Anstruther: la magia del porto e dei colori

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Anstruther, oˈeɪnstər, è un piccolo paese del Fife a circa 15 km a sud-est di Saint Andrews. Costituisce la più grande comunità della costa settentrionale del Firth of Forth, noto come East Neuk, con una popolazione di oltre 3.000 persone.

Anstruther, diviso in Wester e Easter, da un piccolo corso d’acqua chiamato Dreel Burn, che una volta era noto per la riproduzione dei salmoni, era originariamente un villaggio di pesacatori. Attualmente l’economia locale si basa sul turismo, sulla navigazione da diporto ed offre un’ampia rete di strutture ricettive. Di particolare interesse il campo da golf, di cui è famosa l’inconfondibile torre visibile dalla spiaggia di Billow Ness, che rende questo posto davvero unico. Ad est, si fonde con il villaggio di Cellardyke.

anstruther

All’inizio del XII secolo, sembra che Alessandro I di Scozia, abbia concesso le terre di Anstruther a William de Candela. Il figlio di de Candela, anche lui William, fu un benefattore per i monaci dell’Abbazia di Balmerino. Il sito originale dell’abbazia, è ora occupato dallo Scottish Fisheries Museum di Anstruther. Il nome dei Candela, fu lasciato cadere nelle generazioni successive anche se un documento, conferma la concessione delle terre all’Abbazia di Balmerino. Suo figlio, chiamato Henry, fu un compagno di Luigi IX nelle crociate in Terra Santa e giurò fedeltà a Edoardo I nel 1292 e di nuovo nel 1296.

Nel 1225 Papa Onorio II intervenne per risolvere una disputa sulla terra che si era venuta a creare tra i monaci di Dryburgh Abbey e i pescatori di Anstruther. Nel dicembre 1583, Giacomo VI di Scozia, conferì alla città lo status di Royal Burgh e concesse tutti i diritti commerciali, riconoscendo l’importanza del porto, chiamato il “draucht” di Anstruther.

anstruther panchina22

I numerosi negozietti che vedrete disseminati per le viuzze di Anstruther e il caratteristico ed attraente porto, forse un pò troppo affolato in estate, ma decisamente magnifico in inverno, ne fanno il principale centro commerciale dell’East Neuk of Fife. Cinquant’anni fa, questo pittoresco porto era così occupato e pieno di navi, che era possibile camminare da un lato all’altro del porto, solo passando da un peschereccio all’altro. Poi con gli anni, scomparvero i banchi di aringhe del Mare del Nord, portando con sé molta della flotta da pesca e, pian piano, questo porto si trasformò in quello che vediamo oggi. La pesca delle aringhe rimase una caratteristica della zona fino alla metà del XX secolo quando, le secche diminuirono misteriosamente e l’industria scomparve nel 1947. Un tempo, la città era ben servita da treni sulla costa del Fife. La linea fu chiusa ai passeggeri nel 1965. A partire dagli anni ’50, Anstruther è stata una destinazione turistica estiva, insieme a gran parte della bellissima costa orientale della Scozia.

anstruther fishing museum

La città ospita lo Scottish fisheries museum, un museo nazionale che racconta la storia della pesca dai tempi più antichi fino ai giorni nostri. Allestito in un complesso di edifici accanto al porto, le esposizioni includono un cottage appartenente ad una famiglia di pescatori, nonché la storia dell’industria di aringhe, che era una volta il fulcro dell’economia locale, sale espositive, storie di vita di pesca e molto altro. Dal 1318, i monaci di Balmerino Abbey, possederono la terra nel porto di Anstruther Easter. Lasciavano dello spazio ai pescatori per asciugare le loro ceste di pesce, che pagavano con le aringhe salate. Nel XVI secolo le logge usate, diventarono parte del museo della pesca scozzese. La mietitrice usata per pescare le aringhe, è uno dei vascelli conservati al museo. Vi lascio la piantina del museo, persa dal sito ufficiale, per redervi conto di quanto c’è da vedere.

Scottish Fisheries Museum   Explore the Museum.png
Foto presa dal sito del museo che vi ho lasciato nel link sopra

Anstruther è un posto davvero incantevole. Fare una passeggiata lungo le sue strade acciottolate, vi riporterà indietro nel tempo e vi farà godere di tutte le sue pittoresche casette. Odore di mare e canti di gabbiani, che vi attraverseranno anche la strada all’improvviso. Perdetevi un pò tra i suoi panorami, non li dimenticherete mai.

anstruther harbour2.JPG

Fate come noi e concedetevi una passeggiata lungo le sue strade acciottolate, attraverso un labirinto di piccoli vicoli e wynd e, fate caso alle date incise sugli edifici, alcuni sono molto antichi. Nelle strade principali molti negozietti, mostrano ancora i segni e le pubblicità originali di alcune aziende, ormai da tempo dimenticate. Ci sono anche molti ristoranti che servono specialità di pesce locali.

Fate tappa al “Anstruther Fish Bar” su Shore Street, lo riconoscerete subito dalle grandi vetrine adormate di blu. Questo locale, che prepara anche take a way, ha vinto diversi premi negli anni.

Troverete gamberoni giganti in salsa rosa ed altre specialità di pesce. Il suo Fish & Chip credo sia tra i più buoni mai mangiati in Scozia, croccante, leggero e davvero da leccarsi i baffi!!! Friggono pesce fresco di giornata, con una ricetta della pastella che è rimasta segreta! Lo avete provato?

anstruther casa conchiglie
Foto di George Westwater

Ci sono molti edifici interessanti nel villaggio degni di attenzione, uno dei quali è la Buckie House. La casa fu coperta di conchiglie da Alex Batchelor, è davvero curiosa da vedere, ci si passa accanto con la macchina e si rischia di non farci caso, se non si sa dove guardare o non la si cerca. Questa strana  casa risale al 1840 circa e si dice che Batchelor, avesse decorato anche la sua bara con le conchiglie e che le persone, lo pagassero per vederla, mentre era ancora in vita.

Dal porto è possibile fare escursioni in mare o visitare l’isola di May, a bordo della May Princess o sulla Osprey. L’isola è una riserva naturale molto piccola, situata nella foce del Firth of Forth.
Tra aprile e luglio le scogliere dell’Isola di May sono coperte di uccelli marini e l’isola ospita anche una colonia di foche grigie. Dalla terraferma vedrete il faro, eretto sull’isola nel 1816 dal nonno di Robert Louis Stevenson, così come i resti del primo faro scozzese, costruito nel 1636. Nell’entroterra ci sono i resti della cappella di S. Aiden, dedicata a un monaco ucciso nell’isola da danesi, nell’875.

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Vicino alla spiaggia troverete il memoriale dedicato alla battaglia dell’isola di May. Nella notte del 31 gennaio 1918, un disastro ha avuto luogo, poche miglia lontano da Anstruther, quando la British Grand Fleet lasciò Rosyth, per un’esercitazione nel mare del Nord. Con le restrizioni in vigore per il tempo di guerra la nave, viaggiava a velocità e senza luci di navigazione, in silenzio radio; così una colonna di sottomarini incontrarono 2 dragamine, che allo stesso modo operavano senza luci e completamente ignare dei movimenti della flotta. Nella conseguente confusione 2 sottomarini, il K4 e il K17 sbatterono ed affondarono con la perdita di 108 vite. Altri 4 sottomarini e un incrociatore, furono severamente danneggiati. Le famiglie persero tanti dei loro cari.

“Non sarebbero diventati vecchi, come noi che gli stiamo di fronte, Gli anni non li avrebbero stancati … Al calare del sole, e nelle mattine, noi li ricorderemo”

Scottish Fisheries Museum   Anstruther town trail.png

Conoscete il racconto sui 3 borghi? La costa d’armi di Anstruther contieni i simboli di 3 borghi medievali: Anstruther Easter, Anstruther Wester e Kilrenny, sin dal 1929. Questa include la vicina Cellardyke. Ogni borgo aveva il suo Mercat cross, Anstruther Easter’s Cross in shore street, opposto alla biblioteca Murray .

anstruther biblioteca
Foto – George Westwater

La Smuggler’s Inn del XVI secolo si trova davanti al Dreel bridge e rimpiazza quella di legno del 1795 ed orami chiusa ed in vendita, purtroppo. Vino, tabacco e zucchero erano contrabbandati dal Dreel. Nel 1715 la cospirazione giacobita fece di questo luogo il suo punto di ritrovo. Potete vedere i resti del Dreel castle, costruito da Sir William Anstruther nel muro vicino Wightman’s wynd.

anstruther smugglers inn
Foto – George Westwater

L’entroterra di Anstruther offre diversi siti di interesse. Un luogo imperdibile lungo la strada è lo Scotland’s Secret Bunker, un’attrazione turistica notevole ed affascinante, un vasto complesso scavato 300 metri sotto terra e protetto da cemento armato. Rimasto segreto fino al 1993 quando fu aparto, dopo essere uscito dalla lista dei segreti di stato alla fine della guerra fredda. In caso di guerra nucleare, sarebbe stato la sede del centro amministrativo del paese. La struttura è autentica e piena di oggetti d’epoca. Si trova in una fattoria che sembra come tutte le altre, ma il filo sipinato fa già sorgere qualche domanda. La visita al bunker si può fare da aprile ad ottobre, perciò sarà per il nostro prossimo viaggio.

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A poche miglia ad ovest del Bunker, potete visitare il Kellie Castle (sotto la tutela del National Trust), che rappresenta un ottimo esempio di architettura della Scozia della Lowland. Si trova più precisamente, oppena fuori da Arncroach, a circa 5 km a Nord da Pittenweem. La parte più antica si pensa che possa risalire al 1360, ma l’edificio nella sua forma attuale è del XVI e dei primi del XVII secolo. Completato intorno al 1606. Restaurata con simpatia da parte della famiglia Lorimer intorno al 1878, contiene magnifici soffitti in gesso, pannelli verniciati e mobili disegnati da Sir Lorimer Lorimer. Davvero magnifico!

Se siete interessati a camminare  o pedalere, potete optare per il Millennium Cycle Ways  seguendo i segnali da Arncroach. Oppure immergervi nella Fife Coastal Path, che offre tanti chilometri di meraviglie, tra paesaggi marini e storia.

N.B. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini (Ally Blue) e di Ivan Balducci ©2017/2018 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso. ©Scozia on the road – 50 sfumature di viaggio.

 

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