st monans, scotland

Saint Monans tra mulini a vento e saline

tra mulini a vento e saline, un viaggio alla scoperta dell’east neuk of Fife

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L’East Neuk of Fife è una splendida area che letteralmente adoro, sia nelle fredde giornate di vento e pioggia che sotto il bacio del sole.  I villaggi dei pescatori lungo la costa meridionale, le stradine acciottolate e tranquille, le viste sul mare vi faranno innamorare di questa piccola zona di costa, che difficilmente dimenticherete e dalla quale resterete incantati.

“Neuk” è una vecchia parola scozzese che sta per “angolo” ed East Neuk, fu il nome dato alla zona di terra che corre intorno alla penisola orientale del Fife.

L’East Neuk è una comunità ristretta e ancora oggi, un numero sorprendente di pescatori vive qui. Il passato continua a sopravvivere in questi luoghi e lo potrete vedete e sentire, camminando tra le case lavate a colori, osservando i tetti rossi e le fitte reti aggrovigliate lungo le strade!

st monans

St Monans prende il nome dal Santo del luogo, che dimorava in una grotta e fu ucciso dai pirati (o così si racconta). La parte vecchia del villaggio è situata su una collina che guarda sul Firth of Forth, con viste incredibili su North Berwick, Bass Rock e l’Isola di May. St Monans, ha diversi edifici storici interessanti che possono essere visitati, oltre a una Parish Church nella parte occidentale del sito.

Le origini della chiesa parrocchiale di St Monans risalgono al 875 quando St Monan (o forse una o più delle sue ossa) furono sepolte qui e fu istituito un santuario per venerare la sua memoria. Nel 1346 David II fu ferito da due frecce nella battaglia di Neville’s Cross. Una era impossibile da estrarre ma, miracolosamente si tolse dalla sua ferita dopo che face un pellegrinaggio al santuario di St Monans. Per ringraziare ha ordinato la costruzione di una chiesa sul sito. Un’altra storia narra che Re David II, volle costruire la chiesa come ringraziamento agli abitanti di St. Monans, per averlo salvato da un naufragio.

st monans kirk
foto: George Westwater per ©Scozia on the road

La chiesa si trova in una posizione isolata a ovest del villaggio, sul bordo del mare, arroccata su una roccia bassa, su una piccola valle con sullo sfondo il mare. Ci sono due cimiteri, uno originale che circonda la chiesa e uno più moderno, che sorge più a ovest sulle pendici superiori della piccola collina, che contiene il memoriale di guerra locale. In piedi all’estremità occidentale potete vedere attraverso i campi, la rovina di una chiesa precedente. Si dice che sia la Chiesa più vicina al mare di tutta la Scozia e, potrebbe essere vero, essendo solo a soli 20 metri dal bordo. E’ una delle più belle chiese rimaste dal Medioevo. Nei dintorni anche i resti di un castello del XVI secolo di cui si è tentato senza successo il restauro.

st monans

A poche centinaia di metri a est del bellissimo villaggio, in piedi sopra la spiaggia rialzata vicino alla riva, si erge il mulino a vento di San Monans, il ricordo più tangibile di un’industria che per secoli, ha rovinato l’ambiente delle comunità costiere, lungo entrambe le sponde del Firth of Forth: la produzione di sale.

Il sale è stato un bene prezioso tanto che anche i Romani, lo hanno usato occasionalmente per pagare le loro truppe e da questo uso si è originata la parola “salario”. Tradizionalmente era estratto come “salgemma” ma, in seguito, si iniziarono ad utilizzare alcuni luoghi di terra con climi soleggiati, per far evaporare l’acqua marina, in stagni poco profondi, per produrre “sale marino”.

Nel tardo periodo medievale, nei luoghi in cui il carbone veniva prodotto in zone costiere, divenne comune la produzione di “sale industriale”. Questo era un processo grazie al quale bruciando il carbone sotto stagni di metallo pieni di acqua di mare, si otteneva per evaporazione, il sale.

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Il carbone è stato estratto per molti secoli da entrambi i lati del Firth of Forth e le saline erano in uso a Culross fin dal 1500. C’erano pochi posti lungo le sponde del fiume Forth, dove il sale non venisse estratto per soddisfare le esigenze delle industrie per la lavorazione del vetro e della ceramica. Il sale era sempre più richiesto anche come conservante alimentare, in particolare, per il pesce, consentendone l’esportazione.

Oggi il collegamento con l’eredità dell’estrazione del sale, rersta per lo più in nei nomi di alcune località lungo il fiume Forth, che contengono la parola “pan” o “pans”. La più nota è Prestonpans, dove l’estrazione del sale continuò fino al 1959. La maggior parte della produzione a fianco del Forth, cessò dopo il 1823, con i cambiamenti nel regime fiscale che fecero sì, che il salgemma proveniente dall’Inghilterra, diventasse molto più economico.

st monans

La produzione di sale a St Monans iniziò con Sir John Anstruther, che divenne il laird locale nel 1753. Nel 1771 insieme al suo socio in affari, Robert Fall, fondò la Newark Coal and Salt Company. Il carbone fu estratto dalla terra immediatamente a nord del mulino a vento, da una miniera, il cui sito oggi è occupato dalla Coal Farm. Le saline erano ospitate in nove edifici sulla spiaggia rialzata sotto il mulino a vento, le cui posizioni sono ancora visibili oggi.

Il ruolo del mulino a vento era quello di fornire l’energia per pompare l’acqua di mare dai serbatoi alimentati alla sorgente al largo delle saline. La produzione andò avanti ventiquattr’ore su ventiquattro e nei momenti di maggiore produzione, le saline impiegavano 20 uomini, mentre la miniera di carbone che serviva, ne impiegava altri 36.

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Tidal Swimming Pool

Le saline erano collegate alla miniera di carbone da un vagone, che collegava anche il porto di Pittenweem. Qui importanti miglioramenti furono finanziati da Sir John Anstruther, a condizione che le navi che trasportavano carbone e sale, avessero la precedenza su altri traffici. Un incendio sotterraneo nel 1794 interruppe la produzione locale di carbone e, sembra, che da quel momento l’uso del vagone collegato a Pittenweem, cessò. Il carbone continuò ad essere prodotto per nutrire le saline all’inizio del 1800 ma, l’intera operazione aveva già cessato la produzione, al momento delle modifiche fiscali nel 1823.

Il ceppo del mulino a vento di San Monans sopravvisse, ed e fu restaurato. Andandolo a visitare, potrete vedere dove una volta salivano le vasche del sale. Osservate questo incredibile panorama, immaginando i fumi soffocati e il fumo che un tempo permeavano l’intera area. Tutto è molto cambiato da allora; quest’area infatti oggi è parte della Fife costal path, una stupenda strada panoramica che potete percorrere alla ricerca delle meraviglie naturalistiche di queste zone; per saperne di più leggete il mio articolo qui.

st monans

Per visitare internamente il mulino a vento, potete prendere in prestito le chiavi alla Spar locale o dall’ufficio postale locale a St Monans. Purtroppo abbiamo avuto questa informazione al termine della nostra visita e quindi non siamo potuti salire e visitare l’interno di questa meraviglia.

Se volete una panoramica sui viallaggi dei pescatori del East neuk, potete cliccare qui!

NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini (Ally Blue) e Ivan Balducci ©2017/2018 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso. ©Scozia on the road – 50 sfumature di viaggio.

 

 

 

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