Gli angoli nascosti di Glasgow

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glasgow

Dopo la precedente iniziativa “le vostre foto nei nostri articoli”, nasce una nuova rubrica: “Reporter in Loco”. Si tratta di articoli scritti a 4 mani, insieme alle persone che hanno vissuto per un certo periodo dalle loro vita in Scozia. Che sia stato per Erasmus, esperienza lavorativa o soggiorni studio.

Lo scopo di questa rubrica è quello di approfondire i luoghi che già conosciamo, attraverso lo sguardo e le esperienze di chi li vive o li ha vissuti più a fondo, con calma e senza fretta. Andando alla scoperta di “inner gem” ed angoli nascosti, che possono sfuggire all’occhio del turista.

Come forse ricorderete abbiamo già scritto diversi articoli a 4 mani, con altre persone che vivono in Scozia o che l’hanno vissuta intensamente nei loro numerosi viaggi. Volete scrivere un articolo insieme a noi? Contattateci attraverso la nostra mail (scoziaontheroad@gmail.com) o i nostri canali social.

Oggi conosceremo qualche angolo nascosto di Glasgow insieme a Giuliana Scaramuzzi, studentessa di 24 anni iscritta all’ultimo anno di Magistrale in Lingua e Cultura Italiana per Stranieri. E’ in Erasmus a Glasgow da settembre 2017 e studia presso la Glasgow University, la quarta università più antica di tutto il mondo anglofono.

Gli angoli nascosti di Glasgow

1° Tappa

In Otago Lane, una stradina deliziosa del West End, si trova un paradiso imperdibile per gli amanti dei libri: Voltaire & Rousseau. Questo luogo è molto più di una libreria di libri usati, è un mondo a sé stante.

Ci sono migliaia e migliaia di libri accatastati ovunque e anche un simpatico gatto! Generi di ogni tipo, edizioni originali, dizionari, fumetti, atlanti, davvero di tutto. È possibile trovare libri antichissimi a prezzi davvero esigui. Non andateci se siete di fretta e se siete amanti dell’ordine, in questa giungla impazzireste!

glasgow libreria
credit – Giuliana Scaramuzzi

Proprio accanto a Voltaire & Rousseau c’è un altro paradiso, questa volta per gli amanti del tè: Tchai-Ovna House of Tea. Questa piccola tea room è deliziosa secondo me, dice Giuliana, intima e curatissima. Si possono trovare un’ottantina di tè diversi provenienti da tutto il mondo! Le torte sono ottime, la musica rilassante e l’atmosfera che si respira è davvero bella.

glasgow negozio di tea
foto Giuliana Scaramuzzi

Adesso che conosco l’esistenza di questo luogo dovrò assolutamente andare a vederlo! Adoro questa bevanda e ne faccio infinita scorta, ogni volta che vado in terra scozzese!

Per un approfondimento sulla zona del West End di Glasgow e quello che potete visitare, vi suggerisco di leggere il mio precedente articolo, qui.

2° Tappa

Una perla per gli amanti dell’architettura è sicuramente la School of Art di Mackintosh, l’architetto più noto di Glasgow, operativo a cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento. Si trova su una collinetta in Renfrew Street, accessibile tramite una strada in salita in Sauchiehall Street.

Glasgow giuliana
Credit Giuliana Scaramuzzi

Sulla stessa via si trova una piccola terrazza panoramica, scoperta solo un paio di mesi fa e che adoro: si vedono le zone di Woodlands e West End, con le guglie delle chiese e della University of Glasgow che spiccano. Glasgow vista dall’alto mi toglie sempre il fiato.

glasgow pub
foto – Giuliana Scaramuzzi

Per un’uscita serale

Di sera, un vicoletto che adoro è Buff Lane. L’insegna al neon del locale della stradina, Buff Club, per l’appunto, illumina le pareti e l’asfalto di rosso e blu, rendendoli magici.

Il Buff Club è un locale che consiglio tantissimo, il migliore in tutta la città per la musica anni 70 e 80. Gli interni sono stupendi, decorati con dischi in vinile sulle pareti e murales di David Bowie.

glasgow pub
credit – Giuliana Scaramuzzi

 

Per saperne di più sui Murales di Glasgow e fare una passeggiata, attraverso dipinti a cielo aperto, potete cliccare qui.

3° Tappa

Un altro capolavoro imperdibile di Mackintosh è The Lighthouse, edificio a forma di faro in un vicoletto di Buchanan Street, la via principale dello shopping. L’ingresso è gratuito e la vista dall’alto mozzafiato!

Consiglio sia il Floor 3, che dà l’accesso alla scalinata vera e propria del faro, sia la terrazza panoramica, alla quale si accede solo tramite ascensore.

glasgow lighthouse
credit: Giuliana Scaramuzzi

L’edificio era in passato l’ufficio del giornale Glasgow Herald. Il posto perfetto per iniziare un tour di Mackintosh a Glasgow. Come forse già saprete, adoro i fari, così solitari, imponenti e bellissimi.

glasgow lighthouse

Il Centro è diviso in due aree. La prima contiene informazioni relative ai giorni nostri, insieme a una guida sulla costruzione del faro; la seconda crea una serie di spazi più piccoli e dedicati agli elementi narrativi e interpretativi della mostra. Per qualche informazione in più, cliccate qui .

Un luogo davvero affascinante se amate architettura, design e fari!

glasgow lighthouse

glasgow viste dal faro

Se avete tempo e voglia di approfondire su questo artista, vi segnalo che esiste il “mackintosh’s glasgow walking tour”. Potete trovate tutti i dettagli a questo link.

4° Tappa

Proseguendo per Buchanan Street si arriva sul Clyde, in Clyde Street. A volte faccio una lunga passeggiata per tutto il lungofiume, sino ad arrivare alla zona dell’Hydro e del SEC Armadillo. Le due venues più famose di Glasgow per concerti e spettacoli.

glasgow ponte

Questi due edifici di sera sono spettacolari, in quanto illuminati. A due passi c’è anche il ponte più fotografato di Glasgow, il Clyde Arch, anch’esso illuminato e magico.

glasgow viste sul clyde
credit: Giuliana Scaramuzzi

Accanto all’Hydro c’è un tunnel pedonale che sbuca nella zona Partick, a due passi da Byres Road.

Adoro questo tunnel perché dal suo punto più alto si possono vedere gli alberi maestri del veliero del Riverside Museum, The Tall Ship.

Glasgow river side museo

Per saperne di più sui Glasgow ed i suoi musei, vi rimando al precedente articolo che vi ho linkato all’inizio della pagina.

Ultima tappa

Per concludere, per quanto possa sembrare banale, direi anche che una delle cose che mi affascina di più di Glasgow è la sua metropolitana, la Clockwork Orange (Arancia Meccanica), come viene chiamata dai glaswegians.

La metro infatti ricorda proprio il meccanismo di un orologio, con due sole direzioni della stessa linea: inner e outer. Coerentemente con il nomignolo che le è stato assegnato, la subway è arancione e tutti i suoi interni sono abbinati a quella tonalità.

glasgow metropolitana
credit : Giuliana Scaramuzzi

La metro è anche il mezzo di trasporto di una delle serate preferite dai glaswegians, il Pubcrawl, il quale consiste nel fermarsi a ogni fermata della metro e bere qualcosa nel pub più vicino. La metro di Glasgow, inoltre, gode di un importante primato: è la terza più antica del mondo, dopo quelle di Londra e Budapest.

Ringrazio Giuliana Scaramuzzi per la sua disponibilità e simpatia. Aver scritto con lei questo articolo è stato davvero divertente! Diversi scatti che trovate in questo articolo, sono stati fatti da lei.

NB. Vivete in Scozia o ci avete vissuto per un periodo della vostra vita? Se siete interessati a partecipare al nostro progetto di Reporter in Loco, contattateci attraverso i nostri canali social o mandateci una mail a scoziaontheroad@gmail.com

NB. Tutte le foto sono di porprietà di Ale Carini (Ally Blue) e Ivan Balducci ©2017-2018 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso. ©50 sfumature di viaggio – scozia on the road

 

 

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