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North Queensferry (Scozia): attrazioni da non perdere

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Queensferry si distingue in North e South e, dopo averle visitate entrabe più volte, in tutta onestà, non so dirvi quale di queste due cittadine amo di più, anche se forse una che prevale sull’altra c’è. Ognuna di esse ha toccato il mio cuore in un modo differente, regalandomi emozioni uniche.

Dopo averle vissute frizzanti e spumeggianti in primavera quando tutto riprende vita, ho potuto viverle in inverno, quando le strade sono sgombre e c’è una quiete quasi surreale. Direi che magica è la parola che più si addice a quanto ho provato assaporandole.

case con ponte rosso

North Queensferry

è un villaggio che si trova sulla punta di un promontorio roccioso di origine vulcanica, che si estende a sud del Fife nel Firth of Forth, 10 miglia a ovest del centro di Edimburgo.

La sua posizione ha dettato la sua storia, il suo ruolo e persino il suo nome. In gaelico scozzese “Taobh a Tuath Chas Chaolais” significa “la parte settentrionale dello stretto”. Il nome inglese “Queensferry” è l’equivalente del gaelico scozzese “Port na Banrighinn” (il porto della regina).

Secondo la tradizione la nave che trasportava la futura regina Margaret, attraccò qui durante una tempesta, mentre era diretta in Europa, approdarono a St. Margaret’s Hope, che si trova poco distante dal villaggio di North Queensferry.

La “regina” di Queensferry è la regina Margaret, moglie di Malcolm III.  Margaret, cattolica devota, attraversava il Forth con regolarità, per recarsi all’abbazia di Dunfermline e alla cappella istituita in suo onore, sita nel Castello di Edimburgo, “St. Margaret’s Chapel”. La traversata divenne quindi nota come “Queen’s Ferry”.

Margaret morì nel 1093 e fece il suo ultimo viaggio in traghetto, fino all’Abbazia di Dunfermline, dove venne sepolta.

città sotto il ponte rosso

Cosa non perdere a North Queensferry

North Queensferry nel corso dei secoli è rimasta una piccola comunità anche se, passavano di qui, ogni giorno, molte persone che dovevano usare il Queen’s Ferry per attraversare il Forth. Si narra che anche Mary, regina di Scozia, utilizzò questo traghetto il giorno in cui è stata trasportata al castello di Loch Leven, dove venne imprigionata nel 1565.

ponte rosso sul mare

The Forth Bridge

E’ un ponte ferroviario dal design a sbalzo, inaugurato nel 1890 che è diventato patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2015.
Costruito interamente in accaio, è lungo 2,5km (il più lungo del mondo) e si trova a 46 metri sul livello del mare.
Vi ho già parlato nel dettaglio dei 3 ponti sul Firth of Forth, nell’articolo dedicato a South Queensferry, che potete leggere a questo link: South Queensferry (Scozia): cosa vedere in un giorno

North Queensferry è scavalcata dai tre ponti sul Firth of Forth ma, è anche definita da essi. Ovunque ci si trovi le viste sono dominate da uno dei tre ponti o, da tutti quanti insieme.

Il Forth Rail Bridge con la sua massiccia struttura color rosso scuro, sovrasta e troneggia sul villaggio e il panorama di questa cittadina marina. Alcune case sembrano dormire sotto questo gigante di ferro, come se fossero da sempre parte della sua struttura originaria.

ponte rosso sulla città
Foto: Glenn McNaughton

Ci si può perdere tra le vie, seguendo il rosso del ponte che le sovrasta, che rende l’architettura e le viste di questa città senza uguali.  Siamo rimasti per ore ad esplorare e fotografare ogni più piccolo particolare e forse, posso dire che questa città, è in assoluto, tra la due quella che mi ha emozionata maggioramente, proprio per l’unicità delle sue viste.

North Queensferry è un mix che riflette sia la sua lunga storia di porto per i traghetti che lo sviluppo più recente, come resort. La combinazione di costa rocciosa e porto, di fronte alla collina in salita, è davvero accattivante e il suo legamente con i tre ponti più famosi del mondo, la rende davvero unica!

faro, ponte rosso e case

The Harbour light tower

è anche noto come il faro più piccolo di tutta Scozia e fu riprogettato da Robert Stevenson nel 1817. Insieme al molo ha giocato un ruolo importante nella vita di North Queensferry durante tutto il 19° secolo.

Nel 1811 circa 300 persone al giorno partivano ed arrivavano qui, senza che ci fosse nulla a guidarli in salvo. Per rimediare a questa mancanza, fu costruita la Tower pier e la Signal House, per condurre le barche in salvo verso il molo. La fiamma originale si spense quando nel 1890 il Forth Rail bridge aprì i battenti e venne riaccesa intorno al 1920.

faro

La torre esagonale del piccolo faro è stata costruita con arenaria locale. Duecento anni di usura, intemperie ed abbandono avevano lasciato la torre luminosa un pò desolata, fino a quando nel 2008 North Queensferry Heritage Trust, intraprese un progetto di ristrutturazione della torretta della luce.

Il faro è aperto ai visitatori gratuitamente, in alcune ore del giorno e la chiave è custodita da un abitante del villaggio. E’ veramente una bomboniera e, anche se piccolo, regala grandi emozioni! All’interno vari oggetti d’epoca e diversi poster esplicativi, sul restauro del faro, il suo funzionamento e la vita dei guardiani dei fari.

lampada ad olio di un faro

Al pian terreno potete vedere il serbatoio di stoccaggio dell’olio ed una piccola stufa, che era usata per evitare che in inverno l’olio  diventasse troppo viscoso. Non dimenticate di firmare il libro dedicato ai visitatori, ci trovate anche la nostra firma!

In precedenza i fari usavano un fuoco aperto in una lampada di metallo, che generavano tanto fumo e poca luce e non erano certamente l’ideale. Nel 1780 Argand brevettò una serie di miglioramenti alla lampada ad olio, che permisero di ridurre l’intensità del fumo ed aumentare quella della luce.

Queste lampade ebbero molto successo e furono adattate per i fari, aggiungendo un riflettore parabolico per focalizzare il raggio di luce.  La lampada nella torre del faro di North Queensferry è stata progettata da Gordon, a Falkirk e può essere ancora accesa.

lampada, finestra e ponte
vista dall’interno del faro

Robert Stevenson, nonno dello scrittore di Edimburgo, Robert Louis Stevenson, fu l’ingeniere che collaborò alla realizzaizone di questo faro e di altri 18 grandi fari tra la Scozia e l’isola di Manhe. Il completamento del faro di Bell Rock nel 1811 fu considerato uno dei suoi più grandi successi.

cartellone con scritte e immagini

Nel 1823 Robert Stevenson pubblicò una lista di istruzioni per il light-keepers di Bell Rock. Anche se i guadiani di questo faro avevano una vita decisamente più semplice, non dovendo vivere nel faro, c’era sempre un lista di cose da fare per assicurarsi il corretto funzionamento.

La sua fama si estese oltre mare fino all’India e alla Nuova Zelanda. Molte opere compresi canali , strade e porti hanno la sua firma in Scozia. Ovunque nel mondo, non credo ci sia un faro, che non sia in qualche modo legato ai suoi studi e alle sue capacità.

molo con funi blu

Il molo

Il molo della città, fu progettato da John Rennie e costruito tra il 1810 e il 1813. La Torre del Porto fu eretta sul suo sito attuale nel 1817; fino ad allora, la Signal House era utilizzata dalle barche come ausilio alla navigazione.

Per accogliere traghetti a vapore più grandi, Thomas Telford estese il molo della città nel 1828, alla sua lunghezza attuale. Si narra che persino la Regina Vittoria ed il principe Albert sono sbarcati al molo nel 1842.

banchina, casa e ponte rosso

Il molo ferroviario, sul lato opposto di West Bay, era il capolinea della nuova linea ferroviaria Dunfermline-North Queensferry, inaugurata nel 1877.

L’importanza dei traghetti diminuì durante il 19° secolo e cresceva sempre più il bisogno di costruire un ponte sul Forth. L’idea di un ponte era stata discussa spesso in passato, ma sia la profondità dell’acqua che la dura roccia sottoterra, avevano scoraggiato qualsiasi tentativo.

Il Forth Bridge fu aperto il 4 marzo 1890, dal duca di Rothesay (in seguito re Edoardo VII). La stazione ferroviaria di North Queensferry fu inaugurata lo stesso anno. La traversata con il traghetto continuò ma, con l’avvento dell’autoveicolo nel 20° secolo, la sua importanza si ridusse.

viste sui ponti
Bruce haven

Nel 1960, la Queen’s Ferry gestiva oltre due milioni di passeggeri all’anno e oltre seicentomila veicoli a motore. Naturalmente, questo numero era in costante aumento e divenne presto evidente che sarebbe stato necessario un altro ponte.

L’ultima traversata commerciale in traghetto della “Queen’s Ferry” lasciò Hawes Pier a South Queensferry la sera del 3 settembre 1964 e attraccò a North Queensferry poco dopo. Il giorno successivo la Regina Elisabetta II aprì il nuovo Forth Road Bridge,che venne utilizzato per circa 800 anni.

baia con case e barche
Bruce Haven

Camminate lungo il molo, fatevi accarezzare dal vento e arrivate fino in fondo, fino al punto più lontano, per godere di un’incredibile vista che si aprirà davanti a voi sui tre ponti che attraversano il Firth of Forth e parte del villaggio, nota come Bruce Haven.

Sarei rimasta per ore ad ammirare la bellezza di questi giganti di ferro che sovrastano la città, assaporando ogni emozione portata dal vento. Capita raramente di passeggiare dentro un dipinto e questo luogo sembra realmente uscito dal pennello di un pittore!

ancora sul molo ponte rosso

L’ancora che vedete sul molo è stata ritrovata nel fiume Forth e donata al North Queensferry Heritage Trust. Originaria di una barca a vela, risale probabilmente al tempo in cui il Forth Bridge era in costruzione.

E’ da sempre un simbolo di speranza e salvezza. L’ancora è qui situata come un’antichissima tradizione di benvenuto per tutti i viaggiatori.

panchina, baia, collina

La Fife Coastal Path

La città di North Queensferry è una delle tappe iniziali della Fife Coastal Path, un percorso che permette di scoprire tutta la magia del Fife nella sua interezza. Si tratta di un percorso che si snoda per quasi 190 Km dal Firth of Forth a sud, fino al Firth of Tay nel nord.

Il percorso offre un’esperienza di passeggiata senza eguali con tratti sia semplici e di facile percorrenza, che complessi ed impervi per i più allenati ed avventurosi, toccando due fiordi tra i più famosi e apprezzati della Scozia, per le loro viste.

Per conoscere nel dettaglio, la sezione  che comprende questo villaggio, potete leggere il nostro articolo: Fife Coastal Path: Da Kincardine a NorthQueensferry (1 sezione) . Nel blog trovate tutte le tappe, descritte una per una.

villaggio con case bianche

Deep sea world

North Queensferry era un grande centro di estrazione di granito, infatti gran parte del promontorio roccioso è stato scavato. Questo lascia un arco di alte scogliere che si tuffano in una piscina profonda, occupata sin dai primi anni ’90 dal Deep Sea World, un acquario diventato una delle principali attrazioni turistiche del Fife. L’acquario è completato da un tunnel subacqueo trasparente, lungo 112 metri (uno dei più lunghi al mondo).

albergo, ponte rosso e casa

Altri luoghi da non perdere

La Black Cat Inn, la più antica casa abitata del villaggio, si trova in Main Street  proprio di fronte ad pittoresco Albert Hotel. All’inizio del XX secolo fu trovato un tunnel sotto il pavimento della casa, che portava verso il mare.

L’edificio più antico del villaggio è la vicina Cappella di San Giacomo (patrono dei pellegrini), risalente al XIV secolo; fondata da Robert the Bruce intorno al 1320. Poco resta in piedi di questa cappella, abbandonata dopo la Riforma e distrutta dalle truppe parlamentari nel 1651.

casa con torretta e baia

Le case che vedrete percorrendo Main Street e Post Office Lane, sono datate tra il 1693 e 1776. Brae House e White House, sempre in Main Street, hanno una meridiana al primo piano.

Su Pierhead si trova una piccola torre esagonale, spostata dal suo sito originale sulla Tower House nel 1817 e ora restaurata, che segna il vecchio molo dei traghetti.

tower house

cartelli con scritta

Nelle vicinanze, la Signal House (o Tower House), è il vecchio ufficio dei traghetti. Nel 19° secolo, le persone in attesa del traghetto si trovavano al piano terra di questo edificio e il sovrintendente del Queensferry Passage, aveva il suo ufficio al piano superiore. Vedete il suo ingresso, nella prima foto qui sopra.

campana, ponte e case

Il Waterloo Memorial in Main Street è un frontone in pietra a forma di campana scolpito con una nave ancorata e datato 1816. Si trova di fronte al Waterloo Well con la sua pompa in ferro vittoriana che era una fermata per abbeverare i cavalli. Sul lato opposto della strada vedrete un altro memoriale.

casa bianca, memoriale e ingrsso di giardino

Prendetevi il vostro tempo per girovagare tra le vie ed andare alle scoperta di tutto quello che c’è da scoprire a North Queensferry, non ci sono solo i ponti!

albergo di mattoni, accanto al ponte

Dove dormire

Certamente scenografico è l’Albert Hotel, con le sue viste da le mille e una notte. Altrimenti molto carino è il Ferrybridge hotel, che ha anche un grazioso ristornate, ci siamo fermati a prendere una zuppa calda, buonissima.

albergo rosa sotto il ponte

Per prenotare potete usare il nostro buono sconto booking, oppure cliccare qui ed usare il nostro link di affiliazione, sostenedoci! Grazie, a voi non costa nulla di più!

Dove mangiare

Ci sono diversi locali interessanti lungo la strada principale, dove fermarsi per scaldarsi un pò e mangiare un piatto caldo. Uno di questi è il The wee restaurant, poco prima del porto. Direi che la location è a dir poco pittoresca!

edificio in mattoni con ponte rosso

Anche voi avete visitato queste città? Quale delle due ha rapito il vostro cuore per sempre? Conoscete altri angoli nascosti da scoprire? Commentate e fateci sapere qui sotto!

Vi lascio uno stralcio della nostra giornata trascorsa a North Queensferry, tre minuti che vi porteranno tra le viste più belle che ci hanno fatti innamorare per sempre di questa città!

NB. Tutte le foto sono di proprietà di Ale Carini e Ivan Balducci 2017-2018 o concesse in uso dai legittimi proprietari. Vietato ogni uso.

 

29 comments on “North Queensferry (Scozia): attrazioni da non perdere”

  1. Ha il fascino delle vecchie cittadine scozzesi, curiosi che la chiave del faro venga tenuta da un cittadino, come si fa anche da noi, spesso, con le chiavi delle chiese. Una tappa imperdibile per poi visitare il tratto costiero con i suoi stupendi panorami.

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  2. Ciao! Torno sempre sul tuo blog a leggere i tuoi post sulla Scozia dove purtroppo non sono mai stata! Questo post mi piace particolarmente perché in questi luoghi di cui parli c’è la classica eleganza scozzese, il fascino industriale che su di me fa un effetto particolare e coste stile scozzese che tolgono il fiato! Spero di visitarlo un giorno e grazie per aver condiviso queste preziose informazioni 🙂

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  3. Orami non so più come dirtelo, mi hai contagiata, la Scozia è nella mia lista da fare tutta tutta, comprese queste città che non conoscevo affatto. Foto strepitose come sempre e Scozia diversa dalle solite. Approvato anche questo posto!

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