Glasgow Mural Trail: alla scoperta della street art

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I murales di Glasgow sono diventati un vero e proprio punto di riferimento nel corso degli anni, bellissimi e grandi disegni che illuminano gli spazi stanchi e le pareti spoglie della città. Un’iniziativa magnifica per dare spazio ad artisti e ravvivare le vie di Glasgow. Il primo murale è stato prodotto nel 2008, quindi posso dire ufficialmente di averlo visto nascere! Il 2008 è stato infatti, l’anno del mio primo viaggio Scozia! Successivamente nel corso degli anni, nuovi dipinti sono spuntati in diverse parti della città, dal centro al west end.

Per avere maggiori informazioni, potete visitare il sito ufficiale del trail, oppure scaricare sempre dal sito, l’applicazione per il vostro cellulare per seguire i vari percorsi, sapere sempre dove siete e non perdervi nulla.

Glasgow è la città più grande della Scozia, vivace e vibrante, con edifici del XIX secolo, numerosi teatri e musica indipendente; bar di molti stili diversi ed una vasta rete di autobus e la metropolitana, che rendono facile esplorare la città.Questa grande città scozzese è piena di tesori tutti da scoprire da musei a street art, da parchi ad edifici storici. Spesso spaventa perchè troppo dispersiva e industializzata e ad una prima occhiata a volte delude, perchè non si riesce a svelare ma, se si ha la pazienza di scoprirla e studiare un pò i percorsi, non lascia indifferenti!

Questa è una mappa del percorso che ho creato usando Goggle mymap, che troverete anche alla fine dell’articolo, in versione stampabile.

glasgow mural trail

1.John Street: hip-hop marionette

L’artista di strada di Glasgow, Rogue-One, ha creato questo murale di burattini hip-hop ispirandosi alle band degli anni ’80 e da un’immagine di D.M.C.

glasgow marionette
Foto – Glenn McNaughton

Questo murale si trova nel cuore del centro città, a pochi passi da George Square, che si trasforma nel paese delle meraviglie a Natale. La piazza vanta 12 statue, tra cui monumenti al poeta Robert Burns, all’inventore e ingegnere James Watt e della regina Vittoria. È anche sede di Glasgow City Chambers, costruita nel 1888.

2.George Street: Strathclyde University

Il “Wonderwall” dell’Università di Strathclyde, è lungo quasi 200 metri e presenta vari murales che celebrano i risultati degli studenti. Il progetto è stato completato dagli artisti Rogue-One ed Ejek. Vedrete anche il telescopio equatoriale di Dansken, usato una volta per insegnare l’astronomia nautica e la “Land-Ship”, usato per insegnare i principi della regolazione della bussola.

Troverete tanti interessanti murales in questa area della città, ed una volta esplorati tutti, dirigendovi verso George Street ed High Street, troverete la Cattedrale medievale di Glasgow, il Museo di vita e arte religiosa di San Mungo e la Provand Lordship, l’edificio più antico di Glasgow. Camminando ancora un po’, raggiungerete la necropoli, il cimitero vittoriano, che si trova su una collina, domina la città ed è stato l’ultimo luogo di riposo di ben 50.000 anime.

3.High street: St Mungo

Aggiunto nel 2016 alla città è diventato presto famosissimo. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa anglicana e dalla Chiesa ortodossa; ed è il leggendario fondatore della città di Glasgow. Si pensa che Mungo abbia avuto un ruolo molto importante nella Cristianizzazione dello Strathclyde e del Galloway, nel periodo precedente all’arrivo in Scozia di san Columba di Iona.

All’età di circa venticinque anni Kentigern iniziò la sua esperienza missionaria lungo il fiume Clyde, il luogo dove sorge la moderna città di Glasgow. Il re cristiano Roderick Hael, lo accolse con favore e lo nominò vescovo. Appena giunto nella zona, Mungo costruì una piccola chiesa lungo il torrente Molendinar Burn, dove ora si trova una cattedrale di origine medievale. Per circa tredici anni egli lavorò nella zona, vivendo una vita austera e convertendo molte persone con il suo esempio e con la predicazione. Si formò così una grande comunità intorno a lui, che fu conosciuta e chiamata come Clasgu, in Gaelico scozzese “cara famiglia” e alla fine crebbe sviluppandosi nella città di Glasgow.

Dopo varie peripezie, che qui non sto ad approfondire, tornò a Glasgow intorno al 581 dove, uno o due anni dopo, ricevette la visita di san Columba di Iona. La leggenda di san Mungo fissa la data della sua morte al 13 gennaio 603, a Glasgow.

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Nella leggenda di St Mungo si racconta che egli compì cinque miracoli nella città di Glasgow, ancora oggi si utilizza una filastrocca, per ricordarli ai bambini:

“Here’s the Bird that never flew  –   ecco l’Uccello che mai volò
Here’s the Tree that never grew   –  ecco l’Albero che mai crebbe
Here’s the Bell that never rang     –  ecco la Campana che mai suonò
Here’s the Fish that never swam” – ecco il Pesce che mai nuotò

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I versi sopra citati si riferiscono alle seguenti storie, raccontate nella leggenda e che ritroverete rappresentati in diverse parti della città:

L’uccello: Alcuni compagni di classe di Mungo al San Serfe, uccisero un pettirosso, con l’intenzione di farlo accusare del malfatto e farlo rimproverare dal maestro, ma egli, presa tra le mani la piccola creatura, pregò su di essa e le restituì la vita.
L’albero: Mungo era stato incaricato di badare ad un fuoco acceso nel camino al monastero di San Serf, ma finì con l’addormentarsi. Mentre dormiva, il fuoco si era completamente spento. Al suo risveglio, Mungo prese alcuni rami gelati (era inverno) da un albero e li mise nel camino. Il fuoco si riaccese miracolosamente.
La campana: Si pensa che Mungo portò la campana da Roma e che essa risuonasse nelle funzioni religiose e nei lamenti per i defunti. La campana originale è perduta; ora c’è una copia, risalente al 1640, che si può vedere a Glagow.
Il pesce: Ci si riferisce ad una storia riguardo alla moglie del re del luogo, che era sospettata di infedeltà e tradimento da parte del marito. Il re le chiese di vedere il suo anello, sostenendo che ella l’avesse donato al suo amante; in realtà il re l’aveva gettato nel fiume Clyde. Trovandosi di fronte al rischio di una condanna a morte, la donna si appellò all’aiuto di Mungo, che ordinò al messaggero che portava la richiesta di soccorso della regina, di prendere un pesce dal fiume. L’anello vi fu miracolosamente trovato dentro il pesce. In questo modo la regina potè dimostrare la sua innocenza. Anche se questa storia si pensa possa essere confusa con altre.

4.Ingram Street: Fellow Glasgow Residents

L’artista di Glasgow, Smug, ha illuminato il parcheggio di Ingram Street, creando un murale a tema boschivo con tassi, volpi e scoiattoli che passano attraverso quelli che sembrano fori nel muro.

glasgow - Fellow Glasgow Residents

Quattro grandi murales nel centro della città che rappresentano le 4 stagioni. Realizzati nel 2013 nel cuore della popolare Merchant City, chiamati “The Four seasons” dell’artista australiano che vive a Glasgow, Sam Bates, alias Smug.

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Le 4 stagioni

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Queste creazioni stanno a rappresentare le quattro stagioni in una pittoresca scena scozzese, con una serie di animali, tra cui un educato cenno al famigerato scoiattolo. L’uso delle stagioni è leggermente ironico, poiché Glasgow vive spesso queste quattro stagioni in un giorno solo!

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the four seasons – Glenn McNaughton

four seasons

5.Wilson Street: Badminton

Le scene d’azione del giocatore scozzese di badminton, Noir Kieran Merrilees, abbelliscono le pareti stanche su Wilson Street. Il pezzo è stato creato dall’artista australiano Guido Van Helten, in occasione dei Giochi del Commonwealth del 2014 a Glasgow. Il suo progetto includeva anche murales accanto alla stazione ferroviaria di Partick.

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6.New Wynd: Spaceman

Questa installazione di Recoat e dell’artista Ali Wyllie, porta un’esplosione di colore in una via del centro città. Il lavoro di Wyllie è ispirato dal suo amore per i paesaggi e i colori scozzesi. L’artista è anche interessato alla cultura pop, a quella giapponese, ai fumetti e alla grafica, che si può vedere nei blocchi di colori e motivi geometrici del murale.

glasgow Spaceman jpg
Foto – Glenn McNaughton

Nelle vicinanze si trova The Tron, uno teatro situato nel cuore della Merchant City di Glasgow. Inoltre vicino “Glasgow Cross”, sede di Trongate 103 – una galleria, laboratorio, e studio di artisti – e il Tolbooth Steeple. Questo campanile, costruito nel 1625, è tutto ciò che rimane delle City Chambers originali, che furono distrutte da un incendio nel 1926. Esso, insieme al The Tron, è uno degli edifici più antichi della città.

glasgow - the spaceman

7.Incrocio tra Osborne street e Old Wynd: Billy Connolly

Creati per commemorare il 75° compleanno di Billy Connolly. La BBC Scotland ha commissionato tre ritratti del comico ai migliori artisti scozzesi. In concomitanza con il Consiglio comunale di Glasgow, le rappresentazioni di queste opere originali, furono poi installate nel centro della città.

Billy Connolly 2
Foto – Glenn McNaughton

Due di questi lavori sono stati dipinti da Rogue One. Questa particolare installazione è basata su “Billy Connolly” di John Byrne. Ne troveremo 3 in città, che hanno dato il via al percorso conosciuto come Billy Connolly mural trail.

8. Saltmarket street: Study of a woman in black

Opera di James Klinge (alias “Klingatron”) in collaborazione con Art Pistol, che dimostra grande attenzione ai dettagli, attraverso una complessa tecnica di stencil. L’artista ha scelto di progredire verso la ritrattistica, dando origine a questa meraviglia.

glasgow - Study of a woman in black

9. Clyde street: The Clutha

Gli artisti Rogue-One, Art Pistol ed Ejek si sono combinati sapientemente per creare un murale che rende omaggio alla storia della zona, oltre a celebrare una varietà di personaggi che hanno visitato questo luogo iconico, famoso per la sua atmosfera e la musica dal vivo.

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Foto – Glenn McNaughton

Il proprietario del locale, Alan Crossan, ha detto: “Il murale installato presso il Clutha Bar ha creato interesse a livello mondiale e sta rapidamente diventando un’attrazione turistica. Aumenterà senza dubbio l’area locale, illuminando un edificio altrimenti derelitto”. Il pezzo è un omaggio alla storia della zona e celebra alcune delle personalità che hanno visitato l’iconica sede di musica dal vivo, nel corso degli anni.

Proprio dietro l’angolo si trova The Briggait, un mercato del pesce vittoriano convertito e ora utilizzato come spazio per gli artisti e gli eventi. E dall’altra parte della strada c’è il Centro St Enoch. La Cattedrale di Sant’Andrea, costruita nel 1816, può essere vista in una nuova luce dal suo restauro, completato nell’aprile 2011.

glasgow - The Clutha

Seguendo la Clyde Walkway verso ovest, vedrete altri tre murales sulla strada, realizzati per alcuni dei più iconici edifici e siti di Glasgow: il Clyde Auditorium (o The Armadillo, come lo chiamano i locali), l’SSE Hydro e la Finnieston Crane, tutti in versione marina.

glasgow - elefanti
Armadillo
glasgow elefante
Foto – Glenn McNaughton

10.Custom House Quay: la tigre di Glasgow

L’artista Klingatron, ha creato questo bellissimo murale di tigre al Broomielaw. L’immagine usa il realismo grafico per farle prendere vita, tanto che sembra voglia saltarvi addosso.

glasgow - the tiger

11. Dixon street: Dr Connolly, I presume

Questo è un’altro dei tre murales commemorativi di Billy Connolly ed è stato installato da Rogue One. È una riproduzione del dipinto di Jack Vettriano, eseguito nel 1994 per la serie “World Tour of Scotland”, intitolato “Dr Connolly I Presume” e presenta un Billy soffiato dal vento su una costa frastagliata, vicino John O’Groat.

billy connolly, Dr Connolly, I Presume around Glasgow to celebrate Billy Connolly_s 75th birthday
Foto – Glenn McNaughton

La stampa digitale di Rachel Maclean è la seconda della serie che celebra il 75° compleanno di Billy Connolly. Mostra “la leggenda” in un outfit appositamente creato, completo di motivi della sua carriera, tra cui: spalline “mini bike parked in bum”, e uno sporran con un naso che spunta, capelli e trucco, che riflette il suo famoso “pale blue” da scozzese.

billy connolly

12. I 3 murales di Mitchell Street: The world’s most economic taxi

Questo colorato murale di un taxi che fluttua all’estremità di un gruppo di palloncini è così dettagliato che l’artista Rogue-One dipinse persino i mattoni sul muro, anche se c’erano già. lo trovo incantevole!

glasgow - The world_s most economical taxi
Foto – Glenn McNaughton

13. I 3 murales di Mitchell Street: Honey I Shrunk the Kids

Un enorme pezzo di arte di strada fotografica realistica, decora il frontone di un edificio su Mitchell Street, appena fuori Argyle Street. L’immagine colossale di Smug, raffigura una ragazza con una lente d’ingrandimento che sembra raccogliere un oggetto dalla strada. Mettetevi lì sotto ed alzate gli occhi al cielo, vi sembrarà di essere delle piccole formichine, in confronto!

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Foto – Glenn McNaughton

14. I 3 murales di Mitchell Street: Wind powder (Energia eolica)

Un’altra immagine di Rogue-One e Art Pistol. Questo murale è stato originariamente concepito come un’installazione live e come parte dell’evento “Doors Open Day 2014”. Mostra una donna che soffia su un dente di leone, con i semi che si rivolgono alle turbine eoliche, il tutto per celebrare la diversità della produzione di energia sostenibile, prodotta in Scozia. Un simile di questo murale lo avete già visto all’Università.

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Foto – Glenn McNaughton

15. Gordon Lane: Glasgow’s Panda

Grazie ai panda Tian Tian e Yang Guang, che abitano lo Zoo di Edimburgo, la Scozia ama questi simpatici animali. Questo splendido dipinto intitolato “Giant Panda” di Klingatron, vive in uno dei vicoli più eleganti della città, accanto alle porte di Gordon Lane.

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Foto – Glenn McNaughton

Vicino Buchanan Street ed ai negozi di fronte trovate “The Lighthouse”, il centro di design e architettura scozzese. L’edificio era in passato l’ufficio del giornale Herald. Il posto perfetto per iniziare un tour di Mackintosh a Glasgow.

16. Argyle Street murales: Argyle Street Cafe

Questo divertente pezzo, si trova sulla trafficata Argyle Street e raffigura un numero di animali selvatici, tra cui un elefante, un orso e una zebra, che gustano un drink e qualcosa da mangiare al bar.

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Un simpatico caffè – Glenn McNaughton

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17. Argyle Street murales: The Gallery

L’esterno sbarrato di un ex negozio di Argyle Street, presenta le interpretazioni di Smug (Sam Bates) di famosi dipinti come: la Notte stellata di Van Gogh; L’urlo di Munch; gli orologi da sci di Dali e Les Demoiselles d’Avignon di Picasso e immancabile un immagine del Bardo Scozzese. La sua rappresentazione della Mona Lisa di Da Vinci è stata soprannominata “The Mona Lassie” di Glaswegians. Rappresenta una donna che tiene una lattina di Irn-Bru, di fronte a uno sfondo del Clyde Auditorium e del Titan Crane.

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18. Kingston Bridge: the Swimmer

Uno dei primi murales della città, dipinto da Smug, per celebrare i Giochi del Commonwealth di Glasgow 2014. Al Kingston Bridge, un muro di cemento è ora decorato con enormi nuotatori del Commonwealth, che salutano i guidatori in attesa al semaforo.

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19. Incrocio Woodside cres: Glasgow Crocodile

Utilizzando lo stesso approccio grafico iper-realistico per il quale sta diventando famoso, Klingatron, ha aggiunto questa collaborazione con Art Pistol.
L’immagine è progettata per lavorare con l’ambiente, usando una fessura nei mattoni per la fessura dell’occho e, le aree di vecchi mattoni tra le scale per il corpo. Come un gigantesco coccodrillo che caccia nella giungla di cemento.

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Foto – Glenn McNaughton

Si trova di fronte alla Mitchell Library. Ad est c’è Sauchiehall Street, una delle arterie più famose di Glasgow, ricca di attrazioni di intrattenimento e culturali.

20. Sauchiehall: Charming cross Birds

Art Pistol e Little Book Transfers hanno trovato il luogo perfetto per continuare la serie “STALK” di LBT raffigurante uccelli, fogliame e frutta.

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Foto – Glenn McNaughton

21. Sottopassaggio di Cowcaddens :Shadow hand puppets

Le pareti di questo sottopassaggio buio e sporco della stazione sotterranea di Cowcaddens, sono state trasformate in un’opera d’arte, con le gigantesche marionette a forma di mano di Rogue-One. Il sottopassaggio è vicino al National Piping Centre, al Royal Conservatoire of Scotland e al Theatre Royal.

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Foto – Glenn McNaughton

22. St Vincent street: The Musician

Un’altra collaborazione di Rogue-One con Art Pistol Projects, che attinge alle influenze della scena musicale locale e contribuisce ad aggiungere un po’ di colore e creatività alle vie della città.

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Foto – Glenn McNaughton

23. Broomielaw: The Five Faces

Questo pezzo di Smug mostra le espressioni comiche di cinque persone che giocano con uno yoyo. È pieno di dettagli e illumina i pilastri sotto la Ferrovia Caledoniana, lungo il Broomielaw. Un paio di Glaswegiani presenti nel murale, sono in realtà tatuatori, di uno dei più importanti studi della città, il Bath Street Tattoo Collective.

 24.The Barras Pirates

Dirigendosi verso l’East End, vedrete il nuovo murale della città che è apparso come parte del lancio dello spazio del cortile del “Barras Art and Design”. “The Barras Pirate”, creato da Rogue One. La protagonista è in realtà una bambina di Glasgow, Lola, di sei anni.

glasgow - The Barras Pirate

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25. The Barras

Un noto mercato di strada, ora anche sede di arte di strada. Gigante davanti a voi, Teddy Tunnock, che per chi di voi non dovesse conoscerlo, è un cenno ad uno dei biscotti scozzesi più amati e un forte avvertimento, di come si può diventare, se si consumano troppi biscotti!

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Qui vicino, nei pressi dello Sloans bar, un aggiunta recente di Conzo Throb, che riassume in poche parole l’umorismo di Glasgow. Il cono del traffico posto sulla statua del Duca di Wellington con la scritta: “Stai ballando?” E di fronte a lui una suonatrice ambulante dai capelli blu che risponde: “Stai chiedendo?”. Questo nuovo murale sta già attirando turisti curiosi nel passaggio che porta allo Sloans, che è nato nel 1797, quando era un caffè nel Morrison’s Court.

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Are you asking?
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Are you dancing?

26. Howard Street/Dunlop Street: Big bird

Progettato per regalare un sorriso, questo divertente murale raffigura uccelli esotici in fuga dalla prigionia. Ancora un altro dei pezzi di Rogue, lo troverai adiacente al vivace St Enoch Centre.

Andando in giro per la città potete trovarne molti altri più o meno noti, quindi reflex alla mano e via alla ricerca di nuovi angoli nascosti ed artistici. Ce ne sono davvero tanti di interessanti e bellissimi e credo che di anno in anno, crescano sempre! Ne troverete in ogni dove, anche quando meno ve lo aspettate, come sulle saracinesche dei negozi, in un muro di un palazzo abbandonato oppure, come promo pubblicitari di note aziende famose come la Tennent di Glasgow, interpretate da famosi attori, in Duke street!

Qual’è il vostro preferito? Ne avete trovati altri girovagando per la città? So che nel maggio 2017 a Yardworks, è stato organizzato un festival di arte urbana ed ora qui ci sono diverse opere nuove tutte da scoprire. Non mancate di farci sapere, commentando qui sotto!

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Nei pressi di Maryhill Road – Michael Docherty

I nativi Glaswegiani, Allan Wright e Des Dillon, acclamati per la loro fotografia e scrittura, sono stati co-autori di un nuovo straordinario libro; 240 immagini di Glasgow, nel quale troverete anche diverse immagini di questi stupendi murales.

!! Mappa di Glasgow Mural Trail, creata con Google My Map, scaricabile e stampabile, cliccando qui: Glasgow Mural Trail Mappa.!!

Ho visto che su internet girano fantastiche mappe intereattive oppure mappe con tanto di immagini appositamente create e disegni personalizzati, non sono ancora così esperta, ma le trovo proprio belle!  Intanto ho fatto questo semplice tentativo, che spero vi possa essere di aiuto, mentre girovagate per la città, alla ricerca di questi quadri a cielo aperto!

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Shettleston Road – nota come “il gushet” – Michael Docherty

NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini (Ally Blue) e Ivan Balducci ©2017-2018 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso. Scozia on the road – 50 sfumature di viaggio.

Foto: Un grazie speciale per la realizzazione di questo articolo va al nostro amico di Glasgow, Michael Docherty e al fotografo e amico, Glenn McNaughton, del quale vi segnalo la pagina Facebook, se volete vedere altri suoi favolosi scatti della Scozia e non solo.

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