castle, uno dei castelli più romantici che abbia visitato, con ponte levatoio, passaggi segreti e prigioni sotterranee. Oppure il Brodie Castle, immerso in un parco di 70 ettari, che si trova ad una decina di chilomteri da Nairn. Potete raggiungere molti di questi posti con il  bus della Stagecoach o della D&E Coaches.

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Cawdor castle – visto dal labirinto

Inverness si trova a due passi da Loch Ness, e da svariati loch e vallate bellissime, come Dores che si snodano lungo tutta la strada. Potete fare una crociera sul lago alla ricerca di Nessie o esplorare una delle rovine più iconiche del Paese, il Castello di Urquhart.

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Dores –  Consuelo Lazzari

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Mi pare che Inverness meriti proprio una visita, che dite? Non solo per quello che offre la città dai ponti ballerini, ma anche per tutte le attrazioni che potete visitare nelle vicinanze!

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Foto – Arcangelo Spicci
Diverse volte mi è stato chiesto, cosa fare ad Inverness in una giornata di pioggia, bene ecco a voi un interessante link che vi darà qualche spunto utile. Lasciatevi per queste giornate attività al chiuso come: il Leisure Centre e la piscina, una visita alla Cattedrale, il museo della cultura delle Highlands o il Groam Museum a Rosemarkie. Inoltre trovate a 15 minuti dal centro citta, anche una riproduzione del Titanic, se siete amanti del genere.
Per concludere in bellezza una visita alla città, potete andare a mangiare qualcosa al Gellions pub, all’Hootananny pub che é una vera bellezza e nel quale ho mangiato uno degli haggis più buoni della Scozia, servono anche favolosi onion rings; oppure al McCallum. Per saperne di più su dove mangiare ad Inverness, clicca qui.
Ringrazio per alcune delle splendide foto che vedete qui, la nostra amica Consuelo Lazzari, che vivendo ad Inverness, ha potuto fotografare questa magica città in ogni stagione dell’anno, regalandoci ogni volta incredibili emozioni! Inoltre un grazie a Laura Bertazzini, Giordana Galli, James Ross e Arcangelo Spicci. E’ magnifico condividere la “Scozia on the road” insieme a voi!
NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini (Ally Blue) e Ivan Balducci @2017-2018 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso. Scozia on the road – 50 sfumature di viaggio.

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