donna e lago

Io viaggio da sola – viaggiare in solitaria

Viaggiare in solitaria. Perchè farlo e come organizzarsi per partire da soli. Pro e contro, dal mio punto di vista, di un’esperienza unica nel suo genere.

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Molti viaggiatori amano partire in solitaria, per altri, invece, il pensiero di viaggiare da soli è spaventoso ed inaffrontabile. Tanti sono i dubbi e le perplessità, nel caso  qualcosa andasse storto e mille sono le incertezze, su come organizzare e cosa fare durante un viaggio in solitaria. Tu che viaggiatore sei?

Oggi vi racconto qualcosa su di me, su come era la mia vita anni fa, prima di Ivan, prima del blog, prima della Scozia, prima che iniziassi a viaggiare in coppia.

Viaggiare da sola

Spesso, mi sono trovata nella condizione di dover fare una scelta: viaggiare da sola, oppure non viaggiare affatto. Era un momento della mia vita, in cui, finita la specializzazione, tornavo a casa, dopo anni passati fuori, lasciando amici, amori e la mia vita. Le persone che conoscevo qui, avevano preso strade diverse dalla mia ed io, pur avendo mantenuto certi legami ed amicizie, mi trovavo a dover iniziare tutto da zero.

Non potevo viaggiare con le famiglie che si erano create (se pur invitata); non volevo aspettare che le coppie, decidessero dove andare, per capire se poteva essere un viaggio di mio gusto e, dovevo crearmi un nuovo gruppo di amici che avessero le mie stesse passioni ed interessi, che vivessero quel momento della loro vita, più simile al mio.

Per diversi anni mi sono trovata a non partire, pur avendone la possibilità e, questo, generava in me un grande senso di frustrazione. Quando un’amica si fidanza, vuole partire con il suo “moroso” e non c’è nulla di male in questo. Quando una coppia di amici ha una bambino piccolo, organizza i suoi viaggi in modo tale che si sposino con le nuove esigenze della famiglia che si è formata.

gruppo di persone

Io però, per contro, non potevo restare appesa ad un filo, per capire se la mia amica avrebbe avuto abbastanza tempo e denaro, per fare un viaggio anche con me; oppure se potevo accodarmi alla famiglia che partiva. È la vita, sono le fasi che viviamo e non c’è nulla di sbagliato. Il cambiamento fa parte del percorso di ogni persona ed ognuno di noi, lo affronta in momenti diversi.

Così ad un certo punto ho pensato? E se viaggiassi da sola?

Dopo essere stata attanagliata dai dubbi per mesi, ho capito che l’unico modo per rendermi veramente conto di cosa volesse dire fare un viaggio in solitaria, era partire! Così ho comprato il mio primo biglietto e via! Sono partita in un modo molto soft, che mi ha permesso di avvicinarmi a questa esperienza che mi spaventava, nel modo meno traumatico possibile. Sono andata 10 giorni a Londra, a casa di un mio amico, che per lavoro, viveva lì da anni. Lui aveva da fare, però mi ha offerto il suo divano letto.

ponte sul tamigi

Londra in solitaria è stata magnifica! Ho avuto modo e tempo di fare tutto quello che mi piaceva, senza dover stare dietro ai tempi di nessuno. Ho potuto passare un giorno intero a Camden Town, sbirciando ogni singolo negozio e vicolo, dedicandomi agli acquisti più sfrenati; ho passeggiato per Hide Park, visitato musei e quartieri e, creato il mio itinerario, pezzetto dopo pezzetto.

Ho fatto delle conoscenze veramente simpatiche ed interessanti, passando per esempio, un intero pomeriggio a passeggio con un vecchietto in impermeabile, conosciuto mentre con la cartina in mano, cercavo un posto che non trovavo! L’English man, mi ha portata in giro per una Londra segreta, che non avrei conosciuto altrimenti, attraverso biblioteche, negozi di antiquariato e luoghi storici. Alla fine della gioranta, mi ha accompagnata alla fermata della mia metro e non l’ho più visto. Ogni tanto ci penso ancora con affetto.

Questo viaggio mi ha aperto gli occhi, mi ha risvegliata da un lungo sonno e mi ha permesso di capire che nella vita, tutto si può fare, basta non farsi intrappolare dalle proprie paure e trovare il coraggio di affrontarle! Cambiare e proseguire per la propria strada.

tamigi

Dopo questo primo viaggio a Londra, ce ne sono stati altri, tutti completamente in solitaria, non solo a Londra ma, anche a Parigi, Barcellona, Irlanda e così via. Ti parlerò di questi viaggi, pian piano.

Cosa mi è piaciuto di più del viaggiare da sola?

La possibilità di fare h24 tutto quello che desideravo, non dovendo scendere a compromessi e vedendo tutto quello che volevo, senza tempo e senza limiti. Si assapora un senso di libertà, che difficilmente si riesce a descrivere a parole.

Se ci si apre alla vita, con un giusto atteggiamento mentale, si incontrano persone altrettanto positive e indimenticabili, come la famiglia Olandese con cui ho fatto un tour di un giorno, nelle campagne irlandesi.

torre eiff

Cosa fare?

Bisogna stare attenti, studiare i luoghi, scegliere quelle destinazioni, che sono “sicure” ed evitare certi quartieri, per viaggiare in sicurezza ma, questo non bisogna farlo sempre? Bisogna leggere, informarsi, preparasi. Si devono spendere dei soldi per la propria sicurezza, come per esempio per prendere un taxi, per tornare la sera tardi in albergo, invece che andare a piedi! Basta essere accorti e vigili e tutto si può organizzare.

Viaggiare da soli, costa di più, per questo i viaggi vanno pianificati con mesi di anticipo per risparmiare e trovare le migliori offerte. Sono riuscita a dormire a 5 minuti a piedi dal Louvre spendendo solo 250 euro per una settimana a ferragosto!

camminamento

Cosa mi è piaciuto di meno?

Nulla direi, non ci sono stati dei veri contro del viaggiare in solitaria, ma solo vecchie abitudini da sostituire con nuovi modi di comportarsi. A volte ci si può sentire soli, senza nessuno con cui parlare. Si gira da soli, si mangia da soli e si esplora da soli. Pian piano poi ti accorgi che alcuni giorni stare da soli è bello, perchè hai modo di stare con te stesso, di conoscerti meglio, di crescere e capire chi sei.  Altre volte, invece, incontri una ragazza di Cork e passi tutto il pomeriggio con lei per musei, perchè avete la stessa passione e siete in viaggio tutte e due da sole.

Conosci altri viaggiatori, parli con gli ospiti del tuo albergo, con l’autista dell’autobus che prendi ogni giorno, fai dei tour e canti dentro una cappella abbandonata sulle Isole Arran, mentre 30 persone ti ascoltano in silenzo e ti stupisci ed emozioni di te stessa e delle persone.

cattedrale

Altre volte, quando ti arrabbatti davanti ad una mappa della metro, per capire dove devi andare, ti ritrovi a parlare in inglese, con un ragazzo greco, mentri traduci dallo spagnolo, le informazini che un locale, ti sta dando per arrivare alla Sagrada Familia! Tutto e niente accade in un giorno e tu, vai a letto la sera con una consapevolezza sempre diversa da quella che avevi il giorno prima su te stessa.

Il mondo, non è solo un posto pericoloso che fa paura, ma è anche pieno di persone come me e come te. Come sempre è anche una questione di fortuna, di incastri. Bisogna stare attenti, in campana, sempre e, quando pensi di averlo fatto, stare attenti ancora di più e poi, cercare di vivere questa vita unica e nostra fino all’ultimo respiro.

E con le foto come si fa?

E poi ci sono le foto, quelle che ti fai da sola, quelle in cui impari ad usare l’autoscatto ed il cavalletto e poi ci sono quelle che chiedi ad altri viaggiatori di farti … e quando le rivedi non puoi fare a meno di ridere. Perchè? Perchè eri davanti ad un castello ed hanno fotografato solo te e l’erba e, non si capirebbe mai dov’eri!

donna in distilleria

La foto più assurda che mi hanno scattato è stata sulle Cliff of Moher, non si vede praticamente nulla, tranne il mio viso ed il cielo dietro di me!! Se non lo sapessi, nemmeno io riuscirei a capire dove mi è stata fatta!! A te è mai capitato? E poi ci sono quelle volte in cui le foto sono quasi perfette e poi scopri che .. ti hanno tagliato i piedi oppure un pezzo delle testa! Ma .. va bene così, sono ricordi perfetti cosi come sono!

ponte di corda tra le rocce

Non avrei mai pensato prima di questo momento, di raccontare anche questa parte della mia vita ma, quando mi sono accorta che Momondo, chiedeva ai sui Ambassador, riflessioni e idee in merito al viaggiare in solitaria, ho deciso di scrivere questo pezzo. È stato bello rispolverare vecchie foto e vecchi ricordi, rivivere un pezzo importante della mia vita, che mi ha condotta dove sono e che ha contribuito a rendermi quella che sono.

E tu? Qual’è la tua esperienza?

 

26 comments on “Io viaggio da sola – viaggiare in solitaria”

  1. In realtà non ho una modalità preferita di viaggio: quello che so per certo è che odio viaggiare in gruppo 😉 Mi sono ritrovata spesso a viaggiare da sola per il mio vecchio lavoro, e a parte il primo viaggio in cui mi sono sentita un po’ sola, appunto, poi ho imparato a godermi le cose positive: poter fare quello che vuoi, mangiare dove vuoi, vedere quello che più ti piace… Ecco, le fotografie in effetti sono sempre state un problema!

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  2. Che dire, è un sogno di tutti. Poi c”è chi ha coraggio e forza. E basi per affrontare ciò. Carissima ti invidio e sono felice per te, tanto! Io sono di un’altra generazione, ma sappi che fin da ragazzina sognavo di “fuggire”. E solo il fantasticare ciò mi ha accompagnato nella mia vita, ricca di affetti con troppe radici. Ti abbraccio!😊

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    1. Ciao Gina, più che altro ai tempi, è stata una necessità. O trovavo il coraggio di farlo o non avrei potuto viaggiare e così mi sono messa in gioco. Ormai, da anni, dopo aver trovato la persona giusta con cui condividere la mia mia vita ed i miei sogni, viaggio in modo del tutto diverso. Però restano ricordi bellissimi, ed esperienze che mi hanno fatta crescere tanto 😊

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  3. Un articolo davvero interessante, brava Ale! Anche io spesso viaggio da sola (si è decisamente più liberi), ma amo viaggiare con la mia famiglia (sia i miei genitori che mia sorella hanno una certa dimestichezza con la macchina fotografica, quindi quando sono in vacanza con loro non ho il pensiero di “chi mai mi scatterà qualche foto carina?”… quando viaggio da sola, invece, spero sempre di beccare qualche passante che sappia almeno fare una buona inquadratura) 🙂

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    1. Ciao Valentina, ti ringrazio. Per tanti anni è stato questo il mio modo di viaggiare e ne porto un ricordo molto affettuoso. Ti confesso che, a distanza di anni, quando rivedo certe foto, mi fanno ancora sorridere!
      Qualche buona inquadratura ogni tanto è arrivata … ma non sempre 😂😉

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  4. Capisco perfettamente le ragioni che ti hanno spinta a viaggiare da sola. C’è stato un momento in cui l’ho praticamente fatto anche io o quasi. Sono stata in visita da mia sorella a Londra. Lei lavorava ed io giravo da sola a modo mio per la città. All’inizio era un po’ preoccupata lo ammetto però poi si è rivelato un giro turistico perfetto per le mie esigenze, che potevo modificare in base ai miei tempi e ai miei gusti. Così a distanza di un paio di anno sono stata a Malaga con un amico per un corso di spagnolo. Vivevamo in due famiglie diverse e abbiamo avuto un approccio al corso di lingua completamente diverso. Lui finiti i corsi correva a casa a studiare. Io invece volevo uscire, vedere ed esplorare. Sicuramente il suo test finale è andato meglio del mio, però l’aver creato legami con le persone del posto che ancora oggi sento e vedo per me non ha eguali. Torno a Malaga ogni anno, da sola oppure mi incontro lì con una ragazza tedesca incontrata proprio nella casa della famiglia ospitante. Pensa che questa estate è venuta a trovarmi qui! Lo so non è esattamente classificabile come viaggiare in solitaria ma per me è un po’ come se lo fosse stato. Credo che ogni tanto un viaggio con se stessi ci stia proprio bene!

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    1. Bellissime le tue parole e grazie per aver condiviso con me la tua esperienza! Hai fatto una esperienza unica, creando rapporti e relazioni che durano da anni … non avrai preso 10 al test finale, ma certamente hai preso il massimo dei voti in esperienze di vita e conoscenza di te stessa! Sai che non sono mai stata a Malaga?! Devo assolutamente rimediare! Buon Anno e buon fine settimana 🙂

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  5. Ho riscoperto da poco i viaggi in solitaria e ne sono entusiasta: c’e’ un tempo per ogni cosa nella vita e ora che sono mamma sento il bisogno di un tempo per me e per la mia passione di viaggiare, libera da tutto. E’ vero che si spende di piu’ e bisogna stare sempre un po’ piu’ attenti, ma se ci si apre al mondo si possono fare incontri meravigliosi.

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  6. Amo viaggiare da sola, ti dà un senso di libertà incredibile, ma allo stesso tempo amo viaggiare in coppia, che sia un’amica o il mio fidanzato poco importa, è bello potersi confrontare e condividere esperienze! Sono invece allergica ai viaggi di gruppo (ma a dirla tutta, anche a quelli con un numero di partecipanti superiore a tre 😅)

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    1. Adoro la vita, perchè in ogni fase e momento ci mette di fronte a scelte diverse e nuove possibilità! Non vedo l’ora di vedere i viaggi con il tuo piccolo in giro per il mondo! Un piccolo travel blogger in erba 😉

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  7. Molto intensto questo articolo, non racconti solo del viaggiare da sola, ma racconti tanto di te. Io a dire il vero non ho mai viaggiato da sola, quasi sempre con mio marito, eccetto rare volte con amiche. Non per paura, ma perchè forse non ne ho mai avuto occasione. Io decidevo dove andare, poi c’era sempre qualcuno che veniva con me. Credo che sarei una viaggiatrice in solitaria anche io se non avessi mio marito, per me viaggiare è aria che respiro!

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    1. Ciao Anna, si viaggiare è come aria da respirare concordo in pieno! E’ stato proprio questo che mi ha spinta, prima di incontrare Ivan a prendere la valigia e partire, perchè non viaggiare stava iniziando a pesarmi veramente tantissimo 🙂 Buona giornata

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  8. Anche io amo tantissimo viaggiare da sola e lo faccio ogni volta che posso sia perché non sempre le ferie di mio marito coincidono con le mie e poi perché non sempre la tipologia di viaggio coincide con i nostri gusti, io amo i viaggi avventurosi, con lo zaino, lui quelli un po’ più tranquilli. Viaggiamo tanto insieme ma ogni tanto ci ritagliamo un nostro piccolo spazio con vacanze separate, tipo lui vacanza di pesca e io i miei trekking o cammini. Trovo
    che questo sia bellissimo e anche molto importante e salutare per un rapporto di
    coppia. Almeno per noi lo è 😊

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    1. Ciao Sylvie, confesso che da quando sto con Ivan abbiamo praticamente viaggiato sempre insieme, tranne che per impegni di lavoro che ci hanno portato a separarci per causa di forza maggiore. Non ci è più capitato di viaggiare da soli, ma non sia mai. Avrei dovuto fare un blogtour da sola qualche mese fa, ma poi ho dovuto rifiutare altrimenti quella sarebbe stata la prima volta 😊

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  9. Io viaggio quasi sempre da sola, perché è vero, come hai detto tu, l’alternativa potrebbe essere non partire affatto! Sono contenta che tu abbia trovato la forza per partire da sola 🙂

    P.S: La storia dell’English man mi ha quasi commossa. A volte trovi delle persone così gentili, con cui condividi un po’ della tua vita e poi è triste pensare che non li rivedrai più.

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    1. Ma ci credi che dopo tanti anni lo ricordo ancora con tantissimo affetto? Ogni tanto, quando riguardo le foto di Londra, ci penso. È stato un incontro assolutamente casuale, che non dimenticherò mai! Mi chiedo spesso come sta e sorrido quando lo immagino che forse, anche lui, si ricorderà di me 😊

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